Dollaro Usa: consolidamento o passo indietro?

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Dopo una scorsa settimana contraddistinta da un nuovo consolidamento del dollaro Usa nei confronti dei principali termini di riferimento internazionali (più incerto è invece stato l’andamento nei confronti delle valute emergenti), numerosi dubbi si aprono sulla tenuta della valuta verde in questa settimana che accompagna il mese di aprile verso la sua chiusura.

Il punto di partenza è abbastanza chiaro: il sentiment generale sul dollaro sembra essere migliorato, spinto da una serie di dati macro più positivi delle attese. La settimana che si è aperta ieri è tuttavia piuttosto “povera” di novità, e questo potrebbe rappresentare un grave rischio nei confronti degli investitori: l’attenzione sarà infatti tutta concentrata sulla giornata di oggi e domani (quando usciranno i nuovi dati relativi alle vendite delle case), e in minore parte per quella di giovedì (quando usciranno i dati relativi all’andamento degli ordinativi di beni di beni durevoli).

Da quanto precede ne consegue che se i due elementi macro di principale riferimento attenzionale della settimana dovessero andare meglio del previsto, la valuta verde potrebbe consolidarsi in misura anche significativa contro euro, sterlina e yen (difficilmente riuscirà invece ad avere un comportamento omogeneo nei confronti degli altri termini emergenti). Se invece – e l’ipotesi non è da escludere – i dati dovessero condurre a uno stato di delusione, il dollaro potrebbe cedere nuovo terreno. In ogni caso – e ci riferiamo principalmente ai nostri lettori “amanti” delle scommesse sul dollaro – riteniamo che non occorra lasciarsi prendere dal panico: l’andamento in senso negativo sarebbe infatti fortemente contenuto entro e non oltre i minimi già toccati la scorsa settimana e, oltre tutto, potrebbe essere di breve durata.

Dollaro Usa: proiezioni EUR/USD

Per quanto concerne le nostre proiezioni, riteniamo che l’andamento del tasso di cambio EUR/USD possa rendersi decrescente nel corso dei prossimi mesi, giungendo in una forbice tra 1,35 – 1,34 entro i prossimi tre mesi. Molto dipenderà comunque dalla conferma (o meno) dei miglioramenti in atto nell’economia statunitense, che saranno a loro volta confortati dalla pubblicazione dei dati nel mese di maggio. Le posizioni nei confronti del dollaro statunitense sembrano pertanto essere moderatamente ottimistiche, ma per poter riscontrare un andamento omogeneo bisognerà probabilmente attendere ancora (13 – 15 giorni) e comprendere in che modo verrà aperto il calendario macro del mese di maggio. Per quanto concerne l’euro, settimana importante per testare la capacità della tenuta della valuta unica europea, considerato che tra martedì (fiducia dei consumatori), mercoledì (PMI flash) e giovedì (IFO Germania) le occasioni di scivoloni o riscosse non mancheranno di certo.