Decreto Fiscale: dalla Rottamazione Bis allo Spesometro, tutte le novità introdotte

legge bilancio

Primo via libera alla legge di bilancio”, è quanto ha reso noto il Presidente Paolo Gentiloni su Twitter, “Risorse per il lavoro dei giovani, la lotta alla povertà, le imprese 4.0, il rinnovo dei contratti statali, le famiglie, gli investimenti. Fiducia per la crescita”, ecco tutte le ultimissime novità contenute all’interno del Decreto Fiscale.

Con 237 voti a favore, 156 contrari e 3 astenuti, la Camera dei deputati ha approvato in data 1 dicembre 2017 il Decreto Fiscale, all’interno del quale sono contenute diverse novità su cui il Governo ha posto la fiducia. Dopo il via libera della Camera, in questa guida riepiloghiamo le principali novità decise dall’esecutivo in materia fiscale per il 2018.

Approvato Decreto Fiscale: le novità

Con Comunicato Stampa ufficializzato in data 1 dicembre 2017 sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, “la Camera dei deputati ha approvato definitivamente il decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili”.

Il decreto è “collegato” al ddl di bilancio in quanto contiene una parte delle coperture finanziarie definite dalla manovra di fine anno. Rispetto alla versione originaria approvata dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre scorso, il Decreto Fiscale ha subito qualche “revisione” normativa.

Tra le principali modifiche si segnalano:

  • l’introduzione della proroga dei termini di pagamento delle rate per la definizione agevolata dei carichi fiscali, la c.d. “rottamazione delle cartelle”, la cui scadenza precedentemente fissata al 30 novembre 2017 è stata posticipata al 7 dicembre 2017;
  • lo Spesometro che a partire dal prossimo anno, si potrà inviarlo con frequenza semestrale, anziché soltanto trimestrale e dal 1 gennaio 2018 decade ufficialmente l’obbligo di inviare una comunicazione analitica di tutte le fatture con importo inferiore ai 300 euro;
  • STOP definitivo alla fatturazione ogni 28 giorni delle bollette di gestione utenze telefoniche e pay-tv.

Tra le novità che entrano a pieno titolo nel decreto fiscale spuntano: Rottamazione bis delle cartelle, la semplificazione dello spesometro, lo stop alla fatturazione a 28 giorni per le bollette di utenza telefonica e pay-tv.

Rottamazione-bis delle cartelle: Proroga definitiva al 7 dicembre 2018

In luogo della precedenza scadenza fissata in data 30 novembre 2017, ecco spuntare con l’ok definitivo al Decreto Fiscale la proroga al 7 dicembre 2017 per procedere con il pagamento delle prime due rate della rottamazione delle cartelle esattoriali 2017, venendo definitivamente ad ampliare la possibilità di nuove rottamazioni per le cartelle dall’anno 2000 al 2017.

Inoltre, entro la stessa data del 7 dicembre 2017, in luogo della precedente data fissata il 30 novembre 2017, deve essere versata anche la terza rata. In definitiva, intervenendo sulla disciplina introdotta dal D.L. 193/2016, il Decreto Fiscale fissa definitivamente un termine per sanare gli omessi o carenti pagamenti relativi alle prime tre rate concernenti la “fase 1” della rottamazione delle cartelle esattoriali.

Inoltre, vengono riaperti i termini per la regolarizzazione dei debiti fiscali (Rottamazione “Bis”) senza il pagamento di sanzioni e interessi anche per le cartelle emesse nel corso del 2017 e vengono riammessi coloro che erano stati esclusi dalla prima rottamazione.

STOP alla fatturazione ogni 28 giorni per bollette telefoniche e Pay-tv

Stop definitivo alla fatturazione ogni 28 giorni relativamente all’emissione delle bollette relative alle utenze domestiche, Pay-tv e Internet che tornano ad essere mensili: in questo modo si viene ad eliminare l’onere da parte dei consumatori di dover pagare la tredicesima bolletta in luogo delle canoniche dodici.

Gli operatori e gestori telefonici avranno 120 giorni di tempo per adeguarsi alla novità e, in caso di violazione, sono irrogate e comminate sanzioni.

Spesometro “semplificato”

Per quanto concerne l’annosa questione dello Spesometro: i contribuenti potranno trasmettere i dati con frequenza annuale o semestrale, semplificando la procedura.

Rimane comunque la facoltà per il contribuente di inviare i dati ogni tre mesi e decade ufficialmente l’obbligo di inviare una comunicazione analitica di tutte le fatture con importo inferiore ai 300 euro.

Norma Antiscalata

Dopo la “scalata” della francese Vivendi su Mediaset, si prevede che, una volta superata un determinato limite azionario, l’investitore dovrà inviare una lettera di intenti onde evitare scalate “poco trasparenti”.

Prestito Ponte per Alitalia

Il Governo proroga il prestito ponte per Alitalia, mettendo a disposizione una dotazione di 600 milioni per la compagnia aerea nazionale, che sta reperendo un nuovo proprietario per il rilancio.

Fondi per le PMI e il Sud

Con l’ok al Decreto Fiscale sarà finanziato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con 350 milioni di euro per l’anno 2017 e 200 milioni di euro per il 2018.

L’obiettivo del Fondo per le PMI e il Sud è quello di sostenere il tessuto economico-produttivo delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Decreto Fiscale: altre novità

Oltre a queste novità, il Decreto Fiscale ha introdotto altre interessanti novità tra cui: la sospensione delle tasse per le zone alluvionate di Livorno, il rifinanziamento delle missioni internazionali, il limite di 3 anni per le cariche dei generali.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY