Cosa sono i piani individuali pensionistici di tipo assicurativo?

I piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP), anche detti forme individuali pensionistiche (FIP), sono forme pensionistiche complementari individuali rivolte a tutti coloro che, indipendentemente dalla condizione lavorativa, desiderano costruirsi una rendita integrativa tramite il versamento di una rendita vitalizia. Si tratta quindi di uno strumento di previdenza complementare alternativo ai Fondi pensione, in cui è possibile far confluire il TFR. A causa di questa similitudine, l’ente di vigilanza è la COVIP e non l’IVASS.

Sul mercato si trova un’ampia varietà di offerte di questi tipi di prodotti. Si va dal piano che assicura la restituzione del capitale accumulato negli anni al piano che offre un assegno periodico con cui integrare la pensione. I piani individuali pensionistici di tipo assicurativo sono predisposti dalle compagnie assicurative e sono realizzati attraverso:

  • contratti assicurativi di ramo I – ovvero le assicurazioni sulla vita – nei quali la rivalutazione della posizione dell’assicurato è legata a una o più gestioni interne separate;
  • contratti assicurativi di ramo III – ovvero le polizze di tipo unit linked – nei quali la rivalutazione della posizione dell’assicurato è legata al valore delle quote di uno o più fondi detenuti dalla compagnia assicurativa oppure al valore delle quote di OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio);
  • forme miste – nelle quali la rivalutazione della posizione dell’assicurato è legata sia a contratti di ramo I sia a contratti di ramo III.

I piani individuali pensionistici di tipo assicurativo hanno delle limitazioni alle forme di riscatto e prevedono che il capitale possa essere erogato nella misura massima del 50% di quanto accumulato. La parte rimanente deve essere invece destinata alla rendita.

Prima di procedere con la stipula di un piano individuale pensionistico di tipo assicurativo, come d’altronde per tutti gli altri contratti, è consigliabile leggere attentamente il fascicolo informativo, il regolamento del piano stesso e l’Indice sintetico dei costi (ISC) che misura tutte le spese a carico dell’assicurato. In linea generale, minore è l’indice di costo, maggiore è la convenienza.
Per avere un’idea più precisa di ciò che offre il mercato si può andare sul sito della Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, dove si possono trovare gli ISC di tutti i piani in commercio e gli strumenti per giudicarne la convenienza. Fondamentale a questo scopo, individuare i rendimenti dei prodotti in base alla durata (da un minimo di due fino a 35 anni).