Deutsche Bank, industriali pronti a salvataggio: le prospettive

Qualcuno ha definito la situazione della Deutsche Bank una bomba ad orologeria. Del resto, è una delle banche più importanti d’Europa, e, soprattutto, del Paese che funge da locomotiva dell’Unione europea: la Germania. Pertanto, un suo salvataggio si rende necessario. Secondo il giornale Handelsblatt, i vertici del Dax – ovvero la grande industria tedesca – hanno deciso di elaborare un piano finanziario atto a sostenere la fondamentale banca tedesca con sede a Francoforte, qualora si decida per un aumento di capitale della Deutsche Bank.

Per un piano di salvataggio che coinvolgerà, inevitabilmente, anche il Governo tedesco e il suo ministero delle Finanze. D’altronde la Cancelliera Angela Merkel, che i sondaggi già danno in calo nei consensi per la questione immigrati, si gioca molto sulla crisi della Deutsche Bank.

Deutsche Bank perché è in crisi

Perché Deutsche Bank è in una situazione critica? Giacché ha incassato una multa salatissima di ben 14 miliardi di dollari (e non è la sola pendente) da parte del ministero di Giustizia degli Stati Uniti come conseguenza ai mutui-subprime del 2008. Ora,  i vertici della banca, ma anche gli esponenti del governo Merkel in carica, si trovano oltreoceano per cercare di ribassare le pretese americane. La conseguenza di questa mega-multa sta nel fatto che Deutsche Bank si è vista costretta ad accantonare in bilancio 5,5 miliardi di dollari per pagarla. Eppure, tale cifra potrebbe non essere sufficiente, costringendo l’istituto bancario tedesco a un rilevante aumento di capitale. Che non sarebbe certo un fatto positivo.

Deutsche Bank, le prospettive future

Deutsche BankIntanto Bloomberg rileva che banche d’investimento americane stanno tenendo colloqui informali in questi giorni con i vertici di Deutsche Bank per sondare eventualmente due vie d’uscita: o sottoscrivere un pacchetto di azioni di circa cinque miliardi di euro (come riportano anche i giornali tedeschi) o l’eventuale cessione di asset. Occorre poi aggiungere che il tetto di azioni che la banca tedesca può collocare senza obbligo di approvazione dei suoi azionisti, è pari a Cinque miliardi di euro. Se fosse necessaria una cifra maggiore, i manager dovrebbero rivolgersi ai soci. Bloomberg ha poi calcolato che la multa definitiva, basandosi su casi storici precedenti, dovrebbe arrivare tra i quattro e gli otto miliardi di dollari.

Il Financial Times sul proprio sito ha pubblicato la notizia che Deutsche Bank sta lavorando per la quotazione del suo asset manageriale entro la prima metà dell’anno prossimo. Il suo valore si aggira sugli otto miliardi di euro, mentre gestisce 719 miliardi. John Cryan, amministratore delegato della banca tedesca, dovrebbe avere un delicato incontro con i vertici del ministero della Giustizia tedesco per parlare di ciò. Il Financial Times riporta che attualmente Cryan è a Washington in occasione dell’incontro annuale del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. Ma lo stesso giornale trova difficile che si raggiunga un accordo oggi stesso con i giudici americani.

Insomma, il caso Deutsche Bank è destinato a far tremare mercati e governo tedesco ancora per un po’.