Crack bancari: portale per ottenere i rimborsi da parte dei risparmiatori

sofferenze bancarie

Molto spesso abbiam sentito parlare di truffe ai risparmiatori ad opera delle banche. Molti sono stati coinvolti a seguito dei fallimenti di importanti colossi bancari. Molti altri invece ricordano gli scandali e le truffe come nel caso di Banca Etruria e le banche popolari.

Finalmente oggi, dopo diverso tempo ormai, il governo ha messo in atto un piano legato al rimborso per tutti i risparmiatori. Questi lo possono richiedere solo e soltanto dopo avvenuto il Crack bancario.

In questa guida analizzeremo come fare per attivare questo rimborso e quella che è la procedura da mettere in atto.

Nello specifico parleremo del primo portale, interamente online, a cui possono aderire tutti i soggetti che sono stati oggetto di truffe. Qui sono indicate anche le regole da seguire per ottenere gli indennizzi, quelli che sono i requisiti da possedere per mettere in atto tale procedura e cosa si intende per doppio binari, ovvero un doppio canale che separa chi ha diritto al rimborso senza esame puntuale in commissione tecnica e chi invece dovrà passare dalla verifica.

Ma procediamo con ordine. Il portale potrà essere raggiunto collegandosi all’indirizzo: https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it

Si tratta del primo sito ufficiale legato al Fondo per i risparmiatori con un importo di 1,5 miliardi. Esso è stato istituito dalla manovra dell’anno 2018.

Allo stesso modo di come è avvenuto per il reddito di cittadinanza, si tratta di un portale beta, ovvero di un portale in fase di sperimentazione all’interno del quale al momento sono disponibili solo e soltanto informative. Questo vuol dire che al momento non è possibile fare nessun reclamo, ma solo prendere visione del portale e della procedura.

Infatti, qui sono spiegate tutte le regole da seguire per ottenere gli indennizzi, come anche quelli che sono i requisiti necessari per ottenerli. Infine, il doppio binario a cui abbiamo accennato in precedenza, è considerato come il canale in cui saranno suddivisi tutti i soggetti che avranno diritto al rimborso. Al suo interno verranno differenziati tutti i richiedenti, tra coloro che hanno diritto al rimborso senza esame in commissione tecnica  e soggetti invece che dovranno passare da questa verifica.

Come inoltrare le domande?

Al momento non è possibile inoltrare le domande, ma quando il sito sarà operativo del tutto, allora è possibile inoltrare le domande solo online.

Ovviamente stiamo parlando di un portale che deve essere ancora migliorato. Questo è solo il primo passo a cui oggi stiamo assistendo. Successivamente si potrà sperare in un inoltro della domanda in modo differente. Oggi invece possiamo solo dire che le domande dovranno necessariamente passare da questo canale telematico.

Molto importante è anche considerare il creatore del sito; questo è stato realizzato da Consap per il ministero dell’Economia e dovrà accogliere tutte le domande dei risparmiatori che sono stati oggetto di truffa e come tale puntano ad ottenere un indennizzo.

La seconda fase, ovvero quella operativa, non potrà essere ancora attuata, in quanto manca il decreto dell’Economia che fissa la data di apertura della finestra per le istanze.

Sicuramente si tratterà di un periodo di tempo entro il quale tutti i soggetti potranno presentare domanda.

Questo periodo di tempo oggi sembra essere stimato a 180 giorni. Entro questo termine tutti i soggetti interessati potranno inoltrare domanda. Ricordiamo ancora una volta che ad oggi non è possibile inoltrarla in quanto non è attivo nessun decreto attuativo.

Allo stesso tempo, possiamo dire che tutti i soggetti i titolari delle azioni e delle obbligazioni che sono state azzerate nei crack bancari potranno informarsi sulla procedura e attendere l’apertura dello sportello telematico, per mezzo del quale possono inoltrare la domanda.

Notate infine, che tramite lo stesso portale potranno poi essere controllate in tempo reale gli esiti delle domande e lo status dell’istanza.

Chi e che cosa manca ancora oggi?

Come ben sappiamo in Italia il problema più grosso è la burocrazia. Questa blocca di molto tutti i procedimenti. Ad esempio anche un semplice decreto attuativo deve rispettare un proprio Iter. A questo si somma anche un altro fattor.

Il Mef è alle prese con l’individuare e l’indicare nove nomi dei componenti della commissione tecnica. Questa commissione deve essere tale da possedere le competenze al fine di valutare, analizzare e gestire le domande. Al momento non siamo in grado di dire a che e punto è. Sappiamo solo che saranno questi a gestire le domande. La commissione sarà composta anche da ex arbitri bancari e finanziari.

Fondo indennizzo risparmiatori (FIR): quando si parte?

La data precisa non ci è dato saperla, ma sappiamo solo che l’11 giugno scorso è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il primo dei decreti attuativi necessari a rendere efficace il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR). Questo sarà attivo per ben 300.000 piccoli risparmiatori che sono stati coinvolti dal crack delle seguenti banche:

  • Banca Etruria;
  • Banca delle Marche;
  • Carife;
  • Carichieti;
  • Banca Popolare di Vicenza;
  • Banca Nuova;
  • Veneto Banca;
  • Banca Apulia;
  • Banca Padovana;
  • BCC di Pelaco;
  • BCC Etrusca Salernitana;
  • BCC di Frascati;
  • Banca Popolare delle Province Calabre;
  • BCC Banca Brutia;
  • BCC di Altavilla;
  • Credito cooperativo Interprovinciale Veneto.
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