Cosa sono le polizze vita miste?

Le assicurazioni miste sulla vita rappresentano una formula di previdenza integrativa e prevedono il pagamento da parte dell’impresa assicurativa di un determinato capitale in favore dell’assicurato a una certa data, qualora sopravviva alla scadenza del contratto, e il pagamento immediato del capitale ai beneficiari, se prima della scadenza concordata del contratto l’assicurato muore. In altre parole, si tratta di una polizza che copre sia il caso vita (che assicura una rendita risparmio, in caso di sopravvivenza allo scadere del contratto), sia il caso morte (che garantisce un benessere economico ai congiunti).

In base a quanto stabilito dal contratto, il premio assicurativo si compone di una quota destinata al saldo dell’assicurazione sulla vita stipulata e una quota destinata alla copertura delle garanzie complementari, quali invalidità, infortuni e malattie. Le polizze miste permettono, infatti, di soddisfare contemporaneamente due esigenze: maturare un capitale da usare quale pensione integrativa o quale entrata extra su cui contare in futuro; proteggere la famiglia in caso di decesso, infortunio o malattia, che potrebbero far venire meno la principale fonte di reddito.
Nella categoria delle polizze vita miste troviamo:

  • polizze miste a termine fisso – l’impresa assicurativa garantisce il saldo, entro la conclusione prefissata del contratto, della somma di denaro pattuita all’assicurato, se quest’ultimo risulta essere ancora in vita, o agli eredi e/o beneficiari in caso contrario; in caso di morte prematura dell’assicurato, la compagnia non ha il beneficio di riscuotere i premi annui non ancora scaduti.
  • polizze miste ordinarie con pagamento unico iniziale – l’impresa assicurativa garantisce il saldo di una determinata somma di denaro al titolare del contratto assicurativo, se in vita al momento della scadenza dello stesso, o agli eredi e/o beneficiari in caso di morte prematura di quest’ultimo.
  • polizze semimiste – l’impresa assicurativa corrisponde all’assicurato il 50% del capitale al momento della morte di quest’ultimo e un 50% addizionale a conclusione del differimento del contratto della polizza.
  • polizze terminal bonus – prevedono che, in aggiunta alla rivalutazione annuale, l’impresa assicurativa riconosca una maggiorazione del capitale assicurato in caso di morte prima della scadenza e un’ulteriore maggiorazione nel caso l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza.

L’assicurazione vita mista prevede durate di contratto variabili: si va dal termine annuale a quelle dai 51015 anni ma sono presenti sul mercato anche polizza vita mista a vitalizio, che arrivano fino a 25 anni.
Ricordiamo che, in caso di sopravvivenza dell’assicurato, esclusivamente il capitale maturato con la polizza vita potrà essere liquidato al termine del contratto assicurativo. Ci sono due differenti modalità di liquidazione:

  • rendita vitalizia (proporzionale all’età dell’assicurato e ai premi versati);
  • erogazione dell’intero capitale maturato allo scadere della polizza. In questo caso, il titolare della polizza ha l’opportunità di continuare a versare i premi, posticipando il momento della liquidazione.