Dollaro, recupero da calo più ampio del previsto

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La settimana doveva essere piuttosto neutra per il dollaro. Tuttavia, i pochi dati macro hanno deluso, e le dichiarazioni del numero 1 della Fed, Yellen hanno permesso alla valuta verde di giungere in uno stato di deprezzamento che è sembrato essere più ampio di quello previsto. L’impressione è che il dollaro abbia risentito troppo di quanto accaduto negli scorsi giorni (e fin dalla settimana precedente) e che pertanto la contrazione delle sue quotazioni di cambio sia attribuibile non solamente ad aspetti inerenti l’analisi fondamentale, quanto anche (e forse soprattutto) delle correzioni tecniche – probabilmente esagerate. Insomma, la settimana potrebbe vivere una ultimissima parte di recupero, considerato che a nostro giudizio la flessione del dollaro è stata più vasta delle previsioni.

La giornata è sicuramente più calda per quanto concerne l’euro, visto e valutato che oggi si attende l’esito della riunione della Banca Centrale Europea. Dal meeting dell’istituzione monetaria dovrebbe uscire la conferma dei tassi invariati, e una retorica piuttosto accomodante. Il rischio concreto che potrebbe manifestarsi è tuttavia una rigidità eccessiva della valuta unica europea e la sua incapacità di perdere terreno nei confronti delle major. L’unica arma che Draghi potrebbe esercitare nel brevissimo termine – e non è escluso che lo possa fare – è quella di comunicare in maniera esplicita che il monitoraggio sul cambio euro / dollaro (e non solo) rimarrà molto elevato. Arma ulteriore, ma ampiamente meno probabile, è il taglio a sorpresa del tasso ufficiale sui rifinanziamenti: uno strumento che, probabilmente, Draghi vuole conservarsi per scenari perfino più bui.

Oggi è altresì giornata di riunioni in casa della Bank of England: anche in questo caso non ci attendiamo novità, scommettendo quindi su tassi di interesse fermi e su PAF invariato. La sterlina è quindi in lizza per seguire i movimenti dell’euro, ma nei confronti della valuta unica potrebbe rafforzarsi. Non possiamo quindi che attendere gli esiti delle due riunioni per saperne di più: le sorprese non dovrebbero far capolino questo pomeriggio, ma considerata l’aleatorietà dei contesti in cui stiamo vivendo… mai dire mai!

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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