Dati Istat sull’occupazione: oltre un milione di famiglie senza lavoro

Rispetto allo scorso anno i nuovi dati Istat sullo stato lavorativo italiano hanno evidenziato flebili cambiamenti. È rimasto alto il numero di famiglie senza reddito da lavoro, superano infatti il milione (1 milione e 85mila famiglie), l’Istat ha registrato un piccolo passo in avanti degli occupati, tuttavia il dato risulta essere in crescita per l’aumento degli inattivi.

Famiglie monoreddito: la maggior parte sostenuta dal lavoro femminile

Le famiglie monoreddito italiane salgono a quota 970mila tra i 26 ed i 64 anni, nella maggior parte dei casi il sostegno proviene dal lavoro femminile sia a part-time che full time.

Sempre da quanto riportato dall’Istat, l’imprenditoria femminile è aumentata rispetto allo scorso anno arrivando fino a 10mila imprese nel settore agricolo, nella ristorazione, con un’incidenza maggiore nelle attività di servizi, il 50% del totale è rappresentato dalle donne.

Italia sempre più povera

La fotografia dell’Istat mostra dunque undisoccupazione, con un meridione sempre più distaccato dalle aree più progredite e con riforme che si sono dimostrate essere inefficaci per risollevare l’occupazione nazionale.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY