Cross GBP-USD risorge dopo crollo sui minimi dal 2016 in area 1,14

La Sterlina inizia l’ottava consolidando i recenti guadagni sul dollaro. Mentre scriviamo la coppia GBP-USD, infatti, sta facendo registrare un incremento dello 0,57%, scambiando sopra area 1,25. La scorsa ottava è terminata con un incremento del 2%, a quota 1,2455.

Forte il recupero dal crollo di metà Marzo in cui il rapporto di cambio tra la divisa britannica e la valuta statunitense è crollato su un minimo in area 1,14, scendendo sotto i minimi che erano stati toccati a Ottobre 2016, per motivi legati alla Brexit.

Il risultato dell’indagine condotta sulla coppia GBP-USD ha rivelato che il 45,9% dei trader ha posizione lunghe su questo cross di valute, mentre la precedente stima era del 44,6%. Un risultato superiore a 50 fino a 70 indica che il sentiment è decisamente rialzista; mentre oltre i 70 le condizioni sono di ipercomprato. Un risultato contenuto tra 50 e 30 significa che la maggior parte dei trader è posizionata al ribasso; mentre sotto i 30 si è in presenza di ipervenduto.

Sotto l’aspetto prettamente macro il dollaro è stato frenato dai ripetuti interventi della Federal Reserve per tamponare gli effetti negativi della pandemia da coronavirus che stanno portando l’economia USA in recessione.

Le ultime letture macro arrivate da oltremanica hanno visto la produzione industriale UK aumentare dello 0,1% su base mensile, a Febbraio, in linea con le attese, ma in frenata dal +0,2% di Gennaio. La suddetta stima su base annua ha invece evidenziato una contrazione del 2,8%, confermando la debole stima del mese precedente, pari a -2,9%. I pronostici degli analisti davano una contrazione più marcata, pari a -3%.

Migliore delle attese, invece, la stima relativa alla produzione nel comparto manifatturiero, in crescita dello 0,5% sul mese precedente, quando l’aumento fu dello 0,4%. Battuto il consensus medio, pari a +0,1%. La produzione manifatturiera calcolata su base annua ha invece mostrato una contrazione del 3,9%, facendo peggio di Gennaio (-3,7%), ma lievemente meglio del -4% pronosticato dagli analisti.

Battuta d’arresto per la bilancia commerciale nel mese di Febbraio, che ha evidenziato un rosso di 2,793 miliardi di sterline, invertendo decisamente rotta rispetto all’avanzo di 2,409 miliardi di sterline di Gennaio (rivisto al ribasso da 4,212 miliardi della prima comunicazione). Deluse anche le aspettative degli analisti, che invece avevano indicato un surplus di 1 miliardo d sterline.

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Andamento cross GBP-USD sul Breve-Medio periodo

Vediamo quali sono le indicazioni per chi sta facendo forex trading su questo cambio. Il rapporto di cambio tra la divisa UK ed il biglietto verde, come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si sono portate a ridosso della forte resistenza di breve-medio periodo rappresentata dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico). L’ostacolo appena segnalato si colloca infatti sugli attuali livelli di quotazione, in area 1,25.

Il cross GBP-USD si trova pertanto ad un bivio. In caso di close daily oltre EMA 50, confermato con almeno due sedute sopra tale livello, potrebbe favorire un ulteriore accelerazione al rialzo con target finale in area 1,30-1,305 e step intermedio in area 1,285.

Il mancato superamento di EMA 50, invece, porterebbe ad un quasi certo pull-back delle medie mobili minori a 25 e 10 giorni (rispettivamente la linea rossa e la linea azzurra sul grafico), che si, non a caso, appiattite in area 1,236-1,2365. Sotto l’area di supporto appena indicata possibili flessioni in area 1,20-1,18.

Modello di trading cambio Sterlina-Dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,2528 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 1,2557 e 1,2605; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2451 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,2605 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,2635 e successivamente a quota 1,2683; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2528 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,2683 per approfittare di possibili allunghi in area 1,273 e 1,2781, estesi a quota 1,286; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,2605 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2099 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,2175 e in un secondo momento a quota 1,225, estesi a quota 1,235; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,20 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2451 e prevede i primi due target price in area 1,2421 e 1,2374; stop loss in caso di close oraria sopra quota 1,2528.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2374 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,235 e successivamente a quota 1,2297;stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2451 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,2297, per cercare di ricoprirsi in area 1,225 e 1,2175, estesa a quota 1,2099; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2374 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 1,286, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,2781 e successivamente a quota 1,273, estesi a quota 1,2635; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,294 in chiusura di candela daily.

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