Dollaro debole: trend al ribasso, Oro ai massimi da 5 settimane

Un dollaro piuttosto debole e con trend ancora al ribasso secondo le stime degli analisti. L’intensificarsi delle tensioni geopolitiche internazionali degli ultimi giorni hanno invece fatto schizzare le quotazioni dell’oro ai massimi da cinque settimane.

Dollaro: quotazioni e stime

Il dollaro secondo gli analisti di Ubs è destinato a continuare nel suo trend al ribasso, come evidenziato nel corso delle ultime sedute.

Una parte degli esperti ha sottolineato che il dollar index, ovvero l’indice che rapporta l’andamento della valuta americana nei confronti delle altre principali valute, è attualmente intorno ai 100 punti, un dato in calo dai 103 punti dello scorso gennaio.

Un evidente deprezzamento del biglietto verde, le cui dinamiche sono influenzate soprattutto dalle politiche del presidente Donald Trump, con conseguenze anche nei confronti dell’Euro che una parte di esperti considera eccessivamente sottovalutata.
Alcuni analisti, per tutta questa serie di motivi, ritiene che il cambio euro/dollaro potrebbe toccare quota 1,20 entro la fine dell’anno.

A spingere il dollaro al ribasso anche la diffusione dei dati sul settore edilizio negli Stati Uniti, con una imprevista contrazione per il mese di marzo e con il relativo indice in calo dello 0,41 per cento, la flessione più marcata che si è avuta negli ultimi tre anni.
Attualmente il rapporto EUR/USD viene scambiato a quota 1.071935, in calo dello 0,10 per cento.

Oro: quotazioni

Le tensioni geopolitiche internazionali delle ultime settimane hanno fatto salire le quotazioni dell’oro.

Gli investitori sono infatti alla ricerca della migliore soluzione per impiegare la propria liquidità e l’oro rappresenta sempre il bene rifugio per eccellenza. È sufficiente verificare che dal mese gennaio le quotazioni del metallo giallo sono in progresso di circa l’8 per cento e, secondo gli analisti, i prezzi nelle prossime settimane sono attesi in ulteriore crescita.

Nelle scorse ore le quotazioni dell’oro hanno raggiunto i massimi degli ultimi cinque mesi e indubbiamente i crescenti timori dei mercati sulla crisi fra Nord Corea e Stati Uniti, spingono il prezzo del metallo prezioso a livelli molto elevati.
Tensioni geopolitiche a cui si aggiungono le preoccupazioni per la Brexit, le elezioni in Francia e in Gran Bretagna. Una serie di motivi che secondo gli esperti spingeranno le quotazioni dell’oro oltre i 1.300 dollari per oncia entro il 2017 e probabilmente toccheranno quota 1.350 dollari nel 2018.
Attualmente il prezzo dell’oro sui mercati risulta in calo dello 0,42 per cento a quota 1284.15 dollari.

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