Cosa sono le polizze long term care?

Il mercato assicurativo propone, sempre più frequentemente, nuove polizze che coprono il rischio connesso alla possibile perdita dell’autosufficienza. Questi prodotti vanno incontro a coloro i quali non hanno persone sulle quali fare affidamento, o dispongono di risorse economiche limitate o ancora vivono soli. Un’assicurazione di questo tipo può essere quindi utile per rispondere al crescente bisogno di sicurezza delle persone che hanno raggiunto la terza età.

 

Long term care

Nel linguaggio assicurativo, queste polizze vengono dette long term care (LTC), “cure a lungo termine”. Si tratta di polizze particolari che possono essere per alcuni versi assimilate ad una polizza vita, per altri ad una polizza malattia.
Solitamente queste assicurazioni prevedono il pagamento di un premio a fronte del quale, dopo un periodo di carenza (un breve periodo iniziale), la garanzia diviene operativa. Questa clausola è attuata dalle compagnie assicurative per evitare di stipulare contratti con soggetti già consapevoli di avere un problema che potrebbe comportare la perdita dell’autosufficienza.
Oltre alla lunghezza del periodo di carenza, sono da valutare attentamente le eventuali esclusioni della copertura (ad esempio, alcuni tipi di malattie dopo una certa età del contraente). In tutti i casi, sono sempre escluse le malattie preesistenti e non dichiarate dall’assicurato e le situazioni di non autosufficienza provocate intenzionalmente.
Sono altresì da valutare l’elenco dei soggetti non assicurabili: solitamente, si tratta di soggetti già affette da patologie gravi. Può anche succedere che il contratto preveda un’età minima o massima per assicurarsi.

 

Autosufficienza: un concetto incerto

Quello dell’autosufficienza è un concetto molto incerto e molto esteso, ed include diversi elementi: possiamo trovarci di fronte ad una non autosufficienza fisica (impossibilità di svolgere le normali funzioni fisiche) o ad una non autosufficienza psichica (incapacità di comprendere ciò che succede intorno a sé). Per questa ragione, le compagnia assicurative hanno predisposto un elenco di attività quotidiane (dette anche ADI, dall’inglese activities of daily living), come lavarsi, vestirsi, mangiare, che rappresentano una sorta di “punteggio”. Il beneficiario dell’assicurazione potrà usufruire delle prestazioni oggetto del contratto quando risulti incapace di assolvere un certo numero minimo di attività in maniera autosufficiente. Il numero minimo di ADI è indicato nella polizza. È quindi fondamentale leggere attentamente tutte le clausole contrattuali e verificare quali eventuali certificati medici sono necessari per godere della copertura. In ogni caso, prima di provvedere a qualsiasi pagamento, l’impresa assicurativa disporrà che l’assicurato venga sottoposto ad una visita medico-legale.

 

Long term care vita e polizze long term car malattia

Le polizze long term si distinguono in long term care vita e polizze long term car malattia.
Le polizze long term care vita prevedono l’erogazione di una rendita che viene versata al beneficiario del contratto nel caso in cui si verifichi la perdita dell’autosufficienza. La rendita è vitalizia (dura, quindi, fino alla morte del malato) e può essere erogata con cadenza trimestrale, semestrale, annuale. La stessa si rivaluta secondo un indice stabilito dal contratto.
Questo tipo di polizze si presentano generalmente sotto due formule: a vita temporanea o a vita intera. Nel primo caso il premio viene versato per un certo numero di anni, indicato in polizza, ma la copertura vale comunque per tutta la vita. Per le polizze a vita intera, invece, il versamento dei premi va avanti per tutta la vita e si interrompe solo nel momento della perdita dell’autosufficienza.
In caso di morte del beneficiario, qualora non si sia verificato uno stato di non autosufficienza, i premi pagati vengono trattenuti dall’impresa assicurativa.

Le polizze long term care malattia prevedono il rimborso di spese mediche e di assistenza sostenute qualora si verifichi la perdita dell’autosufficienza. È bene verificare tutte le clausole del contratto e tutte le condizioni di copertura. In particolare conviene controllare se le copertura si riferisce solo alle spese mediche o anche a quelle infermieristiche domiciliari e a quanto ammonta il massimale di spesa.