Dalle startup innovazioni per il rilancio: 10 storie di successo

Le innovazioni tecnologiche rappresentano la chiave di volta per rilanciare l’economia italiana, e spesso il motore sono le startup, nuove imprese fatte da giovani e con idee giovani, o le istituzioni più al passo con la modernità. Arrivano dalle startup innovazioni ad alto contenuto tecnologico e di conoscenze, che possono innescare modifiche strutturali dei mercati e aprire nuove opportunità di sviluppo, e dalle istituzioni all’avanguardia nuovi spunti che possono migliorare la nostra vita da cittadini. Dai servizi ai professionisti fino alla gestione della cosa pubblica, ecco dieci idee di successo che possono rilanciare il Made in Italy.

1. La tecnologia amica del vino

In terra toscana la produzione del vino, oltre che un importante supporto all’economia regionale, è un’arte che si tramanda da secoli. La tenuta Ormanni di Poggibonsi, i cui proprietari originari furono citati anche da Dante nella Divina Commedia, segue con scrupolo la tradizione per produrre il suo Chianti, ma non per questo disdegna l’aiuto delle tecnologie. Un sistema informatizzato creato ad hoc consente di tenere monitorati i parametri che misurano l’andamento della fermentazione, quel magico momento in cui il succo d’uva pian piano si trasforma in vino, e di controllare tutto il processo di vinificazione anche a chilometri di distanza, da pc, smartphone o tablet.

2. In Sicilia dalle startup innovazioni per l’energia: il vetromattone diventa fotovoltaico

Credits fernando_johann flickrIl vetromattone, colorato materiale edile molto apprezzato da architetti e designer, ora diventa amico anche dell’ambiente. Una start up con le radici in Sicilia ha pensato bene di valorizzare una risorsa che sull’isola manca raramente, il sole, unendo al vetromattone celle fotovoltaiche di terza generazione. Ne è venuto fuori un prodotto ad alta efficienza energetica adatto a edifici posti in qualsiasi clima e orientati verso qualsiasi direzione, oltre che meno invasivo dal punto di vista estetico e architettonico rispetto ai tradizionali pannelli solari.

3. Lavorare per gioco

A Firenze un provider di telecomunicazioni Voip ha studiato un sistema “social” per motivare i propri rivenditori. Ciascuno di essi, attualmente 424, ha ricevuto un badge che consente l’accesso a un “gioco” nel quale ogni cliente conquistato con il proprio lavoro corrisponde a un obiettivo centrato e consegue la vincita di gadget, viaggi, sconti sulla vendita. Il modello è simile a quello di realtà come TripAdvisor e Foursquare, ma applicato ad un ambiente lavorativo. La competizione è viva durante tutto l’anno e il tutto viene veicolato e reso pubblico attraverso la rete dei social network. Funziona? L’azienda fiorentina collega buona parte dell’incremento di fatturato ottenuto negli ultimi mesi proprio al pungolo della “gamification”.

4. Il dipendente digitale

Un’azienda di Grosseto specializzata in componentistica nautica ha sviluppato un sistema gestionale informatico molto efficace che ha prodotto notevoli vantaggi: ottimizzazione delle risorse umane, risparmio di tempo, evito di sprechi negli acquisti di materie prime, una velocità immediata nella risposta alle esigenze dei vari clienti e quindi del loro grado di soddisfazione, la previsione ottimale delle risorse stagionali necessarie nei momenti di massima lavorazione, il massimo controllo di tutti i processi. Praticamente un “dipendente digitale”, che tiene d’occhio l’intero ciclo di vita del prodotto.

5. Un’anagrafe digitale per l’edilizia scolastica

In Italia, come denunciato dal Censis, oltre la metà degli edifici scolastici cade a pezzi. Per tutelare la sicurezza di milioni di studenti e insegnanti, la Regione Toscana ha predisposto un portale web destinato a collezionare tutti i dati anagrafici di edilizia scolastica, insieme con le planimetrie in autocad di ciascuno di essi e le destinazioni d’uso dei locali. L’Anagrafe fornisce una fotografia dettagliata dello stato delle scuole in Toscana, consentendo di pianificare per tempo gli interventi di manutenzione da svolgere: un’idea tanto buona e innovativa da essere subito ripresa da altre 15 Regioni, che presto avranno anch’esse la loro Anagrafe.

6. FirenzeMia, primo passo verso l’e-government

Credits Simone Ramella flickrFirenze è una delle città all’avanguardia nello sviluppo di servizi di e-government per facilitare e personalizzare il dialogo tra l’Amministrazione e il cittadino. L’app “Firenze Mia”, sviluppata dal Comune di Firenze insieme a quello di Bologna, è lo spazio telematico in cui trovare sia le informazioni di relazione istituzionale con il Comune – le “Mie” pratiche, le “Mie” scadenze, i “Miei” impegni, i “Miei” dati amministrativi e catastali – sia di relazione con il “Mio” territorio.

7. Siena città smart

A Siena, città considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso verso la creazione di una “smart city”, nella quale i cittadini sono chiamati fattivamente a collaborare nella tutela dei beni comuni urbani e del patrimonio storico artistico. Ne è nato un regolamento, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, che conferisce ai cittadini il diritto intraprendere autonomamente iniziative per il perseguimento di finalità d’interesse generale, e al Comune il dovere di favorirne la realizzazione.

8. A Pisa infermieri a domicilio sempre connessi

L’Azienda USL 5 di Pisa ha messo a punto per i suoi 2230 dipendenti un’applicazione mobile per facilitare e rendere più efficace il lavoro del personale infermieristico che si occupa a domicilio della salute dei circa 326 mila assistiti, oltre un quinto dei quali anziani. Gli infermieri non dovranno più portarsi dietro le cartelle cliniche cartacee perché avranno a disposizione tutte le informazioni di cui necessitano sul proprio smartphone, con un’interfaccia semplice ed intuiva e con le massime garanzie di sicurezza in quanto a privacy.

9. Robot al servizio degli anziani

A Pisa le tecnologie sono amiche delle persone anziane. La Scuola Superiore Sant’Anna, istituto universitario pubblico già titolare di un’ottantina di brevetti, ha sviluppato e iniziato a testare in alcune residenze assistite una serie di piattaforme robotiche che promettono di migliorare la qualità della vita e l’indipendenza di chi ha già una certa età. I robot sono di tre tipi, ad uso domestico, condominiale ed esterno, e possono aiutare le persone anziane ad affrontare le principali attività della vita quotidiana, a cominciare dalla noiosa raccolta della spazzatura.

10. La burocrazia dematerializzata

Credits m.sanhuezacelsi flickrRisparmiare nell’utilizzo della carta fa bene ai bilanci, oltre che all’ambiente. Ogni anno si sprecano svariati milioni per produrre e fare circolare documenti cartacei, che potrebbero tranquillamente essere gestiti in maniera elettronica e informatizzata se le incombenze burocratiche fossero dematerializzate. In questa direzione vanno gli sforzi del gruppo Estra, multy-utility per i servizi gas e luce del centro Italia: centinaia di migliaia di fatture cartacee che prima giravano di mano in mano, sono ora digitalizzate in documenti elettronici con un abbattimento dei costi societari.