Disoccupazione: maggio e giugno 200 mila richieste Naspi

Torniamo a parlare di disoccupazione. La riforma del lavoro, e il Jobs Act in particolar modo, ha introdotto numerose novità. Tra i vari cambiamenti previsti c’è quella relativa alla richiesta della cosiddetta indennità di disoccupazione. Ovviamente, sono cambiate le modalità, ma anche il nome. Andiamo, quindi, a vedere cos’è successo tra maggio e giugno.

I dati ricordati durante una recente intervista rilasciata da Luca Sabatini (Direttore Prestazioni a sostegno del reddito dell’Istituto Nazionale di Previdenza) sono sicuramente allarmanti:  tra maggio e giugno sono arrivate oltre 200 mila richieste della Naspi (70 mila a maggio, e 130 mila a giugno).

A questo punto è bene ricordare che la Naspi è andata a sostituire la vecchia Aspi e mini-Aspi, ovvero le indennità di disoccupazione che si richiedevano in passato. Sabatini ha precisato che nella giornata di ieri sono stati sbloccati i pagamenti delle richieste effettuate nei mesi scorsi. Per il momento, però, sono state liquidate “solo” 5000 domande.

La Naspi è la nuova indennità di disoccupazione che si può richiedere solo dagli utenti che hanno perso il lavoro dal primo maggio in poi. I requisiti utili per domanda sono stati, in realtà, ampliati: l’utente deve, ovviamente, aver perso il lavoro in modo involontario. Inoltre, deve avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti lo stato di disoccupazione, e deve aver fatto almeno 18 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi prima della disoccupazione stessa.

Ovviamente, i nuovi requisiti hanno imposto calcoli più complicati per la liquidazione della Naspi, e ciò ha portato a rallentare i pagamenti mensili agli utenti: Sabatini, a questo proposito, ha specificato che entro il mese di luglio, l’Istituto conta di rientrare nella sua regolarità, eliminando quindi le giacenze ad oggi pendenti.

Ovviamente, i problemi economici sembrano non abbandonare, ancora una volta, l‘Inps. In fondo, la situazione in cuire questo istituto è ben nota  a tutti. E a questo proposito è intervenuto anche il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei, il quale ha ricordato che l’obiettivo della Naspi è di allargare la sua platea di utenza, e anche la sua durata.

Per quanto riguarda i fondi economici disponibili, Taddei ha ammesso che le risorse utilizzate per la Naspi sono state stanziate dal fondo apposito per l’occupazione durante la legge di stabilità. Tuttavia, il livello di disoccupazione di quest’ultimo periodo ha raggiunto sicuramente livelli molto più elevati rispetto alle previsioni fatte in fase iniziale. La speranza di Taddei, quindi, è che la situazione migliori rapidamente.