Dedurre costi benzina e diesel: come fare con scheda carburante

La compilazione della scheda carburante è necessaria per ottenere importanti vantaggi fiscali

Il carburante per la propria auto può trasformarsi in un vero e proprio incubo, soprattutto per quanti utilizzano quotidianamente la propria vettura per andare al lavoro e magari per fare commissioni varie ed eventuali. La compilazione della scheda carburante diventa così fondamentale per poter usufruire di notevoli vantaggi fiscali e recuperare un pò di soldi. In particolare, per dedurre costi benzina e diesel fino al 40%. Di seguito tutte le informazioni su come poterlo fare.

Dedurre costi benzina e diesel: come compilare la scheda carburante

Per poter effettuare il succitato scarico dei costi è necessaria, come detto, la compilazione della scheda carburante. In essa vanno inseriti il numero dei chilometri percorsi col proprio veicolo e il timbro del distributore presso cui ci si è riforniti di carburante. Importante però che all’atto del pagamento si preferisca la carta di credito (o una prepagata) al contante, al fine di rendere le transazioni tracciabili. Al fine di identificare il proprio veicolo, la scheda deve altresì riportare: targa e modello del proprio veicolo (indicando anche il numero di telaio); il prezzo del carburante comprensivo di Iva; nome e indirizzo del distributore presso cui si è fatto rifornimento. Si ricorda che nel 2011, mediante decreto legislativo numero 70, non è più prevista la compilazione della scheda carburante per tutti i soggetti passivi d’imposta e, nello specifico, per i soggetti IVA.

dedurre costi benzina e diesel

Dedurre costi carburante: due possibili alternative

In realtà compilare la scheda carburante per dedurre costi benzina e diesel è solo una strada. L’altra, prevede infatti il dover esibire tutti gli scontrini delle carte di pagamento. Tuttavia, questo secondo metodo è poco gradito e alquanto criticabile. Dopo vari dibattiti, dove si sono scontrate più scuole di pensiero e interpretazioni, si è giunti ad un’unica conclusione mediante la Legge 12 luglio 2011 n. 106 inserita nel Decreto Sviluppo dall’allora Governo Berlusconi. Essa può essere espletata, tranne per chi effettua il pagamento in contanti. Per questi soggetti, purché siano sempre passivi d’imposta, resta invece obbligatoria la compilazione della scheda carburante. Pertanto, non sono tenuti a compilarla obbligatoriamente quanti effettuano i pagamenti con carte elettroniche. Che siano carte di credito o prepagate. Ciò in quanto le loro transazioni sono facilmente tracciabili.