Dollaro USA ancora in rialzo, nessuna speranza oggi per l’euro?

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Dollaro USA ancora in rialzo nella giornata di ieri, con un’apertura di settimana confortata dalla pubblicazione di alcuni dati favorevoli nel calendario macroeconomico (il leading indicator del lunedì e le vendite di case esistenti di martedì). Oggi sarà tuttavia la vendita di un altro appuntamento lievemente importante – per quanto la settimana non sia particolarmente ricca di eventi significativi, come abbiamo avuto modo di sottolineare ieri – valutato che è in programma la pubblicazione dei dati sulle vendite di nuove case e del PMI manifatturiero di Markit. In seguito a tali pubblicazioni, al dollaro USA sarà presentato un comodo bivio: se i dati saranno favorevoli, le quotazioni della valuta verde riprenderanno vigore e toccheranno probabilmente i massimi della scorsa settimana (o meglio); se invece i dati deluderanno, sono probabili delle correzioni al ribasso.

In ogni caso, non riteniamo che – neppure nell’ipotesi di pubblicazione di dati sfavorevoli – il dollaro possa perdere troppo terreno. La correzione potrebbe essere parziale e di breve durata, senza nuocere pertanto alle strategie di investimento degli amanti del biglietto verde.

Di contro, l’euro ha sofferto un po’ sulla scia della pubblicazione dei dati macro USA di lunedì e di ieri (ricordiamo, rispettivamente, leading indicator e vendite di case). Questa mattina è invece calato di nuovo sull’impulso di dati negativi endogeni, come il PMI francese (che ha arretrato più delle previsioni). Successivamente, la valuta unica europea ha recuperato parziale terreno sulla pubblicazione dei positivi dati PMI della Germania, e di quelli aggregati dell’eurozona.

L’attenzione per oggi è quindi incentrata sui dati USA della serata, di cui sopra abbiamo già esposto. In maniera opposta a quanto accadrà oltre Oceano, se i dati macro americani dovessero deludere, è probabile un piccolo balzo in avanti da parte dell’euro mentre, di contro, se dovessero rispettare le aspettative, sono pressochè scontati nuovi passi indietro. Attenzione, invece, a quanto accadrà domani: in Germania prevista la pubblicazione dei dati IFO, mentre in Francia verranno diramati i dati sull’indice della fiducia. Due elementi macro che andranno a chiudere la settimana del calendario dei principali eventi, e che potrebbero condizionare (e non poco) la tenuta della valuta.

Ad ogni modo, le nostre proiezioni sul futuro a breve e a medio termine rimangono le stesse già comunicate ieri. Il dollaro dovrebbe mantenere la sua forza (o accrescerla ulteriormente) nella prossima settimana. A tre mesi riteniamo invece che il cambio EUR / USD (attualmente pari a 1,3830) possa avvicinarsi intorno a 1,34 – 1,35.