Cross Dollaro Yen (USD/JPY) scivola sui minimi a 2 settimane dopo mancata rottura resistenza in area 113

Si riapre un mini-ciclo ribassista sulla coppia USD-JPY, in calo per la quarta seduta consecutiva, dopo il mancato break-out daily della forte resistenza tecnica individuata in area 113-113,20. Le quotazioni, dopo aver essere scese momentaneamente anche sotto quota 111, cercano di reagire, ed in queste prime battute della sessione di Mercoledì 25 Luglio fanno segnare un progresso dello 0,10% a quota 111,30.

La scena macro è stata invece dominata dalle letture PMI di Giappone ed USA. Il Purchasing Managers Index Manifatturiero nipponico, nel mese in corso (prima lettura), ha evidenziato un netto calo a 51,6 punti, dai 53 punti della precedente rilevazione, contribuendo a rafforzare lo Yen.

Buone notizie sono arrivate dalle lettura della PMI statunitensi, che hanno visto la componente manifatturiera crescere a 55,5 punti, in via preliminare nel mese di Luglio. Battute le attese degli analisti, che indicavano un progresso a 55,1 punti, in calo rispetto ai 55,4 punti di Giugno. Sostanzialmente in linea con i pronostici degli analisti, invece, la rilevazione dell’indice PMI Servizi, che sempre in via preliminare si è assestato a 56,2 punti (consensus 53 punti),ma in frenata rispetto ai 56,5 punti del mese precedente. In lieve calo l’indice PMI Composite, frutto della media tra la componente manifatturiera e quella relativa ai servizi, sceso a 55,9 punti, dai 56,2 punti di Giugno.

Oltre le attese, invece, la lettura dell’indice Richmond FED, che rileva l’andamento dell’attività manifatturiera nel distretto federale della città dello stato della Virginia. La stima dell’indicatore che elabora il sentiment dei produttori, a Luglio, è salita a +20 punti, in lieve calo dai 21 punti di Giugno, ma in aumento rispetto ai +18 punti indicati dal consensus.Balzo in avanti anche per l’indice Philly Fed non manifatturiero, salito a 44 ,3 punti, nel mese in corso, dai 39,1 punti del mese di Giugno, evidenziando una netta espansione.

Andamento cambio dollaro-yen sul breve-medio periodo

Dopo aver perso il primo supporto di brevissimo, identificato con la media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), la coppia USD-JPY sta cercando di rimanere aggrappata al sostegno daily, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che passa in area 111,30, circa.

Un’eventuale chiusura giornaliera sotto l’EMA a 25 giorni, con molte probabilità potrebbe generare un ulteriore affondo con target verso il supporto che transita sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Sotto l’EMA a 50 giorni, che si colloca in area 110,60, anche il sentiment di breve-medio periodo potrebbe invertire in negativo, attivando obiettivi al ribasso in area 109-108,50.

I vari scenari ribassisti appena descritti potrebbero venir meno, in caso di tenuta dell’EMA a 25 periodi, accompagnata dal ritorno, in chiusura daily, oltre l’EMA a 10 giorni, che al momento della scrittura passa in area 111,65. Superata anche la resistenza dinamica appena indicata potrebbero aumentare le chance per un secondo attacco alla resistenza in area 113-113,20.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading Long si attiva in caso di close orario maggiore di quota 111,35 e pronostica i primi due target price in area 111,66 e 112,03; stop loss in caso di discesa sotto quota 110,90 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 112,03, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 112,30 e successivamente a quota 112,72; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,28 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 112,72 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 112,98 e 113,42, estesi a quota 114,12; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,35 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 108,18 in ottica di veloci rimbalzi prima a quota 108,85 ed in seconda battuta a quota 109,28,estesi a quota 109,53; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 107,50 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading Short, invece, necessita di un close orario minore di quota 110,90 e pronostica i primi due obiettivi in area 110,63 e 110,21; stop loss in caso di recupero di quota 111,35 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni corte in caso discesa sotto 110,21 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 109,95 ed in seconda battuta a quota 109,53; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,90 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Short in caso di flessione sotto quota 109,53 in close orario per cercare di prendere profitto in area 109,28 e 108,85, estesa a quota 108,18 ;stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 110,21 in close orario o daily. Ed ancora, short speculativi in caso di allungo in area 114,12 per sfruttare eventuali storni in area primo luogo a quota 113,42 e successivamente a quota 112,98, estesi a quota 112,72 ; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 114,85 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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