Danieli: il titolo vola

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Il titolo dell’azienda friulana Danieli si mette in evidenza durante la mattinata di Piazza Affari dopo i giudizi degli analisti delle case d’investimento.

Quelli della Akros lasciano invariato il giudizio a “Rating neutral” così come la milanese Equita che si mantiene sulle posizioni di “Hold”. È invece Kepler a rilanciare il titolo passando dalla posizione “Hold” a quella di “Buy”, dando vita ad una vivace contrattazione che ha visto il titolo salire del 4,5% nella Ftse All Share per una quotazione di 19,36 euro ad azione.

Giudizio dunque stabile e positivo per l’esercizio in corso del gruppo siderurgico che alla presentazione di bilancio della fine del giugno scorso aveva stimato i suoi ricavi tra i 2,7 e i 2,85 miliardi di euro, in linea con il bilancio 2014-15 chiuso con ricavi per 2,765 miliardi.

In questo esercizio il margine operativo lordo è stimato in 240-260 milioni di euro, ancora in linea con lo scorso registrato a 250,5 milioni.

Il gruppo annuncia un portafoglio ordine tra i 3,1 e 3,3 miliardi con ricavi per 2 miliardi nel settore ingegneria e costruzioni di impianti della lavorazione metallifera. Per la produzione dell’acciaio l’azienda stima ricavi tra i 650 e i 750 milioni, con un margine lordo tra i 60 e i 70 milioni.

Conti che hanno dato il via ai commenti di Kepler che ha giudicato sottovalutato il prezzo delle azioni del gruppo friulano mentre la Banca Akros, pur giudicando positivamente i numeri, evidenzia la preoccupazione per la debolezza cinese nelle materie prime che potrebbe influenzare negativamente il settore.

Il test di resistenza per il titolo è fissato a 19,67 euro per azione prima di un rallentamento previsto a breve termine a quota 18,55.

L’andamento previsionale dell’esercizio 2015-2016 resta comunque positivo, in attesa di evoluzioni dalle borse asiatiche per i prossimo periodo dopo il rallentamento dell’economia cinese.