Credit Suisse: aumento di capitale e perdite in borsa

Logo of the Credit Suisse at the entrance of the headquarter in Zurich, Switzerland, Thursday, October 22, 2009. Credit Suisse Group reported a 2.4 billion Swiss franc (Euro 1.9 billion, $2.4 billion) net income during the third quarter as it continued strengthening its position following losses caused by the economic crisis. (KEYSTONE/Steffen Schmidt)

La banca svizzera Credit Suisse ha confermato il suo maxi aumento di capitale da 6,05 miliardi di franchi e i tagli di 3,5 miliardi e il titolo cede subito in borsa più del 3%.

la ricapitalizzazione era nell’aria da tempo, visti i pessimi risultati di gestione dell’istituto creditizio nell’ultimo trimestre che ha segnato cali nell’utile netto pari al 24%, con l’Investment Banking che registra perdite per 125 milioni, in controtendenza rispetto al dato dell’anno scorso in utile di 516 milioni.

I tagli dovranno essere operativi entro il 2018, nonostante nuovi capitali stimati a 16,4 miliardi. A soffrire maggiormente oltre al Investment anche Private Banking & Wealth Management.

Il terzo trimestre di quest’anno ha visto anche un calo del 8% dei ricavi operativi che registrano 5,98 miliardi, mentre gli azionisti guadagnano un utile di 779 milioni, il 24% in meno rispetto allo scorso anno.

L’utile lordo invece subisce diminuzioni per il 34%, registrando 861 milioni di franchi, mentre gestione patrimoniale e attività, pari a 647 milioni, subiscono una diminuzione del 31%.

I tagli

I tagli, previsti in 3,5 miliardi, prevedono una serie di misure tra cui la delocalizzazione di alcuni uffici londinesi in India, dove saranno trasferiti anche parte dei dipendenti.

L’istituto bancario annuncia anche il taglio di 1.600 dipendenti nella sola Svizzera, mentre in tutto il mondo dovrebbero essere 5.000 gli impiegati coinvolti.

La misura vedrà una compressione dell’organico, senza ricorrere ai licenziamenti, anche se l’Amministratore Delegato non ha comunicato in quali settori Credit Suisse vuole operare la fluttuazione del personale.

Il titolo intanto sta vivendo giorni travagliati già a partire da alcune settimane a cominciare dalle voci partite dall’affermato Financial Times. Poi mercoledì l’annuncio ufficiale dell’Amministratore Delegato Tidjane Thiam, che ha confermato i pessimi risultati del terzo trimestre.

Alla Borsa di Zurigo le azioni perdono più del 3% mentre l’istituto pensa di collocare il 20-30% di Swiss Universal Bank entro la fine del 2017. Gli aumenti di capitale saranno approvati dall’assemblea straordinaria del prossimo 19 novembre, in due trance. La prima di circa 1,35 miliardi per gli investitori istituzionali e la seconda successivamente.