Convertitore di valuta o Cambio valuta: come funzionano e i migliori

Come funziona un convertitore di valuta? Quali sono i migliori convertitori di valuta? Conoscere quale sia il cambio valuta ed avere a disposizione un convertitore di valuta è un fatto molto importante per chi viaggia spesso verso Paesi che abbiano valute diverse dalla propria di origine. Così per farsi un’idea di quanto finirà per spendere durante il suo soggiorno per lavoro o per diletto. Ma un Cambio valuta si rende anche necessario per quanti vogliono speculare con il Forex, il più grande mercato di valute. Oppure, per chi vuole acquistare un prodotto su un sito e-commerce. Anche se ormai ci rendono noti gli importi in Euro seduta stante.

I convertitori di valuta sono facilmente reperibili online o anche installabili sui dispositivi mobili. Sebbene ce ne siano diversi. Di seguito vi indichiamo i migliori, prima però rivediamo alcuni termini che possono ritornare utili.

Cos’è una valuta

Prima di affrontare il discorso sul cambio valute, vediamo prima cos’è una valuta. La valuta è l’unità di scambio che si pone lo scopo di facilitare il trasferimento di beni e servizi tramite un conio, la valuta appunto per altro emessa dalla banche centrali di uno stato.

Le valute più importanti dal punto di vista quantitativo, oltre che economico ovviamente, sono Euro e Dollaro statunitense. In quanto rappresentano le valute di 27 e 50 Stati rispettivamente. Quanto al Dollaro americano, poi, viene utilizzato per i cambi tra valute diverse (sebbene ci siano sistemi digitali che cercano di ovviare a ciò, come la Blockchain di Ripple). Dal punto di vista commerciale è molto importante poi la sterlina britannica.

A tutto questo, si deve poi aggiungere anche che ci sono stati che non hanno una propria valuta nazionale, ma adottano quella di un altro stato. Come Panama, che utilizza come moneta statale il dollaro statunitense. Questo processo prende il nome di dollarizzazione.

Tasso di cambio cos’è

Cos’è il tasso di cambio? Con questo termine ci si riferisce al rapporto mediante il quale una valuta può essere scambiata con un’altra.

Ecco un esempio.

Supponiamo che il tasso di cambio tra Euro e Dollaro sia di 1.25.

Ciò significa che cambieremo 1 Euro con 1.25 dollari.

Un tasso di cambio elevato tra 2 valute vuol dire che una di queste può “comprare” più unità dell’altra. In pratica, se un Euro può essere convertito in più di un Dollaro, allora vuol dire che il Dollaro vale meno dell’Euro.

Il tasso di cambio dipende da diversi fattori. Tra i più importanti troviamo il tasso di interesse fissato dalla banca centrale che emette la valuta. Quindi, Paesi con tassi di interesse reali abbastanza elevati attraggono investitori di altri paesi, e ciò comporta l’aumento di domanda e del valore della valuta.

Come funziona Tasso di cambio

Come funziona il Tasso di cambio? Può tornare utile la teoria PPP, secondo cui essa identifica la parità del potere d’acquisto. Essa rappresenta in sostanza il rapporto dei tassi di cambio di 2 paesi che dovrebbe essere uguale al rapporto dei prezzi di 2 prodotti identici nei 2 paesi.

Quindi, se una moneta di oro vale 1 dollaro negli Stati Uniti, la stessa moneta potrebbe valere 100 yen giapponesi. In base a ciò, secondo la teoria del PPP il tasso di cambio dovrebbe essere di 1 dollaro ogni 100 yen.

La parità del potere d’acquisto ritiene dunque che i cambiamenti nell’inflazione dovrebbero seguire quelli dei tassi di cambio. Ma questa è solo teoria, in quanto nella realtà esistono anche le spese che comporta il commercio, comprensive pure di attrezzature, le tasse e le imposte doganali.

Poi c’è anche da considerare che i prodotti non potrebbero essere mai uguali, dato che vi è sempre qualcuno che li potrebbe produrre ad un prezzo inferiore.

Un’altra teoria della parità del potere d’acquisto è il Big Mac Index, vale a dire un indicatore creato dal The Economist che considera la sopra/sotto-valutazione delle valute dei vari paesi sulla base del prezzo del Big Mac.

Possiamo avere 2 tipi di tasso di cambio:

  1. Fisso: quando i Paesi stabiliscono un rapporto di cambio tra le rispettive valute e si impegnano a mantenerlo nel tempo.
  2. Variabile: quando un Paese decide che sia il mercato a stabilire il valore della propria valuta, la quale oscillerà in base alla domanda e all’offerta.

Cosa influisce sui tassi di cambio?

Ecco gli elementi principali in grado di influenzare i tassi di cambio:

  • la domanda locale di moneta estere
  • la specifica fornitura locale
  • la bilancia commerciale di un determinato Stato
  • la forza economica di un determinato Stato.

Cos’è la parità del tasso d’interesse

Cos’è la parità del tasso d’interesse? Può essere considerato un costrutto teoretico molto interessante, sebbene anch’esso si discosti molto dalla realtà concreta. Esso infatti considera le differenze nei tassi nominali che corrispondano a quelle nei tassi di cambio. Va poi considerata pure la relazione che intercorre tra tassi di interesse e cambio di una valuta straniera.

C’è poi il fenomeno dello shopping sugli interessi, terminologia con la quale si indica il trading online basato sulla ricerca da parte dei trader di tassi di interesse che possano essere vantaggiosi al cambio. Per poterci speculare. Al contempo, una valuta sopravvalutata viene associata ad un tasso di inflazione relativamente basso ed anche ai costi e tasse coinvolti nelle transazioni che allo stesso tempo possono influenzare i tassi di cambio.

Tassi fluttuanti cosa sono

Cosa sono i tassi fluttuanti? Con questo termine si intendono le fluttuazioni dei tassi di cambio reale, che riflettono le forze dei mercati comprese anche le aspettative degli investitori. Ad incidere sui tassi fluttuanti sono:

  • il tasso di cambio reale
  • inflazione
  • crescita
  • riserve di valuta

Un tasso più elevato hanno spesso l’effetto di attrarre capitale verso questo paese, aumentando così sia la richiesta di valuta e facendo aumentare il tasso di cambio.

Cos’è un convertitore di valute

Cos’è un convertitore di valute? Definibile anche Cambio valute o Cambia valute, è uno strumento semplice e immediato per convertire le principali monete mondiali ai tassi di cambio correnti. Con il convertitore di valute è possibile quindi determinare in tempo reale il valore dei cambi tra 35 valute da tutto il mondo.

Migliori convertitori di valuta per Cambio valuta

Qual è il miglior convertitore di valute per effettuare un Cambio valuta? Di seguito vi indichiamo quelli che a nostro avviso risultano essere i migliori.

Oanda

Partiamo da Oanda, un comodo convertitore valute che funziona anche su smartphone. Per capire quale sia il cambio tra due valute diverse, basta inserire la propria valuta di riferimento sulla sinistra e scegliere la moneta di destinazione a destra.

Oanda è utilizzabile comodamente anche sui dispositivi Android, e permette di convertire gli importi per 190 valute e quattro metalli preziosi. Il cambio valuta elenca peraltro in maniera automatica anche le 10 monete più utilizzate.

Come installare Oanda su Android:

  • Recarsi su Google store
  • Inserire “OANDA” nella casella di ricerca.
  • Cliccare su “Installa” per scaricare il OANDA Currency Converter per il proprio dispositivo

Convertitore su Google

Nel nostro elenco non può non esserci Google, che offre nella sua miriade di servizi, anche un Cambio valute. Basta utilizzare direttamente il motore di ricerca di Google. Nella barra “Cerca” che utilizziamo solitamente per le nostre ricerche, sarà sufficiente scrivere la valuta di partenza seguita da quella di arrivo.

Ad esempio, se intendiamo conoscere il cambio di un euro in dollari, dovremo semplicemente digitare i nomi delle due valute: “euro dollaro”. Andare qui per avere l’esempio.

Un altro esempio è il cambio sterlina euro. Anche in questo caso sarà sufficiente scrivere nella barra del motore di ricerca “sterlina euro”. Ecco cosa ci apparirà.

Google ci consente anche di sapere il cambio preciso su un determinato importo. Ad esempio, vogliamo conoscere quanto corrispondono 1000 dollari americani in euro. Sarà sufficiente digitare “1000 dollari in euro” nella barra di ricerca di Google.

Quello di Google è un modo molto rapido per conoscere il cambio tra due valute diverse. Senza scaricare app o cercare siti specifici. Ma attenzione, poiché il convertitore di Google non è sempre aggiornato alle ultime fluttuazioni monetarie, questa informazione deve essere considerata una stima e non un dato accurato. Infatti, potremo trovare una discrepanza tra il dato di Google e quello dei convertitori.

Il Sole 24 Ore

Sul principale quotidiano economico, Il Sole 24 Ore, non può mancare un convertitore di valute. Basterà recarsi su questo link.

Investing.com

Tramite Investing.com è possibile ottenere il proprio cambio ed utilizzare il convertitore in modo intuitivo e semplice. Basterà inserire un importo, indicare le valute con le quali volete effettuare la conversione ed in automatico, ci comparirà il cambio desiderato.

XE.com

XE.com è uno dei currency converter più popolari del mondo che viene aggiornato in tempo reale al fine di dare valori sempre precisi e accurati. In più è anche estremamente facile da utilizzare. Tutto quello che bisogna fare è digitare la cifra da convertire nell’apposito campo di testo, impostare le valute che desideriamo nei due menu per la selezione delle valute e cliccare sul pulsante play.

Cliccando sulla scheda Tassi di cambio è possibile visualizzare in dettaglio i tassi di cambio non solo dell’Euro e del Dollaro ma anche di altre importanti valute del mondo, come Sterlina inglese e Yen giapponese, con i valori più recenti. XE.com è disponibile formato app per iPhone/iPad, Android e Windows Phone. Prevede una versione Free, e poi una Premium che costa 1,99 euro su iPhone e 1,47 euro su Android che prevede molte più funzionalità.

Yahoo! Finanza

Come Google, anche Yahoo! offre tanti servizi, tra cui appunto un convertitore di valute. Il quale prevede tutte le principali valute del mondo, ma ha anche una funzione aggiuntiva molto simpatica: consente di “viaggiare nel tempo” scoprendo le valutazioni del passato.

Basta collegarsi alla sua pagina iniziale e digitare nel menu le valute che ci interessano. Dopodiché digitare l’importo da convertire nell’apposito campo di testo (ossia sotto il menu a tendina dove hai selezionato l’euro) e la somma tradotta in dollaro comparirà automaticamente nel campo di testo adiacente.

Se invece vogliamo sfruttare la simpatica funzione del convertitore del passato, basta cliccrea sul pulsante con la data odierna che si trova accanto alla dicitura Tasso di cambio e selezionare la data che preferiamo dal riquadro che si apre. Inoltre, in fondo pagina c’è una guida tascabile con i valori di cambio più comuni fra le valute selezionate (es. 1 euro in dollari, 5 euro in dollari, 10 euro in dollari, e così via). Basta fare click sulla voce Stampa la guida tascabile per poterla stampare ed averla in formato cartaceo.

Pure Yahoo! Finanza è disponibile sotto forma di app per Android, iPhone e Windows Phone. È gratis su tutte e tre le piattaforme.

Ångström

Ångström è un eccellente app gratuita per iPhone, iPad e Apple Watch che consente di convertire vari tipi di valute e unità di misura tramite un’interfaccia molto intuitiva e gradevole alla vista. Per sbloccare tutte le unità di conversione occorre però effettuare un acquisto in-app di 1,99 euro.

Exchanger

Exchanger è una app gratuita ma destinata solo per i dispositivi che hanno come sistema operativo Android. La quale consente di convertire più valute contemporaneamente. È caratterizzata da un elegantissimo design “flat” che la rende molto bella, oltre che estremamente utile e semplice da usare

X-Rates

Per usare X-Rates basta digitare la somma da convertire nel campo di testo collocato sulla sinistra e premere Invio.

Banca app

Banca è una app destinata solo ai dispositivi Apple. Supporta tutte le monete del mondo, con possibilità di convertire velocemente un prezzo in decine di altre valute: l’utente non deve far altro che inserire la cifra da convertire, selezionare in alto la prima valuta e poi scorrere in basso tutte le altre per visualizzare velocemente il cambio aggiornar. Banca consente poi di effettuare aggiornamenti automatici o manuali, in modo da avere sempre la conversione reale. E, cosa non trascurabile, funziona anche in modalità offline. In questo modo, anche in assenza di connessione, potremmo ugualmente fare il nostro cambio. Certo, ciò comporta che saranno presi i dati dell’ultimo aggiornamento. Ma può dare comunque una buona indicazione, specie se è aggiornato il giorno o due giorni prima (difficilmente il tasso di cambio varia così velocemente).

L’applicazione integra poi una calcolatrice sempre accessibile dal menu principale. Banca è disponibile su App Store al prezzo di 1,59€.

Come calcolare cambio valuta senza convertitore

Se sei all’antica e vuoi provare a calcolare il cambio valuta senza un convertitore, stabilisci innanzitutto quanto denaro desideri cambiare. Pensa poi a quanto denaro prevedi di spendere durante il viaggio. Altrimenti, se conosci quanto denaro ti servirà all’estero, possiamo procedere all’inverso partendo dalle spese previste in valuta straniera.

Fatto un breve calcolo dell’ammontare che desideriamo convertire, cerchiamo il tasso di cambio della valuta dello Stato in cui dobbiamo recarci. Questo dato è facilmente reperibile su Google o su un portale specializzato in finanza.

Dobbiamo ricordarci di impostare la quantità di denaro nella nostra valuta (ad esempio Euro) pari a 1 e otterremo il valore corrispondente in moneta locale (ad esempio USD se dobbiamo recarci in America o dobbiamo acquistare qualcosa da lì). Questo sarà il tasso di cambio.

Ora calcoliamo quanto denaro possederemo dopo il cambio. Per fare ciò, dobbiamo moltiplica i soldi che abbiamo previsto di spendere per il tasso di cambio. Il risultato ci dirà quanti soldi aavremo in valuta locale. Se “a” è il denaro che possiediamo nella nostra valuta e “b” è il tasso di cambio, allora “c” sarà la quantità di soldi che avremo.

Pertanto:

a * b = c

a = c/b.

Mettiamo il caso che vogliamo sapere tot euro a quanti dollari corrispondano. Mettiamo il caso che in quel momento 1 euro equivalga a 1,3127 dollari. Quindi il tasso di cambio è 1,3127. Se l’importo che intendiamo investire in un viaggio o il costo di un prodotto che ci piace è pari a 1500 euro, allora dovremo moltiplicare 1500 x 1,3127. La moltiplicazione fa 1969, ed è la quantità di dollari che riceveremo dopo il cambio. Possiamo aggiungere che il cambio è per noi dunque favorevole, dato che se dobbiamo fare un viaggio in America e possiamo portare con noi 1500 euro, avremo comunque un importo superiore di quasi un quarto.

Se invece ci serve il cambio a ritroso, ossia già conosciamo l’importo nella valuta straniera e vogliamo sapere a quanti Euro corrispondono, allora procederemo così:

Vogliamo sapere quanti euro servono per avere 20.000 fiorini ungheresi. Un euro corrisponde a 297,23 fiorini. Per saperlo dobbiamo dividere 20mila per 297,23, che fa 67,28 euro.

Come cambiare una valuta

Come cambiare una valuta? Dopo aver conosciuto il nostro importo, dobbiamo ora sapere come effettuare il cambio di valuta. Abbiamo tre possibili opzioni che riporto di seguito:

Banca

Tutti gli istituti bancari effettuano servizio di cambio valuta. Basterà recarsi allo sportello, ma in caso di grandi quantitativi o di moneta poco comune, meglio procedere con l’ordinativo. La banca in genere trattiene anche una commissione, la quale può risultare pure alquanto alta se non si è clienti. Se la Banca non ha a disposizione la valuta desiderata, allora la filiale dell’istituto bancario la ordinerà. Saranno necessari 2-5 giorni lavorativi di attesa. In genere le filiali piccole hanno una disponibilità inferiore di valuta straniera.

Agenzia di cambio

Tutti gli aeroporti internazionali dispongono di un ufficio di cambio valuta che permetta agli stranieri di procurarsi la moneta locale. Il fatto che queste agenzie si trovino direttamente nei luoghi di destinazione, implica che potrebbero avere commissioni più elevate rispetto agli istituti bancari. Si fanno pagare la loro posizione strategica e la comodità.

Sportello bancomat nel Paese straniero

Il modo più semplice per cambiare il denaro è quello di usare il bancomat o la carta di credito presso uno sportello automatico dislocato nel Paese di destinazione. Anche qui difficilmente saremo esentati da commissioni. Sia a percentuale, imposte dalla nostra banca presso cui abbiamo la carta (solitamente l’1-3% della somma), che quelle fisse imposte dalla banca “proprietaria” dello sportello.

Pagare man mano con carta

Ci sarebbe anche una quarta opzione, che potrebbe ovviare le speculazioni dovute al cambio. Ossia pagare di volta in volta con la carta e avere in tasca solo piccole somme di denaro per spese quotidiane. Anche se alcuni Paesi prevedono il pagamento con carta per qualunque cosa, avendo scelto da tempo la via della immaterializzazione monetaria. Si pensi ai Paesi scandinavi.

Cambio valute, altri termini utili

Ecco altri termini che può risultare utile conoscere quando si parla di tasso di cambio:

1. Tasso di vendita

È il tasso a cui vendiamo valuta estera in cambio di valuta locale. Se ad esempio dovessimo recarci in Canada, dovremo cambiare la vostra valuta in Dollari canadesi al tasso di vendita.

2. Tasso di acquisto

È il tasso a cui riacquistiamo valuta estera dai viaggiatori per cambiarla in valuta locale. Se ad esempio siamo di ritorno dalla California, cambieremo i Dollari in Euro al tasso di acquisto.

3. Tasso del denaro per ferie o tasso turistico

Un altro modo utile per indicare il tasso di vendita.

4. Tasso corrente

Noto anche come tasso “interbancario”, si riferisce al tasso che le banche o i grandi istituti finanziari applicano reciprocamente quando scambiano importi significativi in valuta estera. Non è il tasso turistico e non è possibile acquistare valuta a questo tasso, poiché state acquistando importi in valuta estera relativamente ridotti. Nella vita quotidiana corrisponde alla differenza tra i prezzi all’ingrosso e al dettaglio. I tassi indicati nei quotidiani finanziari o nei notiziari televisivi, sono in genere proprio i tassi interbancari.

5. Spread

Ci si riferisce ad esso per la differenza che intercorre tra i tassi di acquisto e di vendita offerti da un fornitore di cambio valuta estera come noi. Questo termine è diventato per noi italiani un autentico incubo a cavallo tra il 2011 e il 2013, sebbene all’epoca ci si riferiva al differenziale tra i titoli di Stato tedeschi e quelli italiani. Portò alla caduta del Governo Berlusconi e all’arrivo dei poco amati professori al Governo.

6. Tasso di cambio incrociato

Si tratta del tasso che forniamo ai clienti che desiderano cambiare valute diverse dalla valuta locale. Ad esempio, se vogliamo cambiare Dollari australiani in Dollari USA.

7. Commissione

È la tassa che i fornitori di cambio valuta estera applicano per cambiare valuta.

8. Spot Exchange Rate:

L’equivalente di un tasso di una valuta al prezzo di mercato attuale.

9. Forward Exchange Rate

Rappresenta l’opportunità di negoziare una coppia di valute a termine. È un modo, che utilizzano principalmente le società che desiderano minimizzare i rischi, correlati alla volatilità dei tassi di cambio.

10. Bi-lateral Exchange Rate

Rappresenta il tasso a cui una valuta può essere scambiata con un’altra

11. Effective Exchange Rate Index (EER)

Un indice ponderato del valore della sterlina, che, a sua volta, viene comparata a un paniere di valute di uno Stato specifico, con cui si effettua la compravendita.

12. Real Exchange Rate

Sarebbe il tasso di cambio reale, vale a dire il rapporto degli indici dei prezzi interni fra due Paesi. E’ molto importante per comprendere quando si verifica un incremento in negativo del tasso di cambio reale di un Paese nei confronti dell’altro. Questo valore identifica un totale peggioramento di competitività per il primo Stato.

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