Il cross EUR-USD risorge sui top a due settimane in area 1,17

Si allenta la tensione ribassista sulla coppia EUR-USD, che dopo la chiusura del vertice dei banchieri centrali tenutosi lo scorso Giovedì e Venerdì a Jackson Hole, si è riportato sui massimi delle ultime tre settimane, toccando quota 1,1696

Durante il consueto meeting annuale è stata confermata la volontà della Federal Reserve di mantenere un approccio basato su un graduale rialzo dei Fed Funds. Il governatore dell’istituto centrale americano, Jerome Powell, ha infatti seguito il copione, lasciando intendere che in occasione delle prossime riunioni in calendario a Settembre e Dicembre, la Fed provvederà ad aumentare i tassi di 0,25 punti base.

Powell ha tenuto a precisare che le future manovre di allentamento si rendono necessarie per tenere sotto controllo i prezzi al consumo e preservare l’ottimo stato di salute del mercato del lavoro. Pertanto, finché l’economia USA continuerà a viaggiare con il vento in poppa ulteriori aumenti sono da considerarsi appropriati. Tuttavia, sul futuro prossimo, fa sapere la FED, non mancano le incognite che si potrebbero materializzare con l’aggravarsi della crisi economico-diplomatica scoppiata tra USA e Cina.

Biglietto verde giù a favore della moneta unica europea dopo l’inaspettato calo dell’indice Fed di Chicago, che monitora l’attività nazionale. Il cosiddetto CFNAI, a Luglio, a sorpresa, è sceso a 0,13 punti dai 0,48 punti della precedente stima mensile. Deluse anche le aspettative degli analisti, che invece ipotizzavano una discesa a +0,45 punti. Il suddetto indicatore, concepito anche per misurare le pressioni inflazionistiche, è frutto di una media ponderata di bel 85 diversi indicatori, ed il risultato che ne consegue ha valenza sullo stato di salute dell’attività economica in ambito nazionale. Valori oltre la soglia dello zero sono sinonimo di tassodi espansione oltre la media storica, mentre valori sotto lo zero indicano una crescita inferiore alla media storica e quindi contrazione.

In flessione anche l’indice manifatturiero stimato dalla Fed di Dallas, assestatosi nel mese in corso a 30,9 punti, il calo dai 32,5 punti evidenziati a Luglio ed ai 36,5punti del mese di Giugno. Nonostante il deciso rallentamento, si è tuttavia trattata di una lettura migliore dei 30 punti, pronosticati dagli analisti.

Andamento cambio euro-dollaro sul breve-medio periodo

Grazie alla spinta rialzista di brevissimo il cross EUR-USD si è momentaneamente riportato sopra le resistenze dinamiche, nonché ex supporti, rappresentati dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. Un ulteriore accelerazione verso l’alto potrebbe essere favorita da un’eventuale break-out di area 1,17-1,172 in chiusura daily, con target attesi a quota 1,18-1,185, ex area sostegno di breve-medio la cui perdita nelle scorse settimane ha dato il via alla violenta correzione sui minimi ad oltre un anno, toccati in area 1,13.

Al ribasso, il principale supporto di brevissimo cade in area 1,155-1,15, una fitta fascia di prezzi su cui transitano le tre EMA indicate in precedenza, identificabili sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, come la linea di colore azzurro (EMA 10), la linea rossa (EMA 25) e la linea verde (EMA 50). Cedimenti sotto i sostegni appena indicati potrebbero favorire violente correzioni in area 1,14.

Modello di trading cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 1,1644 e pronostica i primi due target price in area 1,1671 e 1,1716; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,1595 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 1,1716, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1743 e successivamente a quota 1,1788; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1644 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 1,1788 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 1,1816 e 1,1861, estesi a quota 1,1906 ; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1716 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 1,136 in ottica di veloci rimbalzi prima a quota 1,143 ed in seconda battuta a quota 1,1456, estesi a quota 1,15; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 1,129 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 1,1595 e pronostica i primi due obiettivi in area 1,1572 e 1,1528; stop loss in caso di recupero di quota 1,1644 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 1,1528 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 1,15 ed in seconda battuta a quota 1,1456; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1595 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 1,1456 in close orario per cercare di prendere profitto in area 1,143 e 1,1386, estesa a quota 1,136; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 1,1528 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 1,1906 per sfruttare eventuali storni in area primo luogo a quota 1,1861 e successivamente a quota 1,1788, estesi a quota 1,1716; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 1,198 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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