Ottima notizia per il mondo DePin e le regolamentazioni. Il tema della classificazione dei token crypto come security è da sempre al centro del dibattito.
Non c’era ancora chiarezza sulla qualificazione giuridica dei token legati per esempio al settore dei Decentralized Physical Infrastructure Networks (DePIN). Il tema è tornato alla ribalta dopo una la lettera indirizzata al progetto DoubleZero, uno dei progetti DePin di cui si parla molto in questo periodo.
In particolare la SEC ha affermato che non farà azioni di enforcement nei confronti del token 2Z (il token di DoubleZero), sostenendo che, così come è progettato, esso rientra “fondamentalmente al di fuori della nostra giurisdizione”.
Una buona notizia per tutto il settore. La SEC ha ribadito che “non è chiamata a regolamentare tutta l’attività economica”, e che nel modello DePIN l’asset digitale non rappresenta una partecipazione azionaria né una promessa di profitti dalle attività imprenditoriali di terzi.
Sono incentivi funzionali progettati per incoraggiare la costruzione di infrastrutture. In pratica non può essere classificato come security.
Ed il settore dei DePin è esploso nuovamente, con volumi aumentati anche del 40% nelle ultime 24 ore.
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Sommario
Cosa significa DePIN e come funziona
DePIN è l’acronimo di Decentralized Physical Infrastructure Network, che tradotto significa “Rete decentralizzata di infrastrutture fisiche”. Si tratta di progetti blockchain che incentivano gli utenti a contribuire con risorse del mondo fisico per costruire reti e servizi gestiti in modo decentralizzato.
E’ un modello emergente nel settore blockchain, che ha l’obiettivo di coordinare risorse fisiche distribuite come connettività, energia, archiviazione o calcolo, attraverso meccanismi di incentivo basati su token.
A differenza dei protocolli puramente finanziari, i network DePIN mirano a creare infrastrutture reali e tangibili, utilizzando la blockchain come strato di coordinamento e remunerazione.
Il loro funzionamento ruota attorno a tre elementi chiave:
- Partecipazione diffusa: singoli operatori o imprese mettono a disposizione asset fisici (antenne, server, pannelli solari, fibre ottiche).
- Validazione on-chain: la rete registra e verifica il contributo effettivo dei partecipanti.
- Incentivazione tramite token: l’apporto viene compensato con asset digitali programmati per stimolare la crescita del network.
Questo modello permette di scalare infrastrutture che sarebbero onerose da realizzare centralmente.
Fino ad oggi il meccanismo di incentivo tramite token era poco chiaro e incerto a livello normativo. Con il pronunciamento della SEC questi token non sono considerati più securities.
Per un approfondimento sul funzionamento dei DePin, ti invito a consultare il nostro video di approfondimento che trovi sul nostro canale ufficiale di YouTube:
La decisione SEC: un precedente storico per il settore DePIN
La no-action letter emessa da Michael Seaman, Chief Counsel della SEC Division of Corporation Finance, rappresenta un primo passo ufficiale che riconosce i token DePIN come esterni alla giurisdizione della SEC.
Come vedete in questo post su X:
la lettera, pubblicata il 29 settembre 2025, conclude una revisione legale iniziata quattro giorni prima quando la DoubleZero Foundation, tramite lo studio legale Cooley LLP, ha presentato una richiesta formale.
Fondamentale l’applicazione del noto Howey Test, lo standard giuridico stabilito nel 1946 per determinare se uno strumento costituisce un titolo finanziario. L’Howey Test richiede quattro elementi: investimento di denaro, in un’impresa comune, con aspettativa di profitti, derivanti dagli sforzi imprenditoriali o manageriali di altri.
La SEC ha concluso che i token DePIN, e specificamente il token 2Z di DoubleZero, non soddisfano il quarto elemento.
Non c’è da sorprendersi. I token DePIN vengono distribuiti come compenso algoritmico per servizi effettivamente prestati, non come investimenti passivi.
Nel caso di DoubleZero, i Network Provider devono installare hardware specializzato, mantenere collegamenti in fibra ottica, garantire livelli di servizio specifici e gestire infrastruttura fisica.
Il valore dei token deriva direttamente dal lavoro svolto dai partecipanti, e quindi non rientra nella categoria degli investimenti.
DoubleZero: un progetto da seguire per il futuro
Questa notizia ha portato visibilità ad un progetto DePin molto interessante che è DoubleZero.
DoubleZero è un progetto ambizioso che e i fondatori definiscono “una nuova internet ottimizzata per i sistemi distribuiti”.
Il progetto cerca di focalizzarsi su un collo di bottiglia dell’architettura blockchain, ovvero l’infrastruttura. Altri progetti invece si concentrano sulla potenza di calcolo.
Austin Federa, co-fondatore e presidente della DoubleZero Foundation (ex responsabile strategia della Solana Foundation per quattro anni), ha spiegato la visione: “Internet non è efficace nel fare le cose velocemente o efficientemente. Stiamo costruendo un’architettura di rete capace di supportare decine di milioni di transazioni al secondo”.
L’architettura tecnica di DoubleZero implementa un modello a due anelli concentrici. L’anello esterno gestisce l’ingresso/uscita dal pubblico internet, utilizzando dispositivi che filtrano spam, verificano firme digitali, rimuovono duplicati e mitigano attacchi DDoS.
Questi filtri avvengono prima che il traffico raggiunga i validatori blockchain. L’anello interno fornisce connessioni in fibra ottica dedicate per il traffico di consenso, con comunicazioni a bassa latenza e alta larghezza di banda tra validatori, e supporto per tecnologia multicast che permette a una singola trasmissione di raggiungere simultaneamente più validatori.
Ci sono già molti contributors che forniscono larghezza di banda, ed il progetto ha ricevuto grandi finanziamenti.
C’è anche un token 2Z che serve tre funzioni essenziali nell’ecosistema. Prima cosa funge da utility token e dunque per pagare l’accesso, poi si ricevono incentivi per le performance (più è efficiente il contributo più si ricevono ricompense) ad esempio migliorando prestazioni e larghezza di banda. Ultima funzione è quella di sicurezza, il token 2Z può essere messo in staking per contribuire alla sicurezza della rete.
Il fondatore di DoubleZero si è espresso ieri così su X:
ribadendo che DoubleZero ha ricevuto una lettera in cui la SEC ha confermato che il flusso dei token 2Z verso i contributors non è soggetto ai requisiti di registrazione previsti dai Securities Act.
I token non sono quindi titoli registrati. Una lettera che favorisce indirettamente tutto il settore DePin.
L’ecosistema DePIN: oltre DoubleZero
Il mercato DePIN, valutato tra 17,2 e 33 miliardi di dollari a fine settembre 2025, comprende oltre migliaia di progetti che coordinano risorse fisiche attraverso token.
Andiamo a vedere quali sono gli altri progetti che potrebbero beneficiare di questo chiarimento.
Helium (HNT)
Con un market cap di 409 milioni di dollari e prezzo di $2,19 (settembre 2025), rappresenta la più grande rete wireless decentralizzata al mondo con oltre 1 milione di hotspot distribuiti.
E’ passato su Solana nel settembre 2022. Il progetto ha lanciato Helium Plus nel luglio 2025, permettendo alle aziende di monetizzare Wi-Fi pubblico.
Numerose partnership tra cui quelle con AT&T.
Filecoin (FIL)
Pur non entusiasmando dal punto di vista della price action, Filecoin rimane un progetto valido. E’ valutato con una market cap di 1,75 miliardi e compete direttamente con AWS, Google Cloud e Dropbox nel mercato dello storage decentralizzato.
Utilizza una Proof-of-Replication (PoRep) e Proof-of-Spacetime, Filecoin ha raccolto $257 milioni nella suo ICO del 2017.
Nonostante un calo del 2% nelle 24 ore successive alla decisione SEC, rimane comunque un progetto importante.
Render Network (RNDR)
Anche questo progetto è passato su rete a Solana per fornire un marketplace decentralizzato di rendering GPU per grafica 3D, carichi di lavoro AI, metaverso, VFX e cinema.
Ne abbiamo parlato anche in un video di approfondimento oltre che in una guida su Render Network.
C’è ancora molta richiesta di infrastrutture AI e Render Network può dire ancora la sua.
Bittensor (TAO)
E’ un progetto di cui abbiamo parlato (qui trovi la guida su Bittensor) e che unisce blockchain e intelligenza artificiale in una rete collaborativa di machine learning.
Utilizzando il consenso Proof of Learning (PoL), Bittensor permette ai modelli AI di addestrarsi collettivamente.
Il progetto affronta il suo primo evento di halving a dicembre 2025, che taglierà le ricompense del 50%. Spesso di parla di Bittensor come il “Bitcoin dei token AI”, TAO ha mostrato un calo del prezzo nell’ultima settimana ma mantiene una posizione dominante nel settore AI decentralizzato.
La crescita del settore Depin è stata esplosiva: da meno di 100 progetti nel 2022 a 650 nel 2023, raggiungendo 1.100 nel 2024. E il 2026 rischia di essere un anno ancora di crescita.
Conclusioni
Alla luce dell lettera della SEC a DoubleZero, si apre un momento storico di chiarezza per i token DePIN..
La decisione conferma che, se progettati con rigore e trasparenza, token come 2Z possono realisticamente operare al di fuori della regolamentazione sui titoli, purché soddisfino criteri imposti. Questo non significa quindi che automaticamente tutti i token DePin non sono security ma è comunque un bel passo in avanti.
Per progetti DePIN c’è più chiarezza. Il modello economico deve essere chiaramente orientato verso un token funzional e non a un contratto d’investimento. L’emissione, inoltre, deve essere programmatica e non discrezionale.
Resta da vedere come reagiranno i mercati e se questo precedente diventerà un modello replicabile. Nel breve termine DoubleZero, però, può essere considerato come un caso da studiare.
I token DePIN per ora non hanno reagito alla decisione della SEC, resta da vedere come si muoveranno a livello di prezzo nei prossimi giorni.
Disclaimer: le previsioni degli analisti non devono essere considerate come un consiglo finanziario, ognuno deve fare le proprie valutazioni in tema di investimenti.
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