Cooptato e nominato il nuovo Amministratore Delegato di Banca Carige: quali performance e quotazione?

Banca Carige ha un nuovo amministratore delegato: Paolo Fiorentino. Lo ha stabilito in data 21 giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione della banca ligure che ha anche predisposto una missiva da inviare alla Bce entro il 23 giugno.

Paolo Fiorentino, il nuovo amministratore delegato e Direttore Generale di Banca Carige è stato chiamato subito a fornire alla Banca Centrale europea i chiarimenti inerenti la corporate governance e l’esecuzione del piano di riduzione degli Npl (Non Performing Loans) ovvero dei crediti deteriorati.

Paolo Fiorentino vanta un Curriculum Vitae poderoso e di elevato profilo professionale in relazione alla sua esperienza di ristrutturazione di aziende bancarie italiane ed estere e “come tale idoneo a ricoprire tale posizione apicale“.

Il neo cooptato amministratore delegato guiderà i lavori del consiglio nella determinazione delle misure necessarie per il rafforzamento patrimoniale del Gruppo bancario. Come si legge dallo stesso Comunicato Stampa di Banca Carige, pubblicato in data 21 giugno, si legge “Il Consiglio, su proposta formulata dal Comitato Nomine, nella composizione integrata dal Vice Presidente Vittorio Malacalza e dal Consigliere Giulio Gallazzi, ha deliberato la cooptazione e la nomina di Paolo Fiorentino quale nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale della Banca, valutandone l’elevato profilo professionale in relazione alla sua esperienza di ristrutturazione di aziende bancarie italiane ed estere e come tale idoneo a ricoprire tale posizione apicale”.

Non è l’unico ad essere nominato all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto bancario; in relazione alla recenti dimissioni rassegnate da alcuni amministratori, sono stati cooptati nel Board anche Francesca Balzani, Stefano Lunardi e Ilaria Queirolo quali consiglieri di amministrazione dell’istituto di credito genovese. E’ stato accresciuto lo standard qualitativo del Board stesso. Ma chi è il Gruppo Carige e quali performance consegue nel comparto bancario? Quale quotazione il titolo azionario? Seguite la guida di WebEconomia.

Banca Carige: profilo corporate

Acronimo di Cassa di Risparmio di Genova ed Imperia, Banca Carige è un istituto bancario con il suo quartier generale a Genova e con varie sedi (oltre 600) in tutta Italia. E’ stata fondata nel 1483 a Genova e, dopo varie acquisizioni oggi conta oltre 2 milioni di clienti tra famiglie, professionisti, imprese, artigiani ed enti. La banca è quotata alla Borsa di Milano nell’indice FTSE Italia Small Cap.

Performance Banca Carige: primo trimestre 2017

Dall’analisi della raccolta diretta retail per il primo trimestre 2017 risulta essere stabile sui livelli di fine dicembre 2016, con tenuta delle componenti a breve e di quelle a medio lungo. La raccolta institutional risulta essere in riduzione per la chiusura di contratti PCT e per il rimborso di un’obbligazione senior con garanzia statale per 600 mln nel mese di marzo. Per quanto concerne la raccolta indiretta essa è invariata, con una ricomposizione a favore del risparmio gestito (+3,0% e +2,0% nei 12 e 3 mesi).

Per quanto concerne gli impieghi a soggetti privati e imprese sono rimasti stabili nel trimestre, con erogazioni di mutui ipotecari a privati per 115,2 mln e di mutui alle imprese per 218,1 mln.

Andamento Titolo Carige: quotazione e trend 2016

Nel corso del 2016 il titolo azionario Banca Carige ha registrato una performance negativa (-74,8%), in linea con la generalità dei titoli bancari.

Il prezzo medio ponderato annuo è stato pari a 0,4603, con un valore minimo di 0,229 euro segnato il 28 novembre.

Il volume medio giornaliero scambiato sul mercato è stato di 10,5 milioni di pezzi, con il picco di scambi (46,7 milioni di pezzi) registrato in data 12 gennaio, all’apice della crisi di fiducia nel sistema finanziario che ha caratterizzato l’inizio dell’anno.

Titolo Carige 2017: ultima quotazione Borsa Italiana SpA

Giornata negativa (22 giugno 2017) per Banca Carige che ha archiviato un calo del -0.19 %, saldo che rischia di favorire una evoluzione di breve termine al ribasso. L’ipotesi di nuovi cali troverebbe conferma sotto il minimo registrato nell’ultima giornata, collocato a 0.2007 euro.

“In termini di performance relativa rispetto all’indice Ftse All-Share, si registra una variazione negativa del -1.31 per cento sulla giornata di borsa precedente. Lo strumento ha fatto peggio del mercato. – è quanto riportato da Borsa Italiana SpA – “I volumi sono risultati pari a 5,304,777 pezzi scambiati, un valore inferiore sia alla seduta precedente sia alla media settimanale, segno di una partecipazione decrescente da parte degli operatori. Possibile l’avvio di una fase a volatilità ridotta”.

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