Dieselgate: Volkswagen prima condanna da 26 mila euro

Nei giorni in cui il Governo Tedesco ha richiesto il richiamo ufficiale da parte della UE, per verificare le presunte emissioni di gas inquinanti di tre modelli prodotti dalla Fca, la casa automobilistica, Volkswagen, ha ricevuto la prima condanna diretta in Germania a seguito dello scandalo Dieselgate.

Il giudizio di prima istanza arriva dal tribunale di Hildesheim in Bassa Sassonia, a due passi dalla sede Volkswagen di Wolfsburg.

Secondo il verdetto dei giudici la casa automobilistica tedesca dovrà restituire 26.499 euro al proprietario di una Skoda Yeti 2.0 Tdi, ovvero l’intero prezzo dell’automobile, nella quale era stato installato il dispositivo che ha manipolato le emissioni di gas di scarico.

Sommario

Motivazioni della sentenza

I giudici hanno così motivato la sentenza di condanna: “l’azione di Volkswagen ha costituito una manipolazione illegale del controllo del motore”, la conferma ufficiale è stata divulgata da una nota emanata dall’ufficio legale Roger&Ulbrich.

Cosa succederà in caso di sentenza definitiva?

Se la sentenza verrà confermata anche nelle prossime istanze, Volkswagen potrebbe essere accusata di frode al consumatore per aver procurato danni intenzionali al compratore, riprovevole tanto quanto l’adulterazione delle lasagne preparate con l’aggiunta di carne equina.

Dall’inizio dello scandalo Dieselgate avvenuto nel 2015, questa è stata la prima condanna diretta di un tribunale, finora la tesi di Volkswagen che sosteneva la non responsabilità della manomissione, attribuita invece ai concessionari, si era dimostrata vincente.

Volkswagen interpellata dalla Sueddeutche, continua tuttavia a sostenere tale tesi e considera la condanna ricevuta un errore dei giudici.

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