Detrazioni fiscali spese sanitarie nel 730/2019

Tema “caldo” è quello relativo alle detrazioni fiscali delle spese sanitarie.  Come ogni anno siamo alle prese con la dichiarazione dei redditi che deve compilata ad hoc da ogni contribuente fiscale, in base a ciò che prevede la normativa fiscale vigente.

Ciò consente di regolarizzare la propria posizione con il Fisco in modo tale che si possa adempiere le imposte dovute. Ecco tutte le istruzioni per usufruire dell’agevolazione sui costi sostenuti nel corso del 2018.

Spese mediche e sanitarie: detrazione o deduzione? Facciamo chiarezza!

Ogni contribuente, che possiede immobili e ha percepito nell’anno 2018 determinate somme di denaro per lavoro dipendente o autonomo, è soggetto passivo e ha l’obbligo di dichiarare tutti i redditi.

Ciò consente di diminuire la base imponibile sulla quale si applica l’imposta e si possono scaricare le spese deducibili che non devono essere confuse con quelle detraibili.

Grazie alle spese deducibili il cittadino contribuente diminuisce il proprio reddito, mentre con quelle detraibili diminuisce l’imposta da versare alle casse dello Stato.

L’imposta deve essere calcolata sul suo patrimonio al netto delle deduzioni fiscali, ad esempio
le ritenute previdenziali ed assistenziali, i contributi per la pensione complementare e quelli alle organizzazioni non governative attive nei paesi in via di sviluppo, gli assegni periodici al coniuge divorziato o separato, le erogazioni liberali in favore di fondazioni universitarie o università ed altri.

Una volta che si è determinata la base imponibile al netto delle spese deducibili, su questa si applica l’imposta, seguendo il sistema fiscale italiano di tipo progressivo.

Per calcolare il tributo lordo dovuto, il reddito imponibile complessivo e netto del cittadino contribuente viene suddiviso in scaglioni, in modo tale da poter stabilire fasce di reddito sulle quali applicare determinate aliquote fiscali.

Nel momento in cui si quantifica l’imposta, questa si può ridurre di altre agevolazioni fiscali, come sono le detrazioni di lavoro dipendente, quelle per familiari a carico etc.

In sede di dichiarazione dei redditi sono tanti gli oneri che si possono detrarre dall’imposta e le spese sanitarie e mediche danno diritto a una diminuzione dell’imposta da pagare nella misura del 19%.

Tra queste rientrano le spese sostenute per acquistare i medicinali da banco, per prestazioni chirurgiche; prestazioni specialistiche; acquisto o affitto di protesi sanitarie; acquisto degli occhiali da vista; importi dei ticket pagati, se le spese sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale; per le prestazioni veterinarie, d’ostetricia, psicologiche, etc.

Detrazioni fiscali spese sanitarie: i documenti da conservare

Per beneficiare delle detrazioni fiscali sulle spese sanitarie è necessario conservare per 5 anni lo scontrino “parlante” o la fattura o la ricevuta fiscale, rilasciata dal professionista o dall’istituto competente.

Bisogna sapere che:

  • per spese sanitarie 2019 si intendono quelle che possono essere portate in detrazione dalla dichiarazione dei redditi 2019, mediante la presentazione del 730 o del Modello Unico;
  • la detrazione fiscale di queste, sostenute durante l’anno 2018 e scaricabili dal 730 o Unico dell’anno 2019, sia nella versione precompilata che in quella ordinaria, interessa tutti i contribuenti che hanno acquistato beni o ricevuto servizi di prestazione medico-sanitarie, superiori alla franchigia di euro 129,11, oltre la quale si può applicare lo sconto del 19% dell’imposta.
  • per calcolare la franchigia delle spese sanitarie 2019, occorre sommare tutti gli importi riguardanti le spese sanitarie sostenute nell’anno 2018, per poi sottrarre quella parte di onere che resta a carico del contribuente, vale a dire euro 129,11, ed applicare il 19%.

Detrazioni fiscali spese sanitarie: quali costi possono rientrare?

Le detrazioni fiscali sulle spese sanitarie 2019 riguardano:

  • le analisi cliniche e ogni tipo di indagini, ricerche ed applicazioni, come quelle radioscopiche;
  • le prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • l’acquisto o noleggio di protesi sanitarie e costi di manutenzione;
  • le prestazioni date da alcuni professionisti come fisioterapisti, infermieri, nutrizionisti, podologi, igienisti dentali, logopedisti;
  • le prestazioni rese dal medico generico, comprese cure omeopatiche e visite;
  • i ricoveri e degenze per operazioni chirurgiche o per quant’altro che riguarda la salute dell’uomo;
  •  e spese per trapianti di organi;
  • gl’importi del ticket sanitario SSN;
  • le spese termali;
  • le spese per prestazioni di ozonoterapia e mesoterapia;
  • gli oneri per l’acquisto o affitto di dispositivi medici, come quelli per l’aerosol o che misurano la pressione, tenendo conto che per poter usufruire di tale detrazione bisogna conservare lo scontrino o la fattura dalla quale risulta il nome di chi ha sostenuto la spesa, la descrizione dell’apparecchiatura comprata o presa in prestito, contrassegnata dalla marcatura CE;
  • l’acquisto di farmaci da banco o con prescrizione medica.

Queste voci di spesa possono essere detratte dall’imposta dovuta se sostenute per il contribuente e per i familiari a suo carico.

Detrazioni fiscali spese sanitarie: come compilare la dichiarazione dei redditi?

Per usufruire delle detrazioni fiscali del 19% sulle spese sanitarie, si deve compilare all’interno del quadro E il rigo E1 e il rigo E2.

Nel Rigo E1 Colonna 1 (Spese per patologie esenti) si devono indicare le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica.

Nel Rigo E2 Colonna 2 (Spese sanitarie) si deve riportare l’importo delle spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico.

Nel Rigo E2 – Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti.

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