Cos’è Strategy (MSTR): la prima Bitcoin Treasury Company al mondo
C’è un momento esatto in cui MicroStrategy ha smesso di essere una società di software e ha iniziato a diventare qualcos’altro. Era agosto 2020, e Michael Saylor aveva appena convinto il suo consiglio di amministrazione a scommettere 250 milioni di dollari su Bitcoin. Sembrava una follia. Oggi quella scommessa vale quasi 50 miliardi.
Nel febbraio 2025 l’azienda ha reso ufficiale la trasformazione cambiando il proprio nome in Strategy, un segnale inequivocabile di ciò che è diventata: non più una tech company di nicchia, ma il più grande detentore istituzionale di Bitcoin tra le società quotate in borsa nel mondo.
Il ticker MSTR continua a scambiare sul NASDAQ, ma chi compra quel titolo sa bene che non sta investendo in un software: sta scommettendo sul futuro della criptovaluta più famosa del pianeta, con una leva incorporata che nessun ETF Bitcoin può replicare.
A marzo 2026, Strategy detiene oltre 720.000 BTC, circa il 3,4% di tutti i Bitcoin che esisteranno mai.
Per raccogliere il capitale necessario ha emesso obbligazioni convertibili, azioni privilegiate con nomi evocativi come Strike, Stretch, Stride e Strife, e ha piazzato sul mercato ben 25,3 miliardi di dollari nel solo 2025, diventando la più grande emittente azionaria americana di quell’anno. Un primato che nessuno, fino a pochi anni fa, avrebbe potuto immaginare per una società di Tysons, Virginia.
Perché è una storia interessante? Perché se vuoi investire su Bitcoin attraverso un conto titoli tradizionale, senza exchange, senza wallet, senza chiavi private da custodire, le azioni MSTR sono uno degli strumenti che puoi trovare sui mercati regolamentati. Con tutti i vantaggi del caso, ma anche con rischi strutturali che è fondamentale comprendere prima di aprire qualsiasi posizione. Oltre ovviamente agli ETF con sottostante Bitcoin.
In questo articolo trovi un’analisi completa: dalla storia di Strategy alle meccaniche del modello Bitcoin Treasury, dagli strumenti finanziari proprietari alle previsioni degli analisti per il 2026, fino a una guida pratica su come puoi comprare azioni MSTR dall’Italia in modo sicuro e consapevole.

Sommario
- 1 Da MicroStrategy a Strategy: la storia di una trasformazione epocale
- 2 Come funziona il modello Bitcoin Treasury di Strategy
- 3 Gli strumenti finanziari di Strategy: da STRK a STRC
- 4 Azioni MSTR: performance, correlazione con Bitcoin e analisi tecnica
- 5 Rischi e opportunità delle azioni MSTR: cosa devi sapere prima di investire
- 6 Strategy: previsioni 2026, cosa dicono gli analisti
- 7 Come comprare azioni MSTR in Italia: broker, costi e modalità operative
- 8 Domande frequenti (FAQ) su Strategy (MSTR)
- 9 Conclusiuoni: un esperimento finanziario senza precedenti
Da MicroStrategy a Strategy: la storia di una trasformazione epocale
MicroStrategy nasce nel 1989 dalla visione di tre giovani imprenditori: Michael Saylor, Sanju Bansal e Thomas Spahr.
Il punto di partenza è un contratto di consulenza con DuPont da 250.000 dollari, modesto, ma sufficiente per mettere in moto la macchina.
Nel 1992 arriva il colpo grosso: McDonald’s investe 10 milioni di dollari nella piattaforma di analisi dei dati. Sei anni dopo, nel 1998, arriva la quotazione su NASDAQ.
Poi arriva la bolla dot-com del 2000 e con essa un’indagine della SEC per irregolarità contabili che avrebbe affossato chiunque altro.
Saylor sopravvive, ridimensiona e costruisce una società solida ma anonima, specializzata in business intelligence. Per vent’anni MicroStrategy resta un nome rispettabile nel settore enterprise software, lontano dai riflettori e fuori dai grandi radar degli investitori.
Bitcoin: ad Agosto 2020 la svolta che ha cambiato tutto
L’agosto del 2020 cambia tutto. Con la pandemia che ha fatto esplodere i bilanci pubblici mondiali e i tassi ai minimi, Saylor arriva a una conclusione scomoda: tenere liquidità in dollari equivale a subire una perdita programmata di potere d’acquisto.
La risposta che trova è radicale e alcuni direbbero spericolata: convertire la tesoreria aziendale in Bitcoin.
Il primo acquisto vale 250 milioni di dollari. Poi arrivano le emissioni di obbligazioni convertibili a interesse zero, che attirano investitori istituzionali.
Il ciclo si autoalimenta: Bitcoin sale, MSTR sale di più, è più facile emettere nuove azioni, che permettono di comprare ancora più Bitcoin.
Nel 2022 Saylor lascia la carica di CEO per assumere il ruolo di Executive Chairman, con un mandato chiaro: pensare solo a Bitcoin.
Il rebranding del 2025: perché il nome MicroStrategy è diventato Strategy
Il cambio di nome, annunciato nel febbraio 2025, non è solo marketing. È una dichiarazione di intenti. Strategy — senza il prefisso ‘Micro’, con un logo arancione che richiama inevitabilmente il colore ufficiale di Bitcoin — comunica chiaramente che il software è diventato un dettaglio di bilancio. Il ticker MSTR su NASDAQ resta invariato, come pure l’ISIN (US5949724083), ma il messaggio per il mercato è inequivocabile: questa azienda non vende più dashboard aziendali, costruisce la prima banca Bitcoin del mondo. È un’identità senza precedenti nella storia dei mercati.
Cronologia principali acquisizioni Bitcoin di Strategy (2020–2026)
| Periodo | BTC Acquistati | Prezzo Medio Pagato | Totale BTC Cumulativo | Controvalore Stimato |
| Ago–Dic 2020 | 70.470 BTC | ~11.000 $ | 70.470 BTC | ~775M $ |
| 2021 | ~49.000 BTC | ~47.000 $ | ~124.000 BTC | ~8,5B $ |
| 2022 | ~9.300 BTC | ~20.000 $ | ~130.000 BTC | ~2,6B $ |
| 2023 | ~56.650 BTC | ~27.000 $ | ~189.000 BTC | ~11,7B $ |
| 2024 | ~257.250 BTC | ~61.000 $ | ~446.000 BTC | ~53B $ |
| 2025 | ~225.000 BTC | ~85.000 $ | ~717.000 BTC | ~54,5B $ |
| Gen–Mar 2026 | ~4.000 BTC | ~71.000 $ | ~720.737 BTC | ~49,2B $ |
Come funziona il modello Bitcoin Treasury di Strategy
Il meccanismo di raccolta capitali: obbligazioni convertibili e offerte azionarie
Capire Strategy significa prima di tutto capire il suo motore finanziario. L’azienda emette azioni o obbligazioni convertibili, spesso a tassi di interesse bassissimi o addirittura nulli, e usa il ricavato per comprare Bitcoin.
Se BTC sale, il portafoglio si apprezza, il titolo MSTR cresce, e la società può emettere nuove azioni a prezzi più alti raccogliendo ancora più capitale. Un volano che, nei periodi rialzisti, si autoalimenta in modo quasi automatico.
Nel 2025 questo meccanismo ha funzionato in modo straordinario: Strategy ha raccolto 25,3 miliardi di dollari, diventando il maggiore emittente azionario degli USA.
Il debito totale ammonta a circa 8,2 miliardi con scadenze tra il 2028 e il 2030, mentre la riserva di liquidità di 2,25 miliardi è dimensionata per coprire i pagamenti obbligatori fino a quella data anche in scenari avversi.
Sul sito di Strategy trovi comunque tutte le statistiche aggiornate:

Il concetto di Bitcoin Yield: la metrica proprietaria di Saylor
Saylor ha inventato una metrica su misura per misurare l’efficienza della sua strategia: il “Bitcoin Yield”, ovvero la crescita del numero di BTC per azione diluita nel tempo.
Poiché Strategy emette continuamente nuove azioni diluendo quelle esistenti, l’unico modo per non perdere valore reale è che la quantità di Bitcoin per azione aumenti.
Nel 2025 il Bitcoin Yield ha toccato il 22,8%, un risultato che indica come, nonostante la massiccia diluizione azionaria, ogni azione rappresentasse comunque una quota maggiore di Bitcoin rispetto all’anno precedente.
Va detto che questa metrica misura quantità, non valore: non tiene conto del prezzo pagato per raccogliere quel capitale né del costo effettivo della diluizione. Insomma una metrica di dubbia interpretazione.
La riserva di liquidità e la gestione del rischio
La domanda che tutti si fanno è: cosa succede se Bitcoin crolla?
Saylor risponde con la riserva di 2,25 miliardi di dollari, costituita a fine 2025 come paracadute per i pagamenti obbligatori.
La sua tesi: anche con Bitcoin a 8.000 dollari, la società potrebbe rifinanziare il debito invece di svendere i BTC, sfruttando la reputazione costruita sui mercati dei capitali.
I critici però fanno notare che la capacità di rifinanziamento dipende dalla fiducia del mercato, e la fiducia del mercato dipende dal prezzo di Bitcoin, un ragionamento circolare che in un bear market prolungato potrebbe trasformarsi in una trappola.
Ne abbiamo parlato anche in questo articolo sul ciclo quadriennale di Bitcoin.
Schema del modello Bitcoin Treasury di Strategy

Il ciclo di raccolta capitali e acquisto BTC di Strategy.
Gli strumenti finanziari di Strategy: da STRK a STRC
Strike (STRK): il primo preferred stock convertibile
Con il lancio di Strike (ticker: STRK), Strategy ha aperto un capitolo inedito nella storia del mercato dei capitali.
STRK è un’azione privilegiata convertibile con valore nominale complessivo di circa 1,4 miliardi di dollari, progettata per attrarre una categoria di investitori diversa dagli azionisti ordinari: chi vuole esposizione a Bitcoin ma con un profilo di rischio più contenuto, grazie alla priorità in caso di liquidazione rispetto agli azionisti MSTR. I
l dividendo è fisso, la struttura più prevedibile. STRK ha aperto la strada a tutti gli strumenti successivi, dimostrando che c’era mercato per una “famiglia” di prodotti Bitcoin con caratteristiche differenziate.
Stretch (STRC): il perpetual preferred stock con dividendo mensile
Se STRK è stato il pioniere, STRC è diventato la star. Stretch (ticker: STRC) è un perpetual preferred stock, senza scadenza, che paga un dividendo mensile.
A Marzo 2026 il tasso annualizzato è all’11,5%, settimo aumento consecutivo dalla data di lancio nel luglio 2025. Con un valore nominale di 3,4 miliardi di dollari, è lo strumento più liquido dell’ecosistema Strategy.
Il meccanismo è elegante: quando il mercato assorbe nuove emissioni STRC, Strategy usa i proventi per comprare Bitcoin in tempo reale.
Il 4 marzo 2026, ad esempio, Strategy ha emesso 198,7 milioni di dollari in STRC, il maggior volume giornaliero da luglio 2025, acquistando circa 1.000 BTC in un solo giorno.
Stride (STRD), Strife (STRF) e Stream (STRE): il completamento dell’ecosistema
L’ecosistema si completa con altri tre strumenti, ciascuno con caratteristiche proprie.
Stride (STRD) e Strife (STRF) hanno entrambi un valore nominale di circa 1,3-1,4 miliardi e dividendi mensili di 2,50 dollari per azione.
Stream (STRE) è la novità più interessante: è denominato in euro, con una cedola mensile di 2,50 euro, e mostra l’intenzione di Strategy di conquistare anche gli investitori europei. Complessivamente, le preferred equity hanno superato 8,36 miliardi di valore nominale, sorpassando il debito convertibile (8,2 miliardi): una struttura più stabile, senza le tensioni legate alle scadenze ravvicinate delle obbligazioni.
Strumenti finanziari emessi da Strategy
| Ticker | Tipo | Valore Nominale | Dividendo / Cedola | Note |
| MSTR | Azione ordinaria NASDAQ | — | — | Ticker principale, beta elevato vs BTC |
| STRK (Strike) | Preferred stock convertibile | ~1,4 miliardi $ | Variabile | Primo strumento ibrido lanciato |
| STRC (Stretch) | Perpetual preferred stock | ~3,4 miliardi $ | 11,5% annuo (mensile) | ATM più attivo, +7 aumenti dividendo |
| STRD (Stride) | Perpetual preferred stock | ~1,4 miliardi $ | $2,50/mese | Lanciato 2025 |
| STRF (Strife) | Perpetual preferred stock | ~1,3 miliardi $ | $2,50/mese | Lanciato 2025 |
| STRE (Stream) | Perpetual preferred stock (EUR) | In corso | €2,50/mese | Mercato europeo |
Azioni MSTR: performance, correlazione con Bitcoin e analisi tecnica
Il rialzo del 2024: da 50 a 543 dollari per azione
Se cerchi un esempio concreto di cosa significa “effetto leva su Bitcoin”, il 2024 di MSTR è probabilmente il più clamoroso della storia recente dei mercati.
A inizio anno il titolo valeva circa 50 dollari. A novembre 2024, sull’onda del primo anno completo degli ETF Bitcoin spot negli USA e delle aspettative post-halving, MSTR ha toccato 543 dollari: quasi un +990% in dodici mesi.
Ecco il grafico mensile:

Bitcoin nello stesso periodo è salito molto, certo, ma MSTR è salito quasi il doppio. Il premium rispetto al valore del portafoglio Bitcoin è arrivato a 2x, a dimostrazione che gli investitori pagavano non solo per i BTC già in portafoglio, ma per la promessa di quelli futuri e per la capacità di raccolta di Saylor.
La correzione 2025-2026: -70% e le cause strutturali
Poi è arrivata la doccia fredda. Tra novembre 2024 e febbraio 2026, MSTR ha ceduto oltre il 70%.
A 125-132 dollari, il titolo viaggiava di nuovo sotto il valore netto degli asset Bitcoin, un mNAV inferiore a 1,0 per la prima volta da quando era iniziato il pivot.

Le ragioni sono strutturali quanto le cause del rialzo: Bitcoin ha perso il 47% dai massimi, la nuova contabilità mark-to-market ha imposto l’iscrizione delle perdite non realizzate a conto economico (generando un rosso di 12,4 miliardi nel solo Q4 2025), e il sentiment sui mercati crypto si è raffreddato significativamente.
La buona notizia: con Bitcoin risalito sopra i 70.000 dollari a inizio marzo 2026, MSTR ha rimbalzato del 7% in un solo giorno, confermando la sua sensibilità estrema al sottostante.
Ecco qual è la quotazione attuale di BTC:
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La correlazione MSTR-Bitcoin: effetto leva
Correlazione stimata intorno a 0,95 su base settimanale, ma con una beta asimmetrica: nei rialzi MSTR tende a performare 1,5x o più rispetto a Bitcoin, mentre nei ribassi la moltiplicazione è di 1,3x-1,5x.
Il che significa, in parole semplici: se Bitcoin sale del 50%, puoi aspettarti MSTR intorno a +75% o anche di più; se Bitcoin perde il 20%, il titolo potrebbe cederne 30-40%.
Non è un prodotto derivato con leva artificiale: è la conseguenza naturale di un bilancio sovraccarico di Bitcoin acquistato con debito.
Performance comparativa MSTR vs Bitcoin (base 100 = agosto 2020):

Andamento indicizzato di MSTR e Bitcoin dal lancio della strategia Bitcoin (agosto 2020) a febbraio 2026.
Rischi e opportunità delle azioni MSTR: cosa devi sapere prima di investire
Il rischio del debito convertibile: quando scadono i bond e cosa succede
Diciamolo con chiarezza: il rischio principale di Strategy non è la volatilità di Bitcoin, è il debito.
Circa 8,2 miliardi in obbligazioni convertibili hanno scadenze tra il 2028 e il 2030. Se a quelle date Bitcoin si trovasse ben al di sotto del prezzo medio di carico (66.385 dollari per BTC), Strategy si troverebbe in una posizione scomoda: vendere BTC per rimborsare i creditori, innescando ulteriore pressione ribassista.
Saylor sostiene che la priorità sarà rifinanziare, non liquidare, ma questa certezza dipende dalla disponibilità del mercato — che in scenari di crisi prolungata potrebbe non essere così generosa.
Il rischio di diluizione azionaria: le emissioni continue e il loro impatto
Ogni nuova emissione di azioni (e nel 2025 ce ne sono state molte ) diluisce la quota di chi già detiene titoli MSTR.
Se il Bitcoin Yield cresce abbastanza da compensare questa diluizione, l’azionista è in pari; altrimenti, il valore per azione diminuisce silenziosamente. I
l rischio concreto è che in fasi di stabilità o calo di Bitcoin, le emissioni continuino a ritmi sostenuti riducendo il valore di ogni singola azione anche in assenza di movimenti negativi del mercato crypto.
La concorrenza degli ETF Bitcoin spot
Fino al 2023, MSTR era praticamente l’unico modo per gli istituzionali di accedere a Bitcoin attraverso un veicolo tradizionale.
Con gli ETF Bitcoin spot di BlackRock, Fidelity e compagnia, quel monopolio di fatto è finito. Gli ETF offrono esposizione diretta senza leva, senza diluizione, senza rischio di gestione.
La vera minaccia per MSTR non è la concorrenza diretta, perché i target di investitore sono comunque diversi, ma la compressione del premium: se il mercato inizia a preferire gli ETF per l’esposizione base, il multiplo di valutazione di MSTR rispetto al NAV si sgonfia, rendendo più difficile emettere nuove azioni a prezzi favorevoli.
Le opportunità: S&P 500, Bitcoin bank e crescita del capital market
Sul fronte positivo, il catalizzatore più atteso è l’inclusione nell’S&P 500. La capitalizzazione di Strategy supera i criteri dimensionali; il nodo irrisolto riguarda i requisiti di redditività e la classificazione settoriale, resa complicata dalla natura ibrida dell’azienda.
Un’eventuale inclusione forzerebbe i fondi passivi ad acquistare MSTR, creando una domanda strutturale potenzialmente molto significativa. Sul lungo periodo, la visione di Saylor e cioè quella di Strategy come banca Bitcoin capace di emettere strumenti finanziari coperti da BTC, potrebbe cambiare le regole del gioco, aprendo a volumi che oggi sembrano fantascienza.
Strategy: previsioni 2026, cosa dicono gli analisti
Il consensus degli analisti: target price e rating
Molti analisti raccomandano l’acquisto, uno suggerisce di mantenere, nessuno consiglia di vendere.
Il consensus è ‘Strong Buy”, con un target medio a 12 mesi che oscilla tra 370 e 478 dollari rispetto a un prezzo di circa 132 dollari al momento della stesura di questo articolo.
Un upside teorico superiore al 180%, che suona entusiasmante finché non si considera l’ampiezza del range: da 54 dollari (il più cauto) a 705 (il più ottimista).
Questa dispersione racconta molto dell’incertezza strutturale che circonda il titolo: valutare Strategy significa prima di tutto valutare Bitcoin, e su quello le opinioni degli analisti divergono radicalmente.
Le variabili chiave per i prossimi 12 mesi
Tre fattori domineranno l’andamento di MSTR nel corso del 2026. Il primo, inevitabile, è il prezzo di Bitcoin: con correlazione 0,95, qualsiasi previsione su MSTR è in ultima analisi una previsione su BTC.
Il secondo è il mantenimento del premium rispetto al NAV: se crolla sotto 1,0 stabilmente, il modello di raccolta capitali di Strategy si inceppa.
Il terzo è l’inclusione nell’S&P 500, che potrebbe portare ondate di acquisti automatici da parte dei fondi indice.
Sul fronte macro, tagli dei tassi Fed e l’evoluzione del quadro normativo influenzeranno l’intero ecosistema.
I ricavi software, attesi a circa 499 milioni nel 2026, restano un fattore di secondo piano.
Ecco la quotazione attuale di Strategy:
Come comprare azioni MSTR in Italia: broker, costi e modalità operative
I principali broker regolamentati per accedere alle azioni MSTR
Le azioni MSTR si comprano come qualsiasi titolo NASDAQ: bastano un conto trading attivo e un broker che offra accesso ai mercati americani.
In Italia abbiamo varie opzioni per investire in azioni.
eToro permette l’acquisto di azioni fisiche con commissioni zero, applicando uno spread sulla conversione valutaria.
XTB offre commissioni zero fino a 100.000 euro mensili di volume negoziato, con una piattaforma di analisi tecnica molto apprezzata dai trader attivi.
Fineco applica commissioni variabili (0,19% del valore, minimo 2,95 euro, massimo 19 euro) ma ha il vantaggio di essere una banca italiana che fa da sostituto d’imposta, un dettaglio pratico che molti investitori trascurano e che invece semplifica molto la gestione fiscale a fine anno.
Azioni fisiche vs CFD: quale strumento è più adatto al tuo profilo
Comprare azioni fisiche MSTR significa diventare azionista a tutti gli effetti: partecipi all’upside senza limiti temporali, senza costi di rollover, e puoi tenerle nel cassetto per anni se credi nella tesi di lungo periodo.
Puoi in alternativa usare i CFD ma è un’altra storia. Ti permettono, infatti. di guadagnare (o perdere) sulle variazioni di prezzo senza possedere il titolo, con la possibilità di aprire posizioni short e di usare la leva.
Ma attenzione, la leva aggiuntiva può bruciare un conto in tempi brevissimi.
Per chi non è un trader professionista, le azioni fisiche sono di gran lunga la scelta più prudente.
Aspetti fiscali per l’investitore italiano
Sul piano fiscale, le plusvalenze da cessione di azioni MSTR sono soggette in Italia all’imposta sostitutiva del 26%.
Se utilizzi un broker con regime di sostituto d’imposta come Fineco, la trattenuta avviene automaticamente e non devi dichiarare nulla nel modello Redditi.
Con broker in regime dichiarativo (es eToro, XTB e la maggior parte dei broker esteri), sei tu a dover riportare le plusvalenze nella dichiarazione.
Anche i dividendi delle preferred stock (STRC, STRK, ecc.) sono soggetti al 26%. Se stai pensando a un investimento rilevante, vale la pena di fare una chiacchierata con un consulente fiscale: le implicazioni possono variare in modo significativo da persona a persona.
Domande frequenti (FAQ) su Strategy (MSTR)
Sì: nel febbraio 2025 MicroStrategy Incorporated ha ufficialmente cambiato nome in Strategy Inc. Il ticker NASDAQ (MSTR) e l’ISIN (US5949724083) sono rimasti invariati. Si tratta dello stesso soggetto giuridico con una nuova identità di brand che riflette il focus esclusivo sul Bitcoin.
No, ma è molto correlato. MSTR offre un’esposizione amplificata a Bitcoin grazie alla leva finanziaria del modello: sale di più quando BTC sale, ma scende di più quando BTC cala.
I tre rischi principali sono: volatilità amplificata rispetto a Bitcoin, rischio di debito, con 8,2 miliardi in obbligazioni convertibili in scadenza 2028-2030 e diluizione azionaria continua per le emissioni sistematiche.
Conclusiuoni: un esperimento finanziario senza precedenti
In pochi anni, Michael Saylor ha fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima: ha preso un’azienda quotata in borsa e l’ha trasformata in una riserva di valore digitale su scala globale.
Strategy non è un fondo, non è un ETF, non è un exchange: è qualcosa di completamente nuovo, un veicolo finanziario che non aveva un nome fino a quando Saylor non ne ha inventato uno. E per questo affascina, divide e, a volte, spaventa.
I dati di mercato raccontano una storia incoraggiante nel medio-lungo termine: su un orizzonte decennale, MSTR ha restituito oltre il 2.500% agli azionisti che hanno avuto la pazienza di restare. Il consensus degli analisti è nettamente positivo, con target medi tra 370 e 480 dollari rispetto agli attuali.
Ma i mercati non premiano la pazienza in modo lineare. Tra l’acquisto e il guadagno atteso ci sono molte variabili: il prezzo di Bitcoin, le scadenze del debito nel 2028-2030, l’evoluzione del quadro normativo, la concorrenza degli ETF spot Ciascuna di queste variabili può muoversi in direzioni inattese e non è da escludere possa portare ad un crollo.
La storia di Strategy non è finita, anzi, forse sta appena iniziando. Ma come ogni storia avvincente, il finale è ancora tutto da scrivere.
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