Cos’è la recessione?

recessione

In periodi di crisi come questo, si sente sempre più spesso parlare di recessione. Ma di cosa si tratta nello specifico? Giornali, telegiornali, siti di economia e non solo, ci dicono che stiamo vivendo in un periodo di recessione, ma forse non tutti sanno di cosa si tratta.

In economia, si definisce recessione quella condizione macroeconomica in cui i livelli di attività produttiva, ossia quelli che qualificano il PIL, sono più bassi rispetto a quelli che si potrebbero avere nel caso in cui tutti i fattori produttivi potessero essere usati in maniera consona e piena. Per entrare ancora di più nello specifico, sottolineiamo che, ad esempio, negli Stati Uniti, si dichiara un periodo di recessione nel momento in cui il PIL diminuisce per due o più trimestri consecutivi. In generale, si parla di recessione se la variazione del PIL su base annua è negativa, mentre se è inferiore all’1% si parla di crisi economica.

Quali sono le caratteristiche che qualificano un determinato periodo storico di una nazione come un periodo di recessione?

Uno dei principali sintomi della recessione è quello della diminuzione del tasso di crescita della produzione. Seguono, poi, l’aumento della disoccupazione, la diminuzione del tasso di interesse, dato che manca la domanda di credito da parte delle imprese, l’aumento dell’inflazione, con il conseguente aumento dei prezzi. Quando tutto questo arriva a livelli estremi si parla di depressione dell’economia. C’è chi dice che la crisi che l’economia mondiale sta vivendo dal 2008 e che non accenna ancora a diminuire sia catalogabile come la seconda depression e più importante della storia, dopo quella del 1929, a causa delle quali molte economie nazionali vennero letteralmente piegate. Quando ci si trova dinanzi a un futuro buio e incerto, si tende a spendere meno per acquistare beni e servizi, l’economia, quindi, rallenta e le conseguenze si vedono.

Per uscire dalla crisi del 1929, Keynes suggerì di investire in grandi infrastrutture, dato che si tratta tanto di opere utili, quanto di un modo per combattere la disoccupazione. Grazie alla realizzazione di suddette opere, infatti, potrebbero essere impiegati dei lavoratori che probabilmente sono disoccupati o che, comunque, non riescono a portare avanti la famiglia in modo decoroso. Anche oggi, questo suggerimento potrebbe essere un buon modo per combattere la crisi: creare nuova occupazione, infatti, risolleva i mercati e le sorti delle famiglie, riattivando l’economia.