Credito Sud: cos’è e come funziona

Sei un imprenditore che vuoi investire e sviluppare un’idea di business nel Meridione Italiano? Bene, allora scopri e beneficia del Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (Imprese e competitività” 2014-2020 Fers). Si tratta del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 Fers, il quale consente di beneficiare del credito di imposta. Per quanto concerne le risorse finanziarie, è disponibile un fondo creditizio che varia da un minimo di 136 milioni di euro ad un massimo di 306 milioni di euro.

Il Credito Sud è uno strumento operativo approntato dal MISE (Ministero dello sviluppo economico) rientrante all’interno degli incentivi e delle misure, volte a supportare e promuovere lo sviluppo imprenditoriale delle unità produttive italiane, ubicate nel Mezzogiorno italiano quali Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. In questa guida, scopriamo di cosa si tratta e come procedere per beneficiare di questo strumento agevolativo.

Credito Sud: di cosa si tratta e obiettivi

Credito Sud è un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo).

Si tratta di uno strumento operativo istituito a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019. Nel periodo di programmazione 2014-2020 il Ministero dello sviluppo economico gestisce il Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività.

Quali obiettivi? Si tratta di intervenire nelle otto Regioni sopra citate del Mezzogiorno per l’attuazione di azioni volte a sostenere l’attività di ricerca, di sviluppo imprenditoriale ed innovazione aziendale, la diffusione di servizi di ICT attraverso lo sviluppo della banda ultra-larga nelle aree produttive ed industriali, il rilancio degli investimenti e l’accesso al credito delle imprese di piccola media dimensione, oltre agli interventi per l’efficienza energetica.

Credito Sud: soggetti destinatari

Il Credito Sud consente di attuare una strategia operativa di rilancio della dinamica di convergenza del Meridione in un’ottica di unificazione territoriale ed economica con il Centro ed il Nord d’Italia che possa sostenere un duraturo processo di sviluppo dell’intero Sistema Paese e contribuisca alla riqualificazione dei modelli di specializzazione produttiva regionali italiani.

Possono beneficiare del credito Sud le piccole e medie imprese che hanno ricevuto, da parte dell’Amministrazione fiscale, l’autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in relazione a progetti di investimento concernenti l’acquisizione di beni strumentali nuovi e rispondenti ai seguenti criteri di ammissibilità:

  • riconducibilità degli investimenti agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente,
  • esclusione delle PMI operanti nelle attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca,
  • ubicazione nelle regioni meno sviluppate,
  • ammontare minimo dell’investimento (500 mila euro).

Credito Sud: come beneficiarne?

Per fruire del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), i soggetti interessati devono procedere con la presentazione all’Agenzia delle Entrate di un’apposita comunicazione avente ad oggetto i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione. La comunicazione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i gli intermediari incaricati. La presentazione della domanda deve avvenire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019.

A partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta, il soggetto beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione, inoltrando telematicamente il modello F24 tramite il sistema di Entratel o Fisconline.

Credito Sud: Modello Agenzia delle Entrate, istruzioni operative

Sul sito dell’Amministrazione fiscale si può reperire il Modello “COMUNICAZIONE PER LA FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO”, da scaricare e compilare per essere inoltrato telematicamente.

La trasmissione della comunicazione può essere espletata:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia;
  • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario;
  • tramite professionisti, associazioni di categoria, Caf, altri soggetti.

L’invio della comunicazione può avvenire utilizzando i sistemi telematici Entratel o Fisconline e, nel caso in cui la presentazione della comunicazione avvenga tramite intermediari abilitati e società del gruppo, questi devono consegnare all’imprenditore-contribuente, l’avvenuta ricezione della comunicazione, l’assunzione dell’incarico per inoltrarla telematicamente e l’impegno a trasmetterla al Fisco. La trasmissione telematica avviene utilizzando il software “CIM17”, disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Per quanto concerne i dati richiesti nella fase di compilazione della suddetta Comunicazione, occorre perfezionarla con i dati dell’impresa potenziale beneficiaria e dati del rappresentante legale dell’impresa. Inoltre, è fatta salva la possibilità, per il beneficiario, di presentare l’annullamento degli effetti della comunicazione già inviata, rinunciando totalmente al credito d’imposta. Si può presentare una rinuncia totale mediante lo stesso Modello, il quale deve arrecare la barra sulla casella relativa alla rinuncia e indicare il numero di protocollo attribuito dal servizio telematico alla comunicazione da annullare.

Il soggetto incaricato è tenuto a consegnare al potenziale beneficiario una copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta dell’Amministrazione tributaria che attesta l’avvenuta presentazione. L’Agenzia delle Entrate considera la domanda presentata nel giorno in cui viene ricevuta completa di tutti i dati richiesti. L’imprenditore, dopo aver siglato la comunicazione per confermare i dati riportati, deve conservare la documentazione.

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