Decreto Pubblica Amministrazione: tutte le novità

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Il Decreto PA è stato firmato nella tarda serata del 24 giugno dal Presidente della Repubblica ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il mattino dopo. Sono tante le novità che interessano la Pubblica Amministrazione e, da tutte, si evince l’intenzione che sta alla base della riforma: semplificare.

D’altronde, uno dei leitmotiv degli annunci di Renzi è proprio lo snellimento della macchina burocratica, considerata come una delle case della mancata ripresa italiana. Il decreto ha subito qualche modifica rispetto al testo uscito una decina di giorni fa dal Consiglio dei Ministri: si tratta comunque di modifiche leggere, per nulla sostanziali, non in grado di intaccare la struttura di fondo della riforma.

Di seguito, i contenuti salienti del Decreto PA.

Annullamento dei trattamenti in servizio

Alcune professioni della Pubblica Amministrazione prevedono il trattenimento in servizio anche una volta raggiunti i requisiti per il pensionamento. Molti dipendenti pubblici hanno scelto di “rimanere al proprio posto” per maturare un numero maggiore di contributi. Adesso, questa possibilità è preclusa. Il senso di tutto ciò è chiaro: favorire il ricambio generazionale. La sensazione è che il provvedimento non sia sufficiente ma che rappresenti comunque un passo avanti (seppur minimo).

Ad ogni modo, grazie al decreto tutti i dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti devono andare in pensione entro il 31 ottobre 2014. E’ stata comunque stabilita una proroga nel caso in cui il pensionamento causerebbe rallentamenti della macchina organizzativa (come per esempio in campo militare). In questa fattispecie, il pensionamento dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2015.

Modifiche nel regolamento della mobilità obbligatoria

La disciplina è stata ritoccata. Innanzitutto, è stato stabilito un termine massimo entro il quale deve essere esaudita la richiesta della sede di destinazione: due mesi. E’ stato aggiunto un requisito affinché la mobilità possa essere attività: l’ufficio che usufruisce della mobilità deve avere un numero di posti vacanti superiore a quelli lamentati dall’ufficio che esaudisce la richiesta. Infine, la distanza tra i due uffici dovrà essere di almeno 50 km.

Allentamento del turnover

Questo strumento verrà progressivamente abbandonato allo scopo di favorire le nuove assunzioni. La sostituzione sarà progressiva. Nel 2014 il 20% delle cessazioni dell’anno precedente saranno colmate con nuove assunzioni; nel 2015 la percentuale sale al 40%; nel 2016 al 60%, nel 2017 all’80% e nel 2018 all’80%. Fanno eccezione gli enti di ricerca. Per questi, la sostituzione sarà più immediata, con una quota del 50% già a disposizione nel 2014 e nel 2015.

Riduzione compensi dell’avvocatura

Per gli avvocati di Stato e, in generale, delle amministrazioni pubbliche, il decreto riserva un taglio dei compensi sostanzioso. Nella fattispecie, del 10%. Efficientamento energetico delle scuole. Il fondo per il risanamento degli edifici scolastici è ora esteso anche ai lavori di efficientamento per scuole, atenei ed edifici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.