Cosa sono i dividendi?

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Nel 2013, per la prima volta nella storia, i dividendi azionari sono cresciuti oltre quota 1.000 miliardi di dollari, spinti principalmente dal buon contributo fornito dalle società appartenenti ai mercati emergenti. A costituire fondamentale perno del risultato raggiunto sono soprattutto le compagini che fanno parte del settore finanziario, oggi in grado di assorbire il 21% delle erogazioni agli azionisti. Ma cosa sono i dividendi?

I dividendi in economia rappresenta quella parte dell’utile aziendale erogato agli azionisti. In altri termini, è una delle principali determinanti che dovrebbe spingere un investitore ad acquistare quote del capitale sociale di un’azienda (la seconda determinante fondamentale è relativa al miglioramento della quotazione dell’azione, e successiva possibilità di vendita).

A formalizzare se erogare dividendi (e quanto erogare) è l’assemblea ordinaria, che tuttavia non ha un vero e compito decisorio, ma ratifica una proposta formulata dal consiglio di amministrazione, che dopo aver definito il bilancio, stima le esigenze dell’azienda e la parte di utile che può essere liberamente distribuito agli azionisti. In ogni caso, l’utile distribuito non sarà mai pari al 100%, considerato che una parte di esso dovrà essere necessariamente attribuita a riserva.

Per quanto attiene le tipologie di dividendi, quello che viene erogato ad ogni esercizio (o quasi!). Quello che invece viene erogato in maniera irregolare, viene denominato “straordinario“. Si tenga in considerazione, in proposito, che il dividendo può essere erogato sotto diverse forme: oltre alla forma più diffusa (contanti), è possibile erogare azioni o, più raramente, prodotti aziendali.

Tornando allo studio della Henderson Global Investors, l’anno scorso sono stati distribuiti dividendi per 1.030 miliardi di dollari, il 40% in più rispetto ai 717 miliardi di dollari del 2009. I mercati emergenti riescono a garantire dividendi pressoché doppi rispetto a quelli che erano stati concessi nel 2009, inducendo – in alcuni casi – a variare addirittura il corso delle valute internazionali.

In ogni caso, a far ancora la parte del leone sono le società americane, visto e considerato che, pure nel 2013, Exxon Mobil e General Electric sono state le società a pagare i dividendi più alti (un terzo del totale). Per quanto invece attiene i settori, quello finanziario – come già anticipato – è stato il più generoso, con un incremento sul monte dividendi complessivo che passa dal 17% del 2009 al 21% del 2013. Il trend dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi anni, con i gruppi finanziari che dovrebbero guidare l’incremento delle erogazioni.