Risparmio

Conto Deposito: cos’è, come funziona e quale scegliere nel 2026

Hai della liquidità ferma sul conto corrente e non sai come farla lavorare senza rischiare? Non sei il solo. Negli ultimi anni, il conto deposito ha vissuto una vera e propria rinascita: merito dei rialzi dei tassi BCE, che hanno spinto le banche a offrire rendimenti ben sopra il 4% annuo lordo, livelli che molti risparmiatori non vedevano da un decennio.

Nel 2026, la situazione si è leggermente ridimensionata, ma le opportunità non mancano affatto.

In questa guida troverai tutto quello che ti serve per capire cos’è il conto deposito, come funziona davvero e quali sono le offerte più convenienti a Marzo 2026.

Analizziamo le differenze tra conto libero e vincolato, la tassazione, spesso sottovalutata, e i prodotti di ING e Fineco, due banche molto ricercate dagli utenti italiani.

Spoiler: il tasso lordo che vedi in pubblicità non è quello che ti entra in tasca. Il calcolo del rendimento netto è più articolato di quanto sembri.

Non si tratta solo di confrontare numeri: scegliere il conto deposito giusto significa valutare la tua esigenza di liquidità, l’orizzonte temporale, e anche dettagli tecnici come l’imposta di bollo dello 0,20%, l’eventuale IVAFE per le banche estere e la copertura del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Tutti i dati e le offerte citati in questa guida sono aggiornati a marzo 2026, con riferimento alle fonti istituzionali, tra cui la Banca d’Italia, e alle pagine ufficiali degli istituti di credito. Buona lettura.

Sommario

Che cos’è il conto deposito

Partiamo dalla definizione di base. Il conto deposito è un contratto bancario attraverso il quale tu presti del denaro a una banca per un periodo determinato o a tempo indeterminato.

In cambio, la banca ti paga un interesse sul capitale versato e si impegna a restituirtelo secondo le modalità concordate. La Banca d’Italia lo descrive come “un modo per far fruttare i propri risparmi con pochi rischi”: sintetico e preciso.

La differenza rispetto al conto corrente è netta: qui non puoi fare bonifici, pagare bollette, usare carte o domiciliare utenze. Il conto deposito serve esclusivamente a tenere ferma della liquidità e ricevere interessi su quella liquidità. Stop.

Non è uno strumento operativo, è uno strumento di accumulo. E questa semplicità è, paradossalmente, uno dei suoi punti di forza.

Il contratto di deposito bancario: basi giuridiche ed economiche

Tecnicamente, il conto deposito rientra nel perimetro del “deposito irregolare” disciplinato dall’articolo 1834 del Codice Civile italiano: la banca acquista la proprietà del denaro che le versi e si obbliga a restituirti la stessa somma con gli interessi pattuiti.

Il tasso può essere fisso (bloccato per tutta la durata del contratto) oppure variabile, nel qual caso la banca può modificarlo con un preavviso contrattuale, tipicamente 60 giorni.

Una curiosità storica: il prodotto nel formato moderno fu lanciato da ING Direct in Canada nel 1991, prima di diffondersi in Europa grazie all’espansione delle piattaforme digitali.

Differenze tra conto deposito e conto corrente

Se avevi ancora qualche dubbio, la tabella qui sotto chiarisce le differenze principali tra i due strumenti.

In sintesi: il conto corrente è il “conto operativo” per la vita di tutti i giorni; il conto deposito è il “conto risparmio” dove parcheggi la liquidità in eccesso.

Uno non sostituisce l’altro, e nella maggior parte dei casi la banca richiede di avere già un conto corrente attivo per poter aprire un conto deposito.

Confronto Conto Deposito vs Conto Corrente

CaratteristicaConto DepositoConto Corrente
Finalità principaleRisparmio e rendimento degli interessiGestione operatività quotidiana
Operazioni consentiteSolo versamenti e prelieviPagamenti, bonifici, domiciliazioni, carte
Rendimento interessiSì, tasso fisso o variabile (1–4,5%)Generalmente zero o minimo
Accesso al capitaleImmediato (libero) o alla scadenza (vincolato)In qualsiasi momento
Costi di gestioneGeneralmente zeroCanone annuo + commissioni
Imposta di bollo0,20% annuo sul capitale (se >5.000€)0,20% annuo (se saldo medio >5.000€)
Fondo di garanzia (FITD)Sì, fino a 100.000€ per depositanteSì, fino a 100.000€ per depositante

Fonte: Banca d’Italia — Marzo 2026

Come funziona il conto deposito

Il meccanismo è semplice. Trasferisci una somma dal tuo conto corrente al conto deposito collegato.

Il denaro resta lì per il periodo che hai scelto, matura interessi e, alla scadenza o periodicamente, la banca te li accredita al netto delle imposte.

Semplice in teoria, ma con qualche distinzione importante nella pratica, che dipende dalla tipologia scelta.

Conto deposito libero: flessibilità e rendimento

Il conto libero, detto anche “a vista”, ti lascia la massima libertà: puoi prelevare quando vuoi, senza penali, senza dover aspettare una scadenza. In cambio, i tassi sono generalmente più bassi rispetto alle varianti vincolate.

A Marzo 2026, le offerte più interessanti su conti liberi si fermano intorno al 3% lordo, e spesso sono promozioni riservate ai nuovi clienti, con durata limitata a 6 o 12 mesi. Passata la promozione, il tasso cade. Tienilo presente.

Conto deposito vincolato: tassi più alti, capitale bloccato

Qui la logica si inverte: blocchi il capitale per un periodo prestabilito, da un mese fino a cinque anni, e in cambio ottieni un tasso più alto.

A marzo 2026, si trovano ancora rendimenti lordi fino al 4,50% su vincoli a 36 mesi. Il tasso è fisso per tutta la durata: in un momento in cui i tassi BCE stanno scendendo, bloccare oggi un rendimento elevato è una mossa che ha senso.

L’unico rischio? Se hai bisogno di quei soldi prima della scadenza, in genere perdi parte o tutti gli interessi maturati.

Conto deposito svincolabile: la soluzione intermedia

Esiste anche una terza opzione, sempre più comune: il conto svincolabile.

Prevede formalmente un vincolo, ma puoi prelevare prima della scadenza con un semplice preavviso o con una perdita parziale degli interessi, non totale.

È la soluzione per chi vuole un rendimento superiore al libero, ma non se la sente di rinunciare completamente alla flessibilità.

Un buon compromesso, se trovi condizioni decenti.

Come si aprono e si gestiscono i conti deposito online

Aprire un conto deposito oggi è quasi tutto digitale. L’iter standard prevede: apertura del conto corrente di appoggio (spesso obbligatorio), identificazione tramite SPID o documento in videochiamata, firma elettronica del contratto e primo trasferimento fondi.

Alcune banche come ING richiedono obbligatoriamente il conto corrente Arancio come prerequisito; altre permettono aperture del conto deposito in modo autonomo. Tutto gestibile da app, anche sul divano di casa.

Tassazione del conto deposito: ritenuta fiscale, imposta di bollo e IVAFE

Questo è il capitolo che molti saltano, e che poi li sorprende.

La tassazione sul conto deposito non è trascurabile: può mangiarsi fino a un terzo del rendimento lordo. Ecco i tre meccanismi da conoscere.

La ritenuta fiscale del 26% sugli interessi

Gli interessi che maturano sul tuo conto deposito vengono tassati al 26% prima ancora che tu li veda sul conto.

La banca trattiene l’imposta alla fonte e la versa direttamente allo Stato: tu non devi fare nulla in dichiarazione dei redditi, almeno per i conti italiani.

Esempio: un tasso lordo del 3,00% diventa il 2,22% netto. Un 4,50% lordo diventa il 3,33% netto.

La differenza è tutt’altro che irrilevante, soprattutto su capitali importanti.

L’imposta di bollo dello 0,20%: come si calcola

Oltre alla ritenuta sugli interessi, c’è anche l’imposta di bollo: lo 0,20% annuo calcolato sulla giacenza media del conto.

Si applica se la giacenza supera i 5.000 euro, sotto quella soglia non la paghi. La banca la trattiene automaticamente.

Esempio: su un deposito di 10.000 euro valgono 20 euro l’anno: non una cifra enorme, ma da calcolare nel rendimento effettivo.

IVAFE: cosa devi sapere se scegli banche estere

Se stai valutando conti deposito di banche straniere come Klarna, Trade Republic, Revolut, tutte operanti in Italia ma con sede legale fuori dall’Italia, entra in gioco l’IVAFE, l’Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero.

L’aliquota è dello 0,20% annuo (equivalente all’imposta di bollo italiana) per la maggior parte dei prodotti finanziari; per i conti correnti esteri si applica invece un’imposta fissa di 34,20 euro per conto, non dovuta se la giacenza media annua è sotto i 5.000 euro.

L’IVAFE va dichiarata nel quadro RW del Modello Redditi: non è automatica come il bollo italiano, quindi non dimenticartela.

Esempio pratico: calcolo del rendimento netto

Facciamo i conti insieme, con un esempio reale.

Depositi 10.000 euro a un tasso lordo del 2,00% per 12 mesi. Gli interessi lordi sono 200 euro. La ritenuta del 26% ti porta via 52 euro: restano 148 euro, pari a un tasso netto dell’1,48%.

Aggiungi i 20 euro di imposta di bollo (0,20% × 10.000) e il rendimento netto finale scende a 128 euro ovvero l’1,28% effettivo.

Dal 2,00% lordo all’1,28% netto: il gap è del 36%. Non poco. Vedi l’infografica qui sotto.

Esempio: calcolo rendimento netto Conto deposito

Calcolo del rendimento netto: esempio su €10.000 al 2,00% lordo per 1 anno.

Sicurezza del conto deposito: fondo interbancario e tutele legali

Una delle domande più frequenti è: i miei soldi sono al sicuro in un conto deposito?

La risposta breve è sì, entro certi limiti. Il conto deposito non è soggetto alle fluttuazioni di mercato: il tuo capitale non può diminuire per effetto di una crisi azionaria o di una variazione dei tassi.

Ma esiste anche una tutela legale esplicita, che è bene conoscere.

Il fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD)

Il FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) è il meccanismo che interviene a rimborsare i depositanti in caso di liquidazione coatta amministrativa di una banca italiana.

La protezione arriva fino a 100.000 euro per depositante per singola banca. Se il tuo conto è cointestato con un’altra persona, ogni titolare ha diritto alla propria quota di protezione: quindi un conto cointestato tra due persone è tutelato fino a 200.000 euro totali.

Sopra i 100.000 euro per persona il rischio teorico esiste: chi ha cifre elevate dovrebbe distribuirle su più istituti.

Garanzie per i conti deposito presso banche estere in Italia

ING, ad esempio, ha sede legale nei Paesi Bassi e non aderisce al FITD italiano. I tuoi depositi sono però coperti dal sistema olandese di garanzia dei depositi, che per normativa UE (Direttiva 2014/49/UE) deve garantire almeno 100.000 euro per depositante, stesso livello del FITD.

Per le banche extra-UE la situazione è diversa e vale la pena verificare caso per caso. In generale, le banche europee offrono garanzie equivalenti: il nome del fondo cambia, ma la sostanza rimane la stessa.

I migliori conti deposito del 2026: confronto tassi e offerte

Allora, dove conviene andare a marzo 2026? Il mercato italiano dei conti deposito presenta ancora opzioni interessanti, specie tra i vincolati a medio termine.

Non ci sono più i tassi stratosferici del 2023, ma con le offerte giuste si può ancora ottenere un rendimento netto attorno al 2,5-3%.

Ecco una panoramica aggiornata delle soluzioni più competitive.

Conto deposito Miglior tasso lordo Vincolo FITD Svincolo Costi
Conto ING ING
2,50% 12 mesi ✅ Sì Gratis Apri conto →
Conto Deposito Fineco Fineco Bank
2,00% 3 mesi ✅ Sì Gratis Apri conto →
Conto Deposito Illimity Illimity Bank
3,00% 12 mesi ✅ Sì Gratis Apri conto →

Investire comporta rischi. I tassi indicati possono variare. Dati aggiornati a Aprile 2026.

Conti deposito vincolati con i tassi più alti

Sul fronte dei vincolati, Banca AideXa guida la classifica con il 4,50% lordo annuo su un vincolo di 36 mesi (prodotto X Risparmio, minimo 1.000 euro).

Mediocredito Centrale propone il 3,75% lordo sul Conto Rifugio per 60 mesi, interessante se puoi permetterti un orizzonte più lungo.

Cherry Bank arriva al 3,50% lordo su 48-60 mesi; Banca Progetto offre la stessa percentuale su 12 mesi col Conto Key, ma senza possibilità di svincolo anticipato.

IBL Banca si posiziona al 3,25% su 48 mesi, con offerta in scadenza a fine marzo 2026. Nei periodi di discesa dei tassi BCE, bloccare il rendimento oggi ha una logica precisa: tra un anno queste offerte potrebbero non esistere più.

Conti deposito liberi: flessibilità senza rinunciare al rendimento

Se preferisci non vincolare il capitale, le opzioni migliori a marzo 2026 sono BBVA con il 3,00% lordo per 6 mesi (promozione, nuovi clienti) e ING con il Conto Arancio al 3,00% lordo per 12 mesi (promozione, nuovi clienti, zero spese).

Entrambe sono offerte a tempo: dopo la promozione, i tassi calano significativamente. Banca Sistema propone fino al 3,50% su scadenze molto lunghe (120 mesi), con un minimo di 5.000 euro. Vivibanca arriva al 3,25% su 24 mesi con la linea Extra.

Migliori Conti Deposito a Marzo 2026 (selezione)

Banca / ProdottoTipoTasso LordoDurataNote
Banca AideXa — X RisparmioVincolato4,50%36 mesiMin. 1.000€; tasso più alto sul mercato
Mediocredito Centrale — Conto RifugioVincolato3,75%60 mesiInteressi trimestrali o a scadenza
Cherry Bank — Cherry VincolataVincolato3,50%48-60 mesiMin. 1.000€; bollo a carico cliente
Banca Progetto — Conto KeyNon svincolabile3,50%12 mesiNessun prelievo anticipato
IBL Banca — Time DepositVincolato3,25%48 mesiScadenza offerta 31/03/2026
BBVA — Conto RemuneratoLibero/Promozione3,00%6 mesi (promo)Solo nuovi clienti; poi tasso standard
ING — Conto ArancioLibero/Promozione3,00%12 mesi (promo)Zero costi; solo nuovi clienti
ExtraBanca — ExtraClickVincolato2,80%36 mesiBollo a carico della banca

Marzo 2026. I tassi promozionali sono soggetti a condizioni specifiche.

Come scegliere il conto deposito migliore per le tue esigenze

Più che la classifica assoluta, conta la classifica giusta per te.

Prima di scegliere, chiediti: per quanto tempo puoi fare a meno di questi soldi? Se la risposta è “almeno due o tre anni”, un vincolato ha senso.

Se potresti aver bisogno della liquidità entro l’anno, meglio optare per un libero o un svincolabile.

Confronta sempre il tasso netto effettivo (non il lordo pubblicizzato), verifica chi paga l’imposta di bollo e controlla le condizioni aggiuntive, “liquidità nuova”, apertura conto corrente, saldo minimo.

Conti deposito: i tassi lordi migliori Marzo 2026

Tassi lordi annui dei migliori conti deposito a marzo 2026 (selezione).
(*) Tasso promozionale nuovi clienti.

Conto deposito ING: il conto arancio nel 2026

Il Conto Arancio è probabilmente il conto deposito più conosciuto in Italia.

ING Direct è stata tra le prime banche digitali a fare breccia nel mercato italiano, e il Conto Arancio, insieme al Conto Corrente Arancio, è diventato un punto di riferimento per chi cerca semplicità, assenza di costi e un buon rendimento sulla liquidità.

Come si presenta oggi, a marzo 2026?

Conto ING

ING 🎁 Promo attiva
0,50% Libero
2,50% 12 mesi
2,00% 18 mesi
Apri conto →

Tassi di interesse

VincoloLordoNetto
Libero 0,50% 0,37%
12 mesi 2,50% 1,85%
18 mesi 2,00% 1,48%

Caratteristiche

  • Importo minimo: 1.000 €
  • Importo massimo: Nessun limite
  • Garanzia FITD: ✅ Fino a 100.000 €
  • Apertura online: ✅ Sì
  • Costi apertura: Gratis
  • Costi gestione: Gratis
  • Svincolo anticipato: ✅ Possibile

✅ Vantaggi

  • Banca solida e affidabile
  • Apertura 100% online
  • Svincolo anticipato senza penali
  • App mobile intuitiva

❌ Svantaggi

  • Tasso base libero basso
  • Importo minimo 1.000 €
🎁 Promozione: Tasso promozionale 4% lordo per 12 mesi per nuovi clienti

Caratteristiche e condizioni del conto arancio ING

Il Conto Arancio è un conto deposito libero, senza vincoli di durata. Puoi prelevare quando vuoi, senza penali.

Non ci sono spese di apertura, gestione, trasferimento o chiusura, è uno dei pochi conti deposito davvero a zero costi. Per aprirlo, però, hai bisogno del Conto Corrente Arancio ING come conto di appoggio.

Gli interessi vengono accreditati a fine anno solare o alla chiusura, già al netto della ritenuta del 26%. Tutto gestibile dall’app ING.

Una nota sulla garanzia: ING ha sede legale nei Paesi Bassi, quindi i tuoi depositi sono coperti dal sistema di garanzia olandese, non dal FITD italiano. Il massimale è comunque 100.000 euro per depositante, in linea con la normativa UE.

Tasso promozionale e offerta corrente

A marzo 2026, ING offre ai nuovi clienti un tasso promozionale del 3,00% lordo annuo (2,22% netto) per i primi 12 mesi, su depositi fino a 100.000 euro di “nuova liquidità”.

Superato il periodo promozionale, il tasso scende al livello standard, storicamente ben inferiore. L’offerta è riservata a chi non ha già avuto un Conto Arancio attivo.

Le promozioni ING cambiano periodicamente: prima di aprire, verifica sempre le condizioni aggiornate direttamente sul sito ufficiale.

Vantaggi e limiti del conto arancio

I punti di forza del Conto Arancio sono chiari: nessun costo, massima liquidità, tasso promozionale competitivo per chi entra come nuovo cliente.

Ma ci sono anche dei limiti da non ignorare: devi aprire anche il conto corrente, la promozione vale solo per la nuova liquidità, il tasso post-promozione non è competitivo, e il fondo di garanzia è olandese e non italiano.

Se cerchi il massimo rendimento garantito a lungo termine, un conto vincolato di altro istituto ti darà di più.

Se invece vuoi praticità, zero spese e una promozione decente per il primo anno, il Conto Arancio è ancora una scelta ragionevole.

Conto Deposito Fineco

Fineco Bank è tra le banche più utilizzate in Italia, soprattutto da chi investe online. Il suo conto deposito si chiama CashPark e, va detto subito, non è pensato per massimizzare il rendimento sulla liquidità: è uno strumento complementare per chi già usa Fineco per investire.

I tassi, a marzo 2026, sono meno competitivi rispetto ai leader di mercato.

Conto Deposito Fineco

Fineco Bank
0,25% Libero
2,00% 3 mesi
2,25% 6 mesi
Apri conto →

Tassi di interesse

VincoloLordoNetto
Libero 0,25% 0,19%
3 mesi 2,00% 1,48%
6 mesi 2,25% 1,67%
12 mesi 2,50% 1,85%

Caratteristiche

  • Importo minimo: 1.000 €
  • Importo massimo: Nessun limite
  • Garanzia FITD: ✅ Fino a 100.000 €
  • Apertura online: ✅ Sì
  • Costi apertura: Gratis
  • Costi gestione: Gratis
  • Svincolo anticipato: ✅ Possibile

✅ Vantaggi

  • Integrato con conto trading Fineco
  • Banca italiana affidabile
  • Svincolo anticipato possibile
  • Piattaforma completa

❌ Svantaggi

  • Tasso libero tra i più bassi
  • Necessario conto corrente Fineco

CashPark svincolabile e cashPark investing PAC: le due varianti

Fineco propone due versioni di CashPark.

Il CashPark svincolabile offre l’1,50% lordo annuo, con possibilità di prelievo anticipato ma senza interessi se svincolato prima della scadenza. Deposito minimo 1.000 euro.

Il CashPark Investing PAC arriva al 2,50% lordo annuo, ma è legato all’attivazione o al mantenimento di un piano di accumulo capitale (PAC) su Fineco.

In entrambi i casi, il saldo minimo sul conto corrente collegato deve essere almeno 5.000 euro.

Condizioni, requisiti e confronto con la concorrenza

Messa su carta, la situazione è piuttosto chiara: l’1,50% del CashPark Svincolabile è ben lontano anche dal 3,00% promozionale di ING.

Il CashPark non è pensato per il risparmio puro: è uno strumento di parcheggio per chi già usa Fineco come piattaforma di investimento e vuole mantenere tutto integrato.

Se sei già un cliente Fineco attivo e vuoi gestire la liquidità senza aprire altri conti, CashPark può tornare comodo.Altrimenti, per massimizzare il rendimento, il mercato offre soluzioni decisamente più vantaggiose.

Vantaggi e svantaggi del conto deposito

Quando il conto deposito è la scelta giusta

Il conto deposito ha senso in alcuni contesti precisi. Hai liquidità ferma che non ti serve nel breve periodo?

Vuoi costruire un fondo di emergenza che rende qualcosa invece di stare fermo sul corrente? Hai un orizzonte di breve-medio termine (3 mesi – 3 anni) e vuoi evitare la volatilità azionaria?

In tutti questi casi, il conto deposito è uno strumento ideale: rendimento garantito, capitale protetto, nessuna sorpresa.

Non è adatto, invece, per chi punta alla crescita del patrimonio nel lungo periodo. Ad esempio su orizzonti di 10-20 anni, ETF e investimenti azionari offrono prospettive di rendimento reale incomparabili rispetto a qualsiasi conto deposito.

Alternative al conto deposito: BTP, fondi monetari e conti remunerati

Vale la pena conoscere anche le alternative. I BTP e i BOT (obbligazioni) garantiscono rendimenti competitivi con tassazione agevolata al 12,50% sulle cedole, contro il 26% del conto deposito: uno svantaggio fiscale del conto deposito che non va sottovalutato.

I fondi monetari investono in strumenti a brevissimo termine con liquidità quasi immediata e rendimenti attualmente attorno al 2,5-3% lordo.

I conti remunerati come BBVA funzionano come ibridi: hai le operatività del conto corrente e incassi interessi sulla giacenza. Non esiste la scelta migliore in assoluto: dipende dal tuo profilo, dall’orizzonte e dalla tua propensione alla liquidità.

Conto Deposito: le domande frequenti (FAQ)

Quanto rende un conto deposito nel 2026?

I tassi lordi a marzo 2026 vanno dal 3,00% dei migliori conti liberi fino al 4,50% dei vincolati a 36 mesi. Dopo la tassazione del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,20%, il rendimento netto effettivo oscilla orientativamente tra l’1,28% (su tassi bassi) e il 3,00%. Confronta sempre il tasso netto, non il lordo pubblicizzato.

È possibile perdere il capitale in un conto deposito?

In condizioni normali no: il capitale è pienamente garantito. Il FITD rimborsa fino a 100.000 euro per depositante per banca anche in caso di insolvenza dell’istituto. Sopra quella soglia esiste un rischio teorico residuale: per tutelarti del tutto, distribuisci il capitale su più banche.

Quale differenza c’è tra conto deposito libero e vincolato?

Il libero ti lascia prelevare quando vuoi, senza penali, ma con tassi più bassi. Il vincolato blocca il capitale per un periodo concordato (da 1 mese a 5 anni) in cambio di tassi più alti, con perdita degli interessi o penali in caso di prelievo anticipato. Il conto svincolabile è la via di mezzo: vincolo formale, ma prelievo anticipato possibile a condizioni meno penalizzanti.

Conto deposito: conviene nel 2026?

Siamo arrivati alla fine di questa guida. E la conclusione è abbastanza netta: il conto deposito non è “roba vecchia”.

Nel 2026 rimane uno strumento di risparmio concreto, accessibile e trasparente per chi vuole far lavorare la liquidità senza rischi di mercato. Certo, i rendimenti non sono più quelli del 2023, quando alcune banche offrivano oltre il 5% lordo. Ma il panorama attuale offre ancora opzioni interessanti, se sai dove guardare.

Il conto deposito non è uno strumento per arricchirsi, ma non è nemmeno uno strumento da sottovalutare. È perfetto per il fondo di emergenza remunerato, per parcheggiare liquidità in attesa di investire, per diversificare il risparmio con un asset a rischio quasi zero. In una gestione finanziaria intelligente, trova spazio naturale accanto a BTP, ETF e altri strumenti.

Attenzione ai tassi BCE potrebbero continuare a scendere nel corso del 2026. Qui sotto trovi alcune delle proposte più scelte dagli italiani attualmente.

Conto deposito Miglior tasso lordo Vincolo FITD Svincolo Costi
Conto ING ING
2,50% 12 mesi ✅ Sì Gratis Apri conto →
Conto Deposito Fineco Fineco Bank
2,00% 3 mesi ✅ Sì Gratis Apri conto →

Investire comporta rischi. I tassi indicati possono variare. Dati aggiornati a Aprile 2026.

Domenico Sacchi

Digital marketing specialist | Blockchain enthusiast | Mi occupo di temi legati alla finanza personale, investimenti e trading sulle criptovalute.

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