Contributi colf: cosa sono, scadenze e sanzioni [2019]

Cosa sono i contributi per le colf? Quali sono le scadenze per i contributi delle colf? Quali sono le sanzioni per mancato pagamento dei contributi per le Colf?

Complice l’invecchiamento della società italiana (fenomeno legato a tutte le società occidentali), il contributo offerto dalle badanti diventa fondamentale. Ad inizio anni ‘80, le prime assistenti domestiche furono soprattutto le donne filippine, la cui integrazione e beneplacito da parte delle famiglie italiane fu facilitato soprattutto dalla vicinanza alla religione cattolica.

Con il crollo dei regimi dell’Est Europa, però, a partire dagli anni ‘90 sono state soprattutto le donne di quell’area geografica del vecchio continente ad approdare in Italia. Rumene, bulgare e ucraine soprattutto.

Il nome badante è stato sostituito da un anglosassone Colf. Intendendo per essa una persona che svolge servizi domestici presso una famiglia. Soprattutto assistenza alle persone anziane che vivono da sole. O comunque, offrono supporto a uno dei loro figli che vive in casa ma non riesce a sopperire a tutte le gravanti mansioni che occorrono.

In realtà, tra badante e Colf c’è comunque una differenza. La Badante è quella che si occupa specificamente ed esclusivamente all’assistenza dell’anziano o degli anziani presenti in casa. Invece la Colf offre un servizio più generico, occupandosi pertanto di faccende domestiche, riordinare, lavare e cucinare.

Tuttavia, come sempre accade in Italia, i due termini si confondono e la Colf finisce per essere quasi esclusivamente la badante.

A prescindere dalla etimologia, occorre comunque sapere che anche per assumere la Colf occorre versare dei contributi. Vediamo quali sono, come funzionano e le sanzioni previste in caso di mancato pagamento.

Colf contributi cosa sono

Cosa sono i contributi da versare alle colf? Si tratta di contributi da versare obbligatoriamente dal datore di lavoro in favore della collaboratrice domestica presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Colf contributi quali sono

Quali sono i contributi da versare per le Colf? La stessa INPS mette a disposizione dei datori di lavoro e dei lavoratori domestici un simulatore online, grazie al quale possono calcolare i contributi da dover versare. Nonché pure una guida per calcolare la tredicesima e le ferie sempre in favore della Colf.

Colf contributi come funzionano

Come funzionano i contributi delle Colf? Nel simulatore, basterà inserire i dati richiesti nei campi previsti e cliccando sulla freccia “Avanti”.

Come per altre occasioni, la tredicesima mensilità corrisponde a un dodicesimo dell’intera retribuzione annua. Va versata entro dicembre, in concomitanza delle festività natalizie. Matura pure in caso di assenze per malattia, infortuni sul lavoro e maternità, per il periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.

Qualora un lavoratore domestico presti servizio per più famiglie, ogni datore di lavoro deve erogare la quota di tredicesima sulla base della retribuzione oraria corrisposta.

Per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, la Colf ha diritto a un periodo di ferie totali di 26 giorni (tranne le domeniche e le festività infrasettimanali). Che vanno fruite tenendo sempre conto delle esigenze del datore di lavoro, ma comunque in un lasso di tempo che va nei mesi estivi: ossia giugno, luglio, agosto e settembre.

Nel corso delle ferie, al lavoratore spetta per ogni giornata un ventiseiesimo della retribuzione mensile. La quale comprende la eventuale indennità sostitutiva per il vitto e per l’alloggio.

Se si è di fronte ad una retribuzione di tipo oraria, bisogna prendere a riferimento il numero di ore effettuate di media in un mese e dividerle per 26. Così si otterrà il numero di ore che equivale ad un giorno di ferie.

Ricordiamo altresì che il datore di lavoro deve versare i contributi anche durante le ferie. Al lavoratore che non ha raggiunto un anno di servizio spettano tanti dodicesimi del periodo di ferie quanti sono i mesi di effettivo servizio prestato. Purché abbia superato il periodo di prova.

Ricordiamo infine che le ferie non possono essere concesse durante il periodo di preavviso di licenziamento. Né in caso di malattia o di infortunio della colf.

Riguardo il calcolo, le frazioni di anno si calcolano sempre in dodicesimi e vanno arrotondate per eccesso.

Come versare contributi Colf

Come si versano i contributi delle Colf? I contributi vanno versati ogni trimestre a determinate scadenze

Le alternative per effettuare il versamento sono:

  • bollettini MAV da inviare all’INPS
  • tramite il Portale dei Pagamenti, nella sezione “Pagamento immediato pagoPA” con carta di credito, di debito, prepagata o tramite addebito in conto
  • soggetti aderenti al circuito Reti Amiche, trovabili andando sul sito tabaccai.it
  • avviso di pagamento PagoPA, per trovare gli operatori di questo circuito è possibile andare su www. pagopa.gov.it

Mancato versamento contributi colf sanzioni

Quali sono le sanzioni previste in caso di mancato versamento dei contributi Colf? Il caso di mancato versamento dei contributi Inps in favore delle Colf, rientra nel novero del lavoro nero.

Tale mancanza è punita per ciascun lavoratore in nero, applicando sanzioni civili e amministrative pecuniarie.

Per quanto riguarda le sanzioni civili, sono quelle previste per la fattispecie dell’evasione dall’articolo 116, comma 8, lettera b), legge 23 dicembre 2000 n. 388.

Da settembre 2015, non è più applicato l’aumento del 50% delle sanzioni civili determinate in base al criterio dell’evasione.

Questa novità si applica a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati a partire dal 24 settembre 2015, giorno di entrata in vigore della novità. Anche in caso di violazioni commesse in modo antecedente a questa data. Nonché a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati e non conclusi sempre prima di quella data.

Tuttavia, occorre anche specificare che l’aumento del 50% delle sanzioni si applica ancora in caso di accertamento ispettivo iniziato e concluso sempre prima del 24 settembre 2015.

Il contribuente ha comunque diritto a vedersi rimborsare gli importi corrisposti a titolo di sanzioni civili. Qualora siano in eccesso rispetto alla misura prevista dall’articolo 22 del decreto legislativo 151/2015. Nei limiti del termine decennale di prescrizione e con esclusione delle somme versate in applicazione di sentenza passata in giudicato.

Per quanto concerne le sanzioni amministrative, invece, per le quali ci si rifà sempre alla succitata legge e i cui responsabili sono tutti gli organi di vigilanza legati al mondo del lavoro, del fisco e della previdenza.

Responsabilità: Tutti gli autori, i collaboratori e i redattori degli articoli pubblicati su webeconomia.it esprimono opinioni personali. Tutte le assunzioni e le conclusioni fatte nei post ed ulteriori analisi di approfondimenti sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime, indici) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e/o raccomandazioni all'investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di investimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali.