Detrazioni fiscali lavoro autonomo: come fare

Le agevolazioni fiscali possono essere suddivise in due grandi gruppi: le deduzioni fiscali e le detrazioni fiscali

Sia che si tratti di presentazione del Modello 730, nella nuova versione precompilata o in quella classica, sia per il Modello Unico destinato alle Persone Fisiche, è sempre giusto venire a conoscenza di quali siano le agevolazioni fiscali previste per i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi. Di seguito vi diamo una serie di informazioni riguardo le detrazioni fiscali lavoro autonomo.

lavoro autonomo
Lavoratori occasionali e lavoro autonomo

Detrazioni fiscali lavoro autonomo: tipi

Partiamo subito col dire che le agevolazioni fiscali sono divise in due categorie: le deduzioni fiscali, che riducono la base imponibile su cui si calcola l’imposta dovuta, e le detrazioni fiscali, che invece riducono l’imposta lorda effettivamente dovuta, attraverso la rimozione di una parte delle spese e degli oneri sostenuti dal contribuente nel periodo per il quale viene prevista l’imposizione fiscale.

Le detrazioni sui redditi, proprio come l’IRPEF, sono di tipo progressivo inversamente proporzionale, giacché prevede una detrazione pari a 1.104 euro per i redditi fino a 4800 euro, ma che poi si riduce via via fino ai 55000 euro. Comunque, la consistenza delle detrazioni fiscali dipende dal reddito del contribuente. Ancora, per quanto concerne i regimi fiscali più diffusi, l’imposta da pagare viene calcolata sul reddito effettivamente prodotto; il quale scaturisce dalla sottrazione dei ricavi coi costi, sempre stando a quanto viene dichiarato nel modello Unico PF. Sempre per questo modello, occorrerà anche tener conto delle ritenute d’acconto che sono state versate sulle fatture emesse.

Detrazioni fiscali lavoro autonomo: a chi spettano

Le detrazioni fiscali per il lavoro cosiddetto autonomo possono essere godute dai professionisti con e senza cassa, titolari di impresa individuale e di partita IVA, e tutti coloro che svolgono un lavoro autonomo di carattere continuativo che occasionale. Non sono invece considerati lavoratori autonomi quanti godano di tutti quei contratti che rientrano nelle categorie di collaborazioni coordinate e continuative e a progetto; nonché quanti prestano lavoro occasionale di tipo accessorio. Questo tipo di detrazioni fiscali per i lavoratori autonomi sono disciplinate dall’art. 13 del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR).

Detrazioni fiscali lavoro autonomo: per quali redditi

Vediamo adesso su quali redditi si può godere delle detrazioni fiscali. Occorre dire che il suddetto

  • TUIR li definisce come quelli derivanti da attività concernenti arti e professioni. Che siano essi abituali, non esclusive, diverse da quelle considerate nel capo VI, incluso l’esercizio in forma associata. Ad essi, ancora, bisogna poi aggiungere i seguenti redditi:
  • assimilati a quelli di lavoro autonomo;
  • partecipazioni agli utili;
  • scaturiti da prestazioni sportive soggette a contratto di lavoro autonomo;
detrazioni fiscali lavoro autonomo
Compilazione Modello Unico

Detrazioni fiscali lavoro autonomo: importi e un esempio

Il comma cinque dell’art. 13 sempre del TUIR sancisce altresì che la detrazione dall’imposta lorda non è cumulabile con quelle previste dagli altri commi dello stesso articolo. Di seguito gli scaglioni:

  • Per 1.104 euro, se la soglia del reddito non supera i 4.800 euro;
  • Sempre per lo stesso importo, purché non superi i 55000 euro. Nella fattispecie, la detrazione spetterà solo per la parte corrispondente a 55.000 euro diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 50200 euro; in parole povere, i lavoratori autonomi con reddito minore a 4800 euro non devono pagare l’IRPEF, dato che la detrazione prevista per questa soglia di reddito è del 23%. Tale aliquota è prevista fino a quindicimila euro di reddito, in base alla quale, su un reddito sempre pari a 4800 euro, l’imposta lorda sarebbe sempre di 1104 euro, ovvero proprio la detrazione prevista;
  • nel caso in cui il lavoratore autonomo produca un reddito superiore a 4800 euro, la detrazione spettante si calcola in modo diverso, per la sola parte di reddito che corrisponde alla sottrazione tra 55000 euro e 502000 euro.

Vale anche la pena dire che per la compilazione del Modello Unico PF, bisogna tener presente pure delle ritenute d’acconto del 20%, le quali già vengono calcolate all’atto delle fatture emesse. Esse così compensano l’IRPEF effettivamente dovuta e potrebbero anche, se superiori all’imposta da pagare, produrre un credito fiscale che darebbe luogo a un rimborso IRPEF.

Non spetta invece alcuna detrazione da IRPEF a quanti producano un reddito superiore ai 55000 euro.