Covered warrant : cosa sono e come funzionano

Covered warrant, questo sconosciuto. O quasi. Perché, benché ce ne siano oltre 3mila quotati a Piazza Affari, sono ancora in tanti coloro che non conoscono bene come funzionano, come si utilizzano e quali sono i tanti vantaggi che essi danno a chi li sceglie. Obiettivo di questo articolo è proprio quello di darvi queste ed altre delucidazioni sui Covered warrant.

Cosa sono i Covered Warrant

I Covered Warrant esprimono il diritto di acquistare o vendere un determinato sottostante, ad un preciso prezzo entro due differenti scadenze:

  • entro un periodo prefissato (come si utilizza negli Stati Uniti);
  • ad una precisa data di scadenza sempre prefissata (come invece si fa in Europa).

Il Covered Warrant è uno strumento finanziario liberamente trasferibile e viene definito strumento “derivato” giacché il suo valore è collegato strettamente all’andamento del prezzo di una attività sottostante. Che si tratti di azioni, indici, valute, materie prime, ed altro. Vengono ammessi alla negoziazione solo se sono emessi da società sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia. Pertanto, sostanzialmente, da banche. La loro quotazione e negoziazione avviene invece in Borsa Italiana S.p.A., nel mercato dedicato: il SeDeX.

Il mercato SeDeX è nato quando si affacciava con irruenza la new economy che cavalcava l’onda della diffusione del web, del boom delle borse, del Nasdaq e quindi di tutti i titoli tecnologici. Nasceva pertanto quello che oggi è il consolidato trading on-line. I Covered Warrant sono così approdati sul nostro mercato nel 1998, con un crescendo negli anni a venire, tanto che a fine 2000 sulla Borsa Italiana erano quotati circa 3100 emissioni di tredici diversi intermediari. Possono essere ritenuti una evoluzione dei semplici Warrant poiché, mentre questi ultimi hanno come attività sottostante solo le azioni, i Covered warrant possono rispecchiare come sottostante, oltre le azioni, anche le obbligazioni, gli indici azionari o obbligazionari, panieri di titoli, valute o tassi di interesse.

Quando sono consigliati i Covered Warrant

I Covered Warrant sono consigliabili a chi vuole avere guadagni mediante posizioni di breve periodo sul sottostante. Dunque per chi intende fare trading. In base a cosa ci attendiamo dal prezzo di un’attività cui lo strumento finanziario fa riferimento, potremo acquistare due tipi di Covered Warrant:

  • Covered Warrant Call se ci attendiamo un rialzo del prezzo del sottostante;
  • Covered Warrant Put, se, viceversa, ci attendiamo un calo del prezzo del sottostante.

Occorre comunque mettere in guardia sul fatto che i Covered Warrant espongono l’investitore ad un maggiore rischio rispetto ad altri tipi di investimenti, come le azioni. Perché? In quanto il valore del Covered Warrant tende sempre ad amplificare le oscillazioni di prezzo dell’attività a cui è legato. Questo meccanismo viene definito “effetto leva”. Il suo valore può addirittura anche annullarsi totalmente giunto a scadenza, qualora i movimenti di prezzo del sottostante non sono stati quelli che si aspettava l’investitore. Quindi, se da un lato il Covered Warrant offre grosse possibilità di guadagni, dall’altro mette il trader anche di fronte a grandi rischi. E’ la legge del mercato finanziario.

Tuttavia, i Covered Warrant possono risultare utili anche per difendere il valore di singole azioni o di un intero portafoglio di titoli. Se quindi ci si aspetta un ribasso generalizzato del prezzo delle azioni detenute in portafoglio, si può scegliere di acquistare i succitati Covered Warrant Put sull’indice di mercato. In questo modo, se l’andamento negativo previsto dovesse verificarsi realmente, quanto meno questi ultimi acquisiranno valore compensando così le perdite incassate dal portafoglio.

Infine, i Covered Warrant possono risultare utili per sfruttare temporanee inefficienze nel mercato finanziario, ed in particolare nella quotazione del medesimo strumento. In che modo? Per brevi periodi di tempo, un covered warrant può quotare a prezzi non proporzionati rispetto a quello che dovrebbe essere il suo fair value (valore corretto); pertanto, gli operatori, potrebbero trarre facili profitti confidando in un allineamento delle quotazioni stesse. Ma questo utilizzo viene fatto soprattutto dagli operatori più esperti.

Volatilità e tempo, fattori che incidono sui Covered Warrant

Ad incidere sui Covered Warrant, ci sono altri due fattori:

  • il fattore volatilità
  • l’effetto del trascorrere del tempo (chiamato in gergo borsistico col termine britannico “time decay”).

I due fattori sono però correlati. Se il sottostante a cui il Covered Warrant è molto volatile e la sua estinzione è lontana nel tempo, allora sono alte le possibilità che lo strumento in questione, call o put che sia, abbia a scadenza un importo di liquidazione positivo (definito in gergo “in the money”). Ciò significa anche che, a parità di valore del sottostante, il Covered Warrant possa perdere di valore qualora diminuiscano le aspettative di volatilità del sottostante; oppure perché ci si avvicini alla sua scadenza.

Vantaggi del Covered Warrant

Veniamo ora ai vantaggi apportati da questo strumento finanziario.

  • Concede profitti elevati: un Covered Warrant può apprezzarsi in maniera illimitata. Ciò però significa, come detto anche in precedenza, che si può anche perdere totalmente l’importo investito inizialmente;
  • massima reattività ai movimenti del mercato: il suo valore varia solitamente in maniera più che proporzionale rispetto al valore del sottostante cui si riferisce. Ciò come conseguenza del succitato effetto della leva finanziaria;
  • i Covered Warrant call sono un’ottima alternativa ad investire direttamente sul sottostante. Quindi, se si vuole assumere una posizione di tipo rialzista su un’azione, anziché acquistarla in maniera diretta, è possibile investire solo una parte del capitale appunto in un Covered Warrant call sull’azione prescelta. Destinando poi la parte restante su investimenti di tipo diverso.

Lessico utile del Covered Warrant

Investire sui Covered Warrant impone anche di conoscere i termini che fanno parte del loro mondo. Molti dei quali di origine inglese. Ecco un elenco esaustivo:

  • At the Money: covered warrant che ha un valore corrente del sottostante che corrisponde allo strike;
  • Call: quando si ha il diritto ad acquistare;
  • In the money: covered warrant call che ha un valore corrente del sottostante superiore allo strike, e, di contro, del covered warrant put con un valore corrente del sottostante minore dello strike;
  • Multiplo: la quantità del sottostante controllata da un singolo covered warrant;
  • Out of the money: covered warrant di tipo call che ha un valore del sottostante inferiore allo strike, e, viceversa, di tipo put che abbia un valore del sottostante superiore allo strike;
  • Premio: il prezzo da pagare al fine di acquistare un covered warrant;
  • Put: quando si ha il diritto di cedere;
  • SeDeX: Il nome con cui si identifica il mercato dove si acquistano e vendono i covered warrant e i certificates;
  • Strike Price: il prezzo al quale è possibile acquistare (call) o vendere (put);
  • Underlying: l’attività del sottostante;
  • Valore intrinseco: il valore che si realizza nel caso di esercizio immediato;
  • Valore temporale: probabilità che aumenti il valore del sottostante;
  • Volatilità: termine con cui si identifica la misurazione delle oscillazioni dei prezzi dell’attività sottostante. Può essere alta o bassa.

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