Soldi in prestito e finanziamenti: lessico minimo per avere il massimo

Vorresti soldi in prestito per superare un momento di difficoltà, o sei in cerca di un finanziamento personale per ristrutturare casa o per comprare l’auto o la moto dei tuoi sogni?
Istituti di credito e società finanziarie sembrano sempre più disposti a concedere prestiti ai privati e alle famiglie. Tuttavia, per individuare le migliori condizioni tra le offerte è necessario un lessico minimo, con le voci indispensabili da conoscere, oltre che le giuste dritte per muoversi nell’ampia gamma di forme di finanziamento.
Carte revolving, fideiussioni, maxi-rate, Tan, Taeg, Teg… Sono tanti i vocaboli e le sigle che si incontrano quando si ha a che fare con una pratica di prestito, e conoscerli può servire ad evitare cattive sorprese. Ecco un piccolo aiuto per rendere più leggere le tue rate.

Affidabilità creditizia

Il prerequisito per ottenere soldi in prestito è dimostrare una certa affidabilità. Banche e finanziarie, quando nella fase istruttoria devono decidere se concedere o meno del credito, utilizzano un indicatore che tiene conto del reddito di chi richiede il finanziamento, dei suoi ulteriori debiti e di eventuali casi di insolvenza. Per ottenere queste informazioni, le società finanziarie possono accedere alle banche dati delle “centrali rischi”, oggi denominate Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), attraverso le quali si può ricostruire la storia degli indebitamenti di chiunque.

Carta di credito revolving

Soldi in prestito e finanziamenti. Credits: comedy_nose
Soldi in prestito e finanziamenti. Cosa valutare?

Le carte revolving consentono di rateizzare i pagamenti dei propri acquisti, dietro pagamento di un interesse a tasso variabile sul capitale utilizzato, grazie all’apertura da parte di una finanziaria di una linea di credito. Questo tipo di credito è definito rotativo perché la somma affidata si ricostituisce mano a mano che vengono effettuati i pagamenti delle rate, fino alla totale ricostituzione del fido originario. In pratica, si tratta di una carta di credito che, anziché intaccare i propri risparmi ad ogni acquisto, attinge da un fondo messo a disposizione dall’istituto di credito sulla base dell’affidabilità di chi la richiede.

Fideiussione

La fideiussione bancaria è un contratto giuridico per mezzo del quale un soggetto – definito fideiussore – garantisce personalmente un finanziamento, obbligandosi in solido nei confronti del creditore a saldare il debito nel caso in cui il debitore originario non riesca ad adempiere agli impegni presi. Per l’istituto di credito, si tratta di una garanzia supplementare che viene richiesta quando chi desidera soldi in prestito o un finanziamento non riesce a dimostrare una sufficiente affidabilità.

Rata minima e maxi-rata per i soldi in prestito

La rata minima è l’importo minimo che chi riceve del credito è vincolato a rimborsare mensilmente  a copertura del debito residuo, e di solito corrisponde almeno alla quota di interessi maturati. Generalmente, la rata minima è prevista per le carte di credito revolving. La maxi-rata, invece, è molto comune nei prestiti auto, soprattutto tra chi ama cambiare auto con una certa frequenza, e offre al debitore la possibilità, dopo aver rimborsato parte dei soldi in prestito attraverso rate tradizionali, di estinguere il debito residuo con una maxi-rata finale.

Taeg

Il Tasso Annuo Effettivo Globale comprende sia il Tan che qualsiasi spesa di emissione e gestione legate a un prestito, ad eccezione di quelle notarili, e tiene conto anche della durata e della periodicità delle rate. Introdotto per la prima volta nel 2003, deve essere obbligatoriamente indicato sul contratto di finanziamento e su ogni forma di pubblicità perché rappresenta il dato trasparente, espresso in percentuale annua, sul costo reale e complessivo di un prestito.

Tan

Il Tasso Annuo Nominale rappresenta il tasso di interesse a cui è concesso il prestito ma, al contrario del Taeg, non comprende le spese accessorie che rientrano nel prestito, quali ad esempio l’istruttoria, le perizie, le spese e le commissioni, che spesso incidono di molto sull’entità delle rate. Si tratta, quindi, di un dato relativo che non corrisponde al tasso d’interesse realmente applicato al prestito, ma che viene spesso pubblicizzato perché allettante.alternative-prestiti

Tasso zero

Si parla di tasso zero quando un istituto di credito azzera il Tan per promuovere le sue offerte di prestiti e finanziamenti. Spesso, tuttavia, alla cancellazione della quota di tasso nominale corrisponde un innalzamento del Taeg, poiché molte finanziarie ricaricano almeno parte del loro utile sulle varie spese connesse alla pratica di emissione e gestione del prestito. Soltanto se Tan e Taeg sono entrambi azzerati si può parlare di “tasso zero reale”.

Teg e Tegm

Il Teg (Tasso Effettivo globale), determinato in base alla legge 108/1996 sull’usura, è un indice utile a calcolare tutti gli oneri finanziari legati all’apertura e alla gestione di un prestito. Si differenzia dal Taeg in quanto non include le spese per imposte e quelle legate ai costi assicurativi. Il Teg, calcolato su base annua, viene confrontato con il Tegm (Tasso Effettivo Globale Medio) per accertare che una determinata pratica di prestito non superi la soglia di usura.

Usura

La legge sull’usura attribuisce alla Banca d’Italia il compito di stabilire ogni tre mesi il Tegm per ogni categoria di finanziamento (mutuo, prestito, ecc.). Se superano il 50% di questo parametro, i tassi di interesse applicati a un prestito possono essere considerati usurari, e quindi essere perseguiti penalmente. La legge 108/96 istituisce anche un fondo di solidarietà, con finanziamenti senza interessi, a favore di operatori economici vittime di usura. Esiste anche un fondo di prevenzione, indirizzato sia agli operatori economici che alle famiglie e ai singoli, che eroga somme di denaro per fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi a soggetti in difficoltà.