Decreto sblocca cantieri, cosa prevede: il testo completo

Dopo il vertice a Palazzo Chigi tra il Premier Conte, la viceministra dell’Economia Castelli, il ministro delle Infrastrutture Toninelli, i sottosegretari della Lega Rixi e Siri e il capogruppo Cinque Stelle Patuelli è stata emanata l’ultima bozza definitiva del Decreto sblocca cantieri, ma senza il condono edilizio e liberalizzazione del subappalto.

Tra le interessanti novità, rispetto a quanto figurava precedentemente, sono state cancellate le disposizioni sul condono, ma anche l’eliminazione della soglia del 30% per il subappalto.

23 pagine e solo 5 articoli: il testo del Decreto sblocca cantieri ha apportato modifiche al codice dei contratti pubblici, ha previsto la riduzione dell’IMU, la detrazione degli interessi passivi del mutuo per chi acquista immobili da destinare alla locazione, ha disciplinato le disposizioni sull’affidamento nell’ipotesi di crisi d’impresa e gli interventi strutturali nelle zone a rischio sismico.

Decreto sblocca cantieri: manovra-bis per stimolare gli investimenti

Con il Decreto sblocca cantieri sono scomparse la mini-sanatoria e le mini-opere al Sud.

Nell’ultima bozza scompare in modo definitivo il condono edilizio, fortemente voluto dalla Lega ed osteggiato dal M5S.

Nel testo manca la disposizione che avrebbe consentito la possibilità di ovviare agli accertamenti di conformità per le irregolarità degli edifici privati costruiti prima dell’anno 1977.

Il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone – in occasione dell’incontro fra il premier Conte, il ministro delle Infrastrutture Toninelli, il ministro per lo Sviluppo Economico Di Maio e i sindacati – ha sottolineato che “per fare ripartire il sistema-paese occorre puntare su investimenti in infrastrutture, grandi e piccole”.

Inoltre, lo stesso Capone ha sottolineato che “è inammissibile che opere di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio siano ferme a causa di ostacoli burocratici”.

Per sbloccare i cantieri in Italia e per favorire la libera iniziativa economica, è fondamentale provvedere alla semplificazione normativa.

Devono rimanere inalterate le tutele per i lavoratori in tema di retribuzioni, sicurezza dei luoghi di lavoro e di legalità.

Rilanciare le imprese che operano nel settore delle infrastrutture e nelle costruzioni e mettere in sicurezza il territorio sono i due “pilastri” alla base del lancio del piano Marshall che stimola gli investimenti.

Decreto sblocca cantieri: Il ruolo del commissario straordinario

Lega e M5S sono arrivati ad una soluzione di compromesso per quanto concerne la figura del commissario straordinario.

Un unico commissario o più commissari? Il Movimento 5 Stelle ritiene che la presenza di più commissari sia una garanzia maggiore, mentre la Lega vorrebbe solo un unico commissario.

Per evitare gli scontro tra Lega e M5S, il testo del Decreto sblocca cantieri riporta la dicitura “uno o più commissari straordinari” che intervengono in caso di necessità infrastrutturali di massima importanza.

Su proposta del Ministro delle Infrastrutture, il commissario o i commissari straordinari saranno nominati dal Presidente del Consiglio, mentre per la Regione Sicilia si prevede un commissario straordinario.

Il criterio del “minor prezzo”

Nel testo del Decreto sblocca cantieri è stata confermata l’estensione del criterio del “minor prezzo ovvero “sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” per “affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro”.

Quest’ultima versione del Decreto sblocca cantieri non prevede alcun elenco specifico di opere su cui intervenire in via prioritaria. Ma la questione resta aperta.

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