Dichiarazione IVA, certificazione unica e modello 730 del 2018: bozze e novità

Il Fisco Italiano ha pubblicato sul sito istituzionale le bozze relative alla Certificazione Unica, Modello 730 e Dichiarazione IVA 2018, tutti in formato pdf da scaricare con le relative istruzioni operative.

Vediamo in questa guida le novità che ci attenderanno per l’anno 2018, le istruzioni operative e le Bozze.

Dichiarazione IVA 2018

La Bozza Dichiarazione IVA 2018 è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate: si tratta della dichiarazione attraverso la quale i contribuenti titolari di Partita IVA indicano tutte le operazioni attive e passive espletate nel 2017.

A partire dal 2017, la dichiarazione IVA deve essere presentata in via autonoma e deve essere trasmessa per via telematica dal 1° febbraio al 30 aprile dell’anno successivo a quello delle operazioni.

L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare la Bozza del nuovo modello per la dichiarazione IVA 2018 e tra le novità recepite troviamo le seguenti:

  • gli enti e le società commerciali controllanti, dovranno comunicare l’opzione per la liquidazione dell’Iva di gruppo mediante il quadro VG.
  • Quadro VX: nuovi righi per le società partecipanti alla liquidazione Iva di gruppo.
  • Per le cessioni e acquisti effettuati in regime di split payment riguardanti la PA e le società previste dal nuovo comma 1-bis dell’articolo 17-ter del Dpr 633/1972 sono stati rinomati i righi VE38 e

Modello 730/2018: Bozza e istruzioni

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Bozza relativa al Modello 730/2018 con diverse novità interessanti da prendere in considerazione.

Sono state apportate le seguenti modifiche formali tra cui:

  • la revisione del quadro relativo ai redditi derivanti dalle locazioni brevi (cedolare secca);
  • modifica del quadro da compilare per i premi di risultato;
  • modifica relativa ai codici da utilizzare per fruire del bonus casa.

Tra le novità più importanti introdotte nel modello 730 c’è anche quella che concerne la nuova scadenza da rispettare per l’invio telematico del modello.

La scadenza 730/2018 per chi invia in maniera autonoma la dichiarazione dei redditi tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate è fissata per il 23 luglio 2018.

La stessa scadenza 730 precompilato, è valida anche per i CAF, Dottori Commercialisti e intermediari autorizzati, a patto di aver inoltrato entro il 7 luglio più dell’80% dei modelli.

Ecco un Calendario da appuntare sulle scadenze fiscali del Modello 730:

  • dal 16 aprile 2018: l’Agenzia delle Entrate, rende disponibile il nuovo 730 precompilato online,
  • 2 maggio 2018: possibilità per i contribuenti che utilizzano il 730 precompilato di poter modificare, integrare, accettare o trasmettere la dichiarazione precompilata.
  • 7 luglio 2018: scadenza 730 ordinario e 730 precompilato per chi si avvale dell’assistenza fiscale per la Dichiarazione dei Redditi 2018,
  • 23 luglio 2018: scadenza 730 precompilato per chi lo invia autonomamente e per gli intermediari che hanno già trasmesso l’80% delle dichiarazioni.

Interessanti novità in merito alle nuove spese detraibili inserite nel modello 730 Precompilato, le quali devono essere state sostenute dal contribuente a suo nome o dei familiari a carico.

Tra le spese detraibili si ricordano le seguenti:

  • Spese per farmaci da banco;
  • Spese infermieristiche;
  • Spese per lo psicologo;
  • Spese sostenute per l’ostetrica/o;
  • Spese per occhiali, lenti a contatto,
  • Spese veterinarie sostenute per la cura e l’assistenza degli animali da compagnia.
  • Bonus premio di produzione;
  • Agevolazioni Disabili Legge Dopo di noi;
  • Regime speciale per i lavoratori italiani che rientrano in Italia;
  • School bonus, per chi fa donazioni alle Scuole;
  • Bonus Casa: ristrutturazioni, mobili e riqualificazione energetica;
  • Leasing prima casa;
  • Terreni coltivatori diretti;
  • Bonus domotica.

Chi può presentare il 730/2018? Tutti coloro che hanno percepito i seguenti redditi:

  • Redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati come co.co.co. e contratti a progetto;
  • Redditi di capitale;
  • Redditi dei terreni e redditi dei fabbricati;
  • Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • Redditi diversi come i redditi terreni e fabbricati situati all’estero;
  • Redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D come per esempio redditi ottenuti dalla vendita di terreni o edifici a seguito lottizzazione, per la cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati, dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili, etc. etc.

Certificazione Unica 2018: Bozza e Istruzioni

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la Bozza relativa alla Certificazione Unica 2018, la quale deve essere utilizzata dai sostituti d’imposta per attestare sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati sia i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

La Certificazione Unica deve essere rilasciata al percipiente delle somme, utilizzando il modello entro il 31 marzo (in effetti entro 3 aprile 2018), mentre l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata entro il 7 marzo 2018.

Nel modello Certificazione unica, sono state inserite 3 sezioni dedicate a:

  • premi di risultato al fine di gestire le somme erogate ai lavoratori attraverso il bonus produttività che ha previsto un’imposta sostitutiva Irpef e addizionali al 10%,
  • regime speciale (D.Lgs n. 147/2015), è stata inserita nuova sezione per indicare i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia da parte di persone che hanno trasferito la propria residenza in Italia;

rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione, effettuati dal datore di l

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