Contratto chimici: cosa cambia con nuovo contratto

Il rinnovo del contratto del comparto chimico-farmaceutico vigerà per il triennio 2016-2018

Da diversi anni, i rinnovi dei contratti collettivi sono quasi sempre andati avanti in modo complicato e conflittuale tra le parti. Anzi, perfino tra i Sindacati stessi; con Cgil, Cisl e Uil che hanno sovente preso posizioni diverse. La distanza più netta, solitamente, è stata tra il primo, storicamente di sinistra, e gli altri due sindacati, notoriamente più moderati e aziendalistici. E’ andata diversamente, invece, per il contratto del settore chimico-farmaceutico. Il quale sembra aver trovato largo consenso. Basta leggere i commenti rispettivamente di Carmelo Barbagallo, Annamaria Furlan e Susanna Camusso, leader di Uil, Cisl e Cgil. I quali hanno usato, rispettivamente, testuali parole: “Bene il rinnovo sui chimici”. “Un buon accordo apripista”. “Ben fatto”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Federchimica, che ha ammesso come il rinnovo contrattuale contribuisca a far diventare la contrattazione collettiva nazionale per il rinnovo del lavoro sempre più un mezzo moderno ed elastico. E, allo stesso tempo, incentivante per una contrattazione di secondo livello che colga le esigenze e le specificità aziendali. Vediamo di seguito cosa prevede questo contratto chimici e le tante cose che ha cambiato in questo settore.

Contratto chimici: cosa prevede

contratti chimici
Il logo di Federchimica

Vediamo nello specifico cosa prevede il nuovo contratto chimici, che rappresenta un compromesso tra le istanze di Federchimica e Farmindustria da un lato, e i sindacati di categoria (Filctem, Femca, Uiltec) dall’altro. E che coinvolge oltre 170mila addetti sparsi per tremila imprese, prevalentemente di piccole e medie imprese (9 imprese su 10). Intanto, un aumento complessivo di cento euro e un aumento medio sui minimi di 90 euro, distribuito in tre tranche:

  • La prima di quaranta euro dal 1 gennaio 2017;
  • la seconda di trentacinque euro dal primo gennaio dell’anno successivo;
  • la terza di quindici euro dal 1 dicembre 2018.

Contratto chimici 2016: cosa cambia

logo filctem
Il sindacato Cgil in campo chimico

La più importante innovazione di questo contratto è la verifica su base annuale dei cosiddetti minimi rispetto agli scostamenti dell’inflazione partendo dal prossimo anno. Così, nel mese di giugno di ogni anno, si valuterà la differenza dell’inflazione relativa all’anno precedente che passa tra il consuntivo redatto dall’Istat e la previsione che viene adoperata in fase di rinnovo.

Importanti cambiamenti riguardano anche i rapporti con l’industria, basati su relazioni industriali partecipative e di indirizzo. In special modo, alla luce dell’estensione della contrattazione di secondo livello a cui dare maggiori responsabilità, compiti e più strumenti a disposizione. Vieppiù, sono stati rafforzati e resi migliori gli strumenti degli Osservatori aziendali, al fine che essi possano occuparsi nel migliore dei modi di politiche volte agli investimenti, progetti di sviluppo per il futuro e le delicate dinamiche salariali.

Quanto la contrattazione di secondo livello, le parti hanno voluto rafforzarlo, estenderlo e qualificarlo, mediante un rinnovamento della normativa vigente per il contratto. A livello generale è stato eliminato il cosiddetto premio previsto per la presenza, con le disponibilità economiche ad esso legate, che vengono rese disponibili per la contrattazione cosiddetta di secondo livello. Invece, per quelle aziende dove non si effettua una contrattazione aziendale, una quota parte del premio di presenza sarà riservata per l’implementazione della quota perequativa.

Contratto chimici: le novità per welfare e formazione

nuovo contratto chimici
Un chimico al lavoro

Il nuovo contratto del comparto chimico-farmaceutico prevede novità anche per quanto concerne il welfare e la formazione. Quanto al primo, oltre a perseguire sulle politiche volte a rafforzare la previdenza e la sanità integrativa, si prevede anche un cambiamento per le festività pasquali che corrispondono a un venticinquesimo della retribuzione mensile, trasformandolo in contribuzione aggiuntiva per il welfare contrattuale. Con corrispondente erogazione da parte aziendale: +0,25% (ossia otto euro) su “Fonchim” (previdenza integrativa) e due euro in più per la prestazione del turno di notte. Per quanto concerne i provvedimenti disciplinari, invece, si confermano le tutele previste dal contratto in materia di progressività e proporzionalità delle sanzioni. Ancora, sul controllo che viene effettuato a distanza, le rappresentazioni sindacali e aziendali hanno invece convenuto che i lavoratori devono essere informati in maniera preventiva sulle modalità di utilizzo degli strumenti (mobili, come smartphone e tablet, e fissi come il classico computer).

Quanto alla formazione, è stata potenziata quella continua, nonché il ruolo dell’Obc, acronimo di organismo bilaterale per la formazione chimica. Ancora, è stato rinforzato il ruolo del responsabile alla formazione, il quale ha il compito di redigere i programmi e indirizzare i piani per la formazione continuativa  al’interno dell’azienda. Sono state poi incrementate le ore dedicate alla formazione e all’aggiornamento annuo dei cosiddetti Rlssa (acronimo dell’associazione dei rappresentanti dei lavoratori sulle tematiche della salute, della sicurezza e dell’ambiente).