Cosa è SwissLeaks?

Da qualche giorno i giornali di mezzo mondo parlano di SwissLeaks e dell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale legata alla lista Falciani e alla filiale di Ginevra di HSBC. Ma di cosa si tratta?

Chi è Falciani

Per poter comprendere cosa stia accadendo è opportuno compiere un passo indietro di quasi un decennio: tra il 2006 e il 2007, un tecnico informatico della filiale di Ginevra di HSBC, Hervé Falciani, ha sottratto alla banca una serie di dati per equivalenti 180 miliardi di euro transitati sui conti di circa 100 mila clienti della banca svizzera e 20 mila società offshore. Dei 100 mila clienti, 7 mila sono italiani, per quasi sei miliardi e mezzo di controvalore.

Fin qui gli elementi noti. Da questo momento in poi la vicenda si dipinge di mistero, tanto che secondo alcuni testimoni Falciani avrebbe cercato di vendere la lista a varie banche concorrenti di HSBC e, solo dopo aver avuto esito negativo, si sarebbe rivolto alla polizia, con la quale collabora dal 2008 e – grazie alla quale – vive oggi sotto protezione. La lista è quindi finita nelle mani dell’ex ministro delle finanze francese Christine Lagarde (oggi numero 1 del Fmi), sulla base della quale sono state condotte diversi arresti e alcune operazioni di restituzione del denaro sottratto al fisco.

Cosa è accaduto

A ricostruire il complesso meccanismo è il Guardian, secondo cui il sistema prevedeva che la HSBC contattasse i suoi clienti più facoltosi proponendo di occultare i soldi che avevano sede nei paradisi fiscali. La filiale – afferma ancora il Guardian – permetteva dunque ai suoi clienti di eludere le tasse e nascondere milioni di dollari, distribuendo denaro contante non rintracciabile e dando consigli su come aggirare le autorità fiscali. La stessa HSBC ha ammesso che ci sono stati comportamenti irregolari da parte della filiale svizzera, cercando tuttavia di minimizzare il guaio e rassicurando sul fatto che HSBC sia oggi in grado di assicurare controlli molto più regolari.

Tutti i nomi della lista Falciani

I nomi inclusi nella lista Falciani si trovano sul sito della ICIJ (qui disponibile). Al suo interno c’è un po’ di tutto: politici, imprenditori, attori, modelle, banchieri, piloti di F1, leader religiosi, fotografi, re e tanto altro ancora. Naturalmente, la presenza di tali nomi all’interno della lista e dell’inchiesta non significa che tali persone abbiano commesso reati, o che nel frattempo non abbiano regolarizzato la propria posizione.

Non solo: nella lista sono altresì contenuti nomi meno famosi di quelli promossi dai giornali, ma comunque accusati di aver fornito armi per poter finanziare la guerra in Liberia o esponenti di organizzazioni saudite indicate tra i finanziatori di al-Qaeda.