Copyright foto su internet: quando si viola

Spesso sui social non agiamo con la giusta consapevolezza, soprattutto in materia di privacy altrui. Ciò vale soprattutto per le foto, che pubblichiamo con eccessiva scioltezza, senza rifletterci troppo su. E ciò presenta una materia delicata soprattutto quando l’utente è minorenne. Interessante è una sentenza dell’11 maggio 2015, da parte del Tribunale di Roma, il quale ha condannato “Il Messaggero” (nella persona del direttore) e il giornalista autore dell’azione illecita (ossia il prelevamento indebito delle foto dal profilo di un utente senza il suo permesso) al risarcimento di privati cittadini. Per il giudice, le parti sono state ree di aver pubblicato abusivamente delle opere fotografiche, prelevate in modo indebito dal profilo Facebook di un minore, in nome e per conto del quale rispondono i genitori che ne esercitano la potestà. Il tutto, senza richiederne l’autorizzazione. Di seguito cerchiamo di capirne di più in ambito copyright foto su internet, per non incappare in errori simili.

Copyright foto su internet: cosa dice legge sul diritto d’autore

copyright foto su internet
La privacy su internet è sovente violata

Per la sentenza succitata, il giudice del Tribunale di Roma ha tenuto conto della proprietà intellettuale dell’autore della foto, considerata dunque come rientrante nelle “opere dell’ingegno di carattere creativo”, da ritenersi “espressione del lavoro intellettuale”. Eppure, una legge sul copyright foto su internet andrebbe pur fatta, dato che su esso vige ancora quella sul diritto d’autore risalente al 1941. Secondo quanto disposto da questa legge, per chi pubblica una foto vige il diritto morale di chiedere la sua protezione e di rivendicarne la paternità intellettuale qualora emergano delle controversie. L’autore ha anche il diritto esclusivo di pubblicare l’opera o di cederla a terzi, dietro la corrispondenza di un compenso qualora ne scaturisca un fine economico. Per accettarne la paternità, sull’opera deve esserci riportato il nome dell’autore (o della ditta che l’ha commissionata) e la sua data di produzione. In realtà per la foto oggetto della disputa con Il Messaggero, l’attribuzione della foto è stata possibile solo grazie alle dichiarazioni dell’autore e a testimoni attendibili. Altro elemento decisivo è stata l’assenza di una dichiarazione di consenso alla vendita e alla pubblicazione da parte dell’autore della foto postata sul suo profilo Facebook. Non ha costituito un deterrente per il giornale romano, neppure il fatto che la foto sia stata pubblicata in modalità “pubblica” e quindi liberamente e indistintamente accessibile a tutti gli utenti profilati. Ciò significa che pubblicare qualcosa sui social, non implichi in automatico concedere i relativi diritti di sfruttamento commerciale.

Copyright foto come funziona su Facebook

copyright foto su internet
Su Facebook troppo spesso si acquisiscono foto altrui indebitamente

A tutelare la privacy foto su internet, come detto, è stata una legge risalente al 1941, più precisamente gli artt. 87 e ss. della Legge 633/1941. In quanto ”opere meritevoli di tutela’”. Eppure, la parte convenuta e il terzo chiamato in causa sostenevano che la titolarità dei diritti fotografici sarebbe andata perduta automaticamente con la sola pubblicazione delle foto su Facebook, giacché quest’ultimo acquisirebbe tutti i diritti di proprietà intellettuale sui contenuti pubblicati nelle sue pagine. Tuttavia, tale interpretazione non è corretta, giacché nella “Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità” previste da Facebook, al paragrafo 2, rubricato con la voce “Condivisione dei contenuti e delle informazioni”, si spiega chiaramente che l’utente resti comunque il proprietario di tutti i contenuti e le informazioni ivi pubblicate. E in quanto tale, ha la facoltà di effettuare controlli sulle modalità di condivisione mediante le specifiche impostazioni sulla privacy. Ancora, proprio per i contenuti coperti da diritti di proprietà intellettuale, quali ad esempio foto e video, definiti su Facebook “Contenuti IP”, l’utente concede al Social una licenza non esclusiva (Licenza IP), e pertanto trasferibile, valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato sul social. La licenza si conclude quando l’autore dell’opera decide di cancellare il suo profilo o comunque l’opera stessa. Salvo caso in cui terzi non la abbiano condivisa e/o magari conservata.

Poi c’è un altro aspetto importante: l’impostazione Pubblica. La quale fa sì che un contenuto sia visibile da tutti accedendo al profilo di chi l’ha pubblicato, e dunque non solo ai suoi amici o seguaci. Eppure, neanche questa opzione di condivisione costituisce una licenza generalizzata di utilizzo e di sfruttamento dei contenuti. Anche se un’opera è resa Pubblica, pe” sito di Salvatore Aranzulla, sempre prodigo di consigli su internet e dispositivi tecnologici.