Costruire una mappa mentale: servizi online e app per farlo

In inglese mindmap, aiuta a pensare, memorizzare e comunicare più facilmente

Da una quindici di anni per gli esami di maturità viene chiesto agli studenti di costruire una mappa concettuale, ossia un percorso mediante il quale si affrontano più argomenti tra loro correlati al fine di toccare tutte le materie. Ciò da quando è stato introdotto per la prova orale l’obbligo di portare tutte le materie. Qualcosa di simile è la mappa mentale, che più che un percorso è un’autentica mappatura sempre di concetti, che ci aiuta a pensare, memorizzare, comunicare, in modo più semplice. Definita in inglese mindmap, costruire una mappa mentale può tornare molto utile durante un convegno, una lezione articolata, una conferenza stampa, un’interrogazione, un esame universitario. E perché no, anche nella vita di tutti i giorni. Ad esempio quando dobbiamo comunicare con una persona che ci interessa ma con la quale temiamo di non saper affrontare un discorso.

Anche per costruire una mappa mentale ci viene in soccorso la tecnologia con più strumenti: online, software offline e app per smartphone. Vediamo di seguito i servizi che ci sembrano più meritevoli di attenzione.

Costruire una mappa mentale: le migliori alternative in cloud

Costruire una mappa mentale
Bubbl.us, uno dei servizi in cloud

Partiamo da Bubbl.us. E’ senza dubbio uno dei più semplici in circolazione e non necessita di registrazione. E’ indicato quando si vuole costruire una mindmap “al volo” in modo semplice, per stamparla o farne un download. Offre tantissimi esempi e alla sua realizzazione si può collaborare in più persone.

Passiamo a MindMeister, che prevede due versioni: gratuita e a pagamento, quest’ultima ovviamente più funzionale e con più opzioni. Questa opzione per costruire una mappa mentale è adatta a chi deve realizzazione una mappa in comune con altre persone, offrendo la possibilità di discutere i progetti in tempo reale e visualizzare le varie versioni salvate.

SpiderScribe pure fa lavorare in cloud, permettendo di accedere ai lavori fatti in ogni momento e tramite dispositivi differenti (pc, smartphone, tablet). E’ gratuito e l’aspetto più interessante è che permette di integrare la propria mappa mentale costruita sul proprio sito web.

Per i meno pratici si consiglia Mind42, in versione gratuita a patto che ci si registri. E’ molto facile da usare, offre anche una guida molto dettagliata degli strumenti che offre a disposizione. Malgrado la sua semplicità, anche Mind42 permette la collaborazione tra più utenti, ma soprattutto, si distingue giacché consente l’importazione di mappe già realizzate con altri software (si pensi a MindManager o Freemind). Un aspetto non di poco conto, se si vuole continuare a lavorare su mappe già costruite senza iniziare ex novo.

Infine citiamo Mindomo, utilizzabile in versione gratuita ma prevedendo diversi limiti (tra i quali l’impossibilità di condividere il lavoro con altri) e a pagamento. Mindomo mette a disposizione vari temi grafici da poter applicare o dai quali prendere spunto, in base allo stile della mappa che si sta preparando.

Costruire una mappa mentale: programmi e app

freemind software
La schermata di Freemind

Per chi non vuole lavorare in cloud e vuole installare dei programmi appositi per lavorare offline ci sono dei software molto interessanti, come Freemind di tipo open source. Esistono anche delle applicazioni molto interessanti, sia per per iOS che per Android, come MindNote o Simplemind, che sono però molto costose. Oppure quelle gratuite come Idea Sketch e Mind Genius.

Costruire mappe mentali: la soluzione cartacea

mappa mentale esempio
Un esempio di mappa mentale cartacea

Se poi si vuole utilizzare ancora la classica soluzione cartacea, resistendo alla tentazione della tecnologia, si possono anche realizzare mappe mentali utilizzando pastelli, cera, pennarelli. Per rendere il lavoro più colorato, più vivace e meno noioso. Oppure realizzarne sulla base di idee confuse, in stile brainstorming. In tanti amano lavorare così, basandosi sul disordine, dal quale attingono genio e creatività. L’ordine li ingabbierebbe e bloccherebbe la loro creatività. A ciascuno la propria mappa mentale dunque, su carta o su web che sia.