Crollo della sterlina, sindrome da dita grosse

Panico sui mercati azionari nella notte tra giovedì e venerdì, a seguito del crollo improvviso della sterlina del 6,1% scendendo ad un cambio dell’1,1841. La discesa è durata pochi attimi, rientrando dopo qualche minuto, probabilmente si è trattato di un errore umano meglio conosciuto in gergo “sindrome da dita grosse”, ovverosia è stato premuto sulla tastiera il tasto sbagliato.

Tensione tra Bruxelles e Londrasterlina

L’errore è arrivato nei giorni di massima tensione tra Bruxelles e Londra, mentre è in atto il negoziato per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Durante la conferenza annuale del Partito Conservatore, il Premier Theresa May ha dichiarato infatti che, per mantenere l’accesso al mercato comune, non accetterà limitazioni al controllo delle frontiere, ma François Hollande ed Angela Merkel non ci stanno. La cancelliera ha ribadito la non possibilità di scindere le quattro libertà fondamentali, sulle quali è stata costruita l’Unione Europea: circolazione dei servizi, delle merci, dei capitali e delle persone. Non sono state meno dure le parole del Presidente Francese riportate dal Financial Times, in cui ha espresso la possibilità di aprire una negoziato duro con Londra e senza cedimenti. La data prevista per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sarà marzo 2017 dalla quale scatteranno i due anni in base al regolamento UE. La Brexit avrà un forte impatto sull’economia inglese, oltre che sul commercio, sul lavoro e non meno sugli investimenti, tutti questi fattori di incertezza, si stanno ripercuotendo sulla salute della sterlina che prosegue la discesa nei mercati.

Vendita della sterlina, errore umano

Probabilmente dietro all’ordinativo di vendita della sterlina, più che per un errore umano, sembrerebbe essere stato causato da un interpretazione errata del monitoraggio delle notizie riguardanti la Brexit, influenzate dalle dichiarazioni del Presidente Hollande e della cancelliera Merkel.

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