Conto Deposito o BTP: quale conviene nel 2026?
Hai dei risparmi fermi e non sai se puntare sul conto deposito o sui BTP?
Se sei un risparmiatore italiano nel 2026, è probabile che ti stia ponendo questa domanda. I tassi della Banca Centrale Europea restano su livelli interessanti rispetto a qualche anno fa, anche se il vento sta cambiando direzione e il trend punta verso il basso.
Due strumenti, in particolare, catalizzano le attenzioni di chi vuole proteggere il capitale senza rischiare troppo: i conti deposito delle banche e i BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali emessi dallo Stato. Cerchiamo di fare un confronto obiettivo.
Ma attenzione, perché la scelta non è così banale come potrebbe sembrare a prima vista. C’è di mezzo una differenza fiscale che pesa eccome: sugli interessi del conto deposito il fisco trattiene il 26%, mentre sui BTP l’aliquota scende al 12,5%. Che significa? A parità di tasso lordo, il BTP ti lascia più soldi in tasca. Ma non è solo una questione di tasse.
A marzo 2026, il Tesoro ha lanciato il BTP Valore con una struttura step-up piuttosto allettante: cedole al 2,60% i primi due anni, che salgono al 3,20% nel biennio successivo e arrivano al 3,80% negli ultimi due anni. Il rendimento medio? Un 3,33% lordo, pari al 2,92% netto dopo le tasse.
Nel frattempo, i conti deposito vincolati a 36 mesi toccano il 4,50% lordo con istituti come Banca AideXa, che però, una volta pagato il 26% di ritenuta, si riduce a circa il 3,33% netto.
Ecco perché non possiamo (come sempre) che basarci sui numeri. Andiamo a vedere allora cosa conviene.
Come funzionano conto deposito e BTP: partiamo dalle basi
Conto deposito: cos’è e come ti remunera
Partiamo dalle fondamenta. Il conto deposito è regolato dall’articolo 1834 del Codice Civile: tu affidi una somma alla banca, lei la custodisce e ti riconosce un interesse. Niente di più, niente di meno.
A differenza del conto corrente, pensato per pagare le bollette e gestire la quotidianità, il conto deposito è nato per far fruttare i risparmi. Non ha carte associate, non permette bonifici in uscita: è un “parcheggio” remunerato per i tuoi soldi.
Esistono tre tipologie. Il conto deposito libero ti consente di ritirare i fondi quando vuoi, senza penali, in cambio di un rendimento contenuto, a marzo 2026 parliamo di circa il 3% lordo. Il conto deposito vincolato, invece, ti chiede di bloccare il capitale per un periodo definito (12, 24, 36 mesi): se accetti, ottieni tassi decisamente più interessanti. Le proposte migliori di questo mese? Eccole
| Conto deposito | Miglior tasso lordo | Vincolo | FITD | Svincolo | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|---|
Conto ING
ING
|
2,50% | 12 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
Conto Deposito Fineco
Fineco Bank
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2,00% | 3 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
|
Conto Deposito Illimity
Illimity Bank
|
3,00% | 12 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
Investire comporta rischi. I tassi indicati possono variare. Dati aggiornati a Maggio 2026.
La terza via è il conto svincolabile: una soluzione ibrida che ti permette di ritirare il denaro prima della scadenza senza (o quasi senza) penali, ma con un tasso leggermente inferiore al vincolato puro. È il compromesso ideale per chi vuole rendimento e tranquillità.
Gli interessi vengono accreditati di solito ogni trimestre o ogni mese, e la banca è tenuta a comunicarti sia il tasso annuo lordo sia quello netto.
🛠 GUIDA PRATICA Parti dalla nostra guida –Il funzionamento dei conti depositoBTP e BTP Valore marzo 2026: struttura e rendimento
I BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono obbligazioni che lo Stato italiano emette per finanziare il debito pubblico. Il meccanismo è semplice: tu presti denaro al Tesoro, e in cambio ricevi cedole periodiche più il rimborso integrale del capitale a scadenza. Un rapporto diretto con lo Stato, regolato dalla normativa internazionale sui titoli.
L’edizione più recente è il BTP Valore di marzo 2026, e ha qualcosa di diverso: una struttura a tassi crescenti, il cosiddetto step-up.
🛠 GUIDA PRATICA Guida al funzionamento delle obbligazioniLe cedole partono dal 2,60% annuo nei primi due anni, salgono al 3,20% nel terzo e quarto anno, e arrivano al 3,80% nel quinto e sesto anno. In più, chi tiene il titolo fino a scadenza (marzo 2032) incassa un premio fedeltà dello 0,8% sul capitale nominale. Le cedole sono trimestrali, il 1° marzo, giugno, settembre e dicembre.
Quindi, ol rendimento medio lordo è del 3,33% annuo. Al netto della tassazione agevolata al 12,5%, si scende al 2,92%. Non male, soprattutto se consideri che il collocamento di inizio marzo ha raccolto ben 16,2 miliardi di euro, un segnale chiaro della fiducia che gli investitori, piccoli e grandi, ripongono in questo strumento.
E non dimenticare: i BTP si possono vendere in qualsiasi momento sul mercato secondario della Borsa Italiana, anche se il prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato.
Qui vedi ad esempio il Bond Center su Fineco che mostra le obbligazioni su cui puoi investire:
[bond-center-fineco-apr-2026]
Tassazione a confronto: il vero ago della bilancia
La ritenuta sugli interessi: 26% vs 12,5%
Qui si gioca la partita più importante. La legge italiana prevede due regimi fiscali nettamente diversi.
Sul conto deposito, la ritenuta è secca al 26%: su 1.000 euro di interessi lordi, il fisco ne trattiene 260 e tu incassi 740.
Sul BTP, invece, la ritenuta scende al 12,5%: stessi 1.000 euro lordi, ma a te ne restano 875. La differenza, 135 euro su ogni mille, può sembrare piccola, ma su cifre più consistenti e su orizzonti di diversi anni diventa tutt’altro che trascurabile.
Imposta di bollo, IVAFE e costi nascosti
La ritenuta non è l’unico prelievo da considerare. C’è l’imposta di bollo: 0,20% annuo sulle giacenze superiori a 5.000 euro per i conti deposito, calcolata sulla media mensile del saldo.
Con 50.000 euro sul conto, parliamo di 100 euro l’anno che spariscono silenziosamente. Anche i BTP pagano il bollo dello 0,20% sul valore nominale, quindi, stessa cifra a parità di importo.
Dove il BTP ha un vantaggio è su altri fronti. Dal 2024, i BTP fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo dell’ISEE, dettaglio non da poco per chi accede a bonus e agevolazioni statali.
Sono inoltre esenti dall’imposta di successione fino a 50.000 euro per erede, e gli under 35 godono dell’esenzione dal bollo entro quella soglia.
Se poi il tuo conto deposito è presso una banca estera (Klarna, Trade Republic), scatta anche l’IVAFE dello 0,20%. Sono costi che, sommati, fanno pendere la bilancia.
Esempio pratico: 10.000 € e 50.000 € a confronto
Vediamo i numeri con due scenari concreti. Il primo riguarda un capitale di 10.000 euro, ovvero quella che può essere la classica liquidità di emergenza. Il secondo, 50.000 euro, un risparmio accumulato nel tempo.
| Strumento | Importo | Rend. lordo | Tassa % | Ritenuta | Bollo | Rend. netto | Netto % |
| Conto Deposito vinc. 12m | €10.000 | €350 (3,50%) | 26% | €91 | €0* | €259 | 2,59% |
| BTP Valore 2026 (media) | €10.000 | €333 (3,33%) | 12,5% | €42 | €20 | €271 | 2,71% |
| Conto Deposito vinc. 12m | €50.000 | €1.750 (3,50%) | 26% | €455 | €100 | €1.195 | 2,39% |
| BTP Valore 2026 (media) | €50.000 | €1.665 (3,33%) | 12,5% | €208 | €100 | €1.357 | 2,71% |
*Il bollo sui conti deposito da 10.000€ generalmente non si applica sotto soglia.
Fonte: elaborazione Webeconomia.it su dati marzo 2026
Sul capitale di 50.000 euro, il BTP Valore genera 1.357 euro netti l’anno (2,71%), contro i 1.195 euro del conto deposito vincolato (2,39%). Sono 162 euro di differenza all’anno. Moltiplicali per sei anni, e cioè per la durata del BTP, e il divario diventa ancora più evidente, soprattutto perché con lo step-up le cedole crescono nel tempo.
Detto questo, il rendimento netto non è tutto: contano anche la flessibilità di accesso ai fondi e il rischio percepito. Ma dal punto di vista strettamente fiscale, il BTP vince sulla distanza.
Rischio e sicurezza: chi protegge davvero i tuoi soldi
Garanzia FITD per i conti deposito: cosa copre e cosa no
Quando metti i soldi in una banca italiana, sei comunque coperto. Esiste il FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) attivo dal 1987 e pensato proprio per proteggere i risparmiatori.
La copertura? Fino a 100.000 euro per depositante, per banca. Se la tua banca dovesse fallire, il FITD ti rimborsa entro 7 giorni lavorativi. Questo vale per conti correnti, conti deposito e conti titoli.
Un dettaglio cruciale: la garanzia è “per banca”. Se hai 100.000 euro in Banca A e altri 100.000 in Banca B, sei coperto su entrambi i fronti.
Ma se concentri tutto in un unico istituto, oltre la soglia sei scoperto. Per chi ha depositi presso banche estere autorizzate in Italia, come ING o N26, la protezione è garantita dal sistema del paese di origine (nel caso di ING, quello olandese), ma con le stesse soglie di 100.000 euro.
Tassi di interesse
| Vincolo | Lordo | Netto |
|---|---|---|
| Libero | 0,50% | 0,37% |
| 12 mesi | 2,50% | 1,85% |
| 18 mesi | 2,00% | 1,48% |
Caratteristiche
- Importo minimo: 1.000 €
- Importo massimo: Nessun limite
- Garanzia FITD: ✅ Fino a 100.000 €
- Apertura online: ✅ Sì
- Costi apertura: Gratis
- Costi gestione: Gratis
- Svincolo anticipato: ✅ Possibile
✅ Vantaggi
- Banca solida e affidabile
- Apertura 100% online
- Svincolo anticipato senza penali
- App mobile intuitiva
❌ Svantaggi
- Tasso base libero basso
- Importo minimo 1.000 €
BTP e rischio Italia: quanto è reale?
Con i BTP, il tuo garante è lo Stato italiano. È allo stesso tempo un punto di forza e un elemento da valutare.
Se mantieni il titolo fino a scadenza, lo Stato ti restituisce il 100% del capitale nominale: non è una promessa privata soggetta a fallimento aziendale, ma un obbligo sovrano. Le agenzie di rating danno all’Italia un BBB (S&P) e Baa3 (Moody’s) quindi siamo in area “investment grade”, la fascia dei debitori considerati affidabili, anche se con qualche asterisco legato al debito pubblico elevato.
Il rischio concreto, per chi compra BTP, è un altro: quello di tasso. Se la BCE dovesse alzare i tassi dopo il tuo acquisto, il valore di mercato del BTP scende, perché i nuovi titoli offrirebbero cedole più alte e il tuo risulterebbe meno appetibile.
Ma questo conta solo se vendi prima della scadenza. Chi tiene il titolo fino al 2032 incassa le cedole promesse e recupera il capitale intero. .
C’è poi il rischio inflazione: se i prezzi dovessero correre più del previsto nei prossimi sei anni, il rendimento reale del 3,33% lordo diminuirebbe. Ma proprio qui entra in gioco lo step-up del BTP Valore: le cedole crescenti fino al 3,80% sono state pensate per offrire una protezione, se vogliamo “parziale” contro questo scenario.
Confronto dei livelli di sicurezza tra conto deposito e BTP Valore marzo 2026.
Liquidità e flessibilità: quando puoi riavere i tuoi soldi
Conto deposito: libero, vincolato o svincolabile?
Quanto velocemente riesci a rimettere le mani sui tuoi soldi? È una domanda che pesa, e non poco. Con il conto deposito libero, la risposta è “subito”: prelievo senza preavviso, accredito in 1-2 giorni lavorativi, nessuna penale. Il prezzo da pagare è un rendimento più basso, intorno al 3% lordo a marzo 2026 con ING, Banca Progetto o BBVA.
Tassi di interesse
| Vincolo | Lordo | Netto |
|---|---|---|
| Libero | 0,25% | 0,19% |
| 3 mesi | 2,00% | 1,48% |
| 6 mesi | 2,25% | 1,67% |
| 12 mesi | 2,50% | 1,85% |
Caratteristiche
- Importo minimo: 1.000 €
- Importo massimo: Nessun limite
- Garanzia FITD: ✅ Fino a 100.000 €
- Apertura online: ✅ Sì
- Costi apertura: Gratis
- Costi gestione: Gratis
- Svincolo anticipato: ✅ Possibile
✅ Vantaggi
- Integrato con conto trading Fineco
- Banca italiana affidabile
- Svincolo anticipato possibile
- Piattaforma completa
❌ Svantaggi
- Tasso libero tra i più bassi
- Necessario conto corrente Fineco
Il conto vincolato ti chiede pazienza: bloccando il capitale per 12, 24 o 36 mesi, ottieni tassi molto più generosi (fino al 4,50%). Ma se hai un imprevisto e devi ritirare? La banca ti applica una penale, che di solito significa una riduzione del tasso per il periodo già trascorso o la perdita di un certo numero di giorni di interessi.
Il conto svincolabile, come quello di Cherry Bank al 3,20% per 24 mesi, è la via di mezzo: puoi uscire con penali minime o nulle.
BTP sul mercato secondario: vendere prima della scadenza
I BTP hanno un tipo di liquidità diversa. Sono quotati in Borsa, quindi puoi venderli in qualsiasi momento tramite il tuo conto titoli.
L’ordine arriva alla Borsa Italiana e, se c’è un acquirente, la transazione si chiude nello stesso giorno o il successivo. Fin qui, tutto bene.
Il problema è il prezzo. A differenza del conto deposito, dove il tasso è garantito, il valore del BTP sul mercato oscilla in base ai tassi di interesse, alla percezione del rischio Italia e alla domanda degli investitori.
Se i tassi salgono, il tuo BTP vale meno. Esempio: hai comprato a 100, dopo due anni vale 97 sul mercato. Vendendo, realizzi una minusvalenza di 3 euro per titolo, anche se nel frattempo hai incassato 5,20 euro di cedole (2,60% per due anni), quindi sei comunque in positivo.
Chi mantiene il BTP fino a scadenza, invece, non ha di che preoccuparsi: lo Stato restituisce 100 per ogni titolo, qualunque cosa sia successa nel frattempo.
Unica rinuncia in caso di vendita anticipata: il premio fedeltà dello 0,8%, che su 10.000 euro vale 80 euro.
Quale scegliere in base al tuo profilo: 4 scenari concreti
Fin qui i dati. Ma la decisione giusta dipende da chi sei tu e da cosa ti serve. Ecco quattro profili tipo con la strategia più adatta a ciascuno.
Profilo 1 — Il fondo di emergenza (orizzonte inferiore a 1 anno)
Stai mettendo da parte 3-6 mesi di spese familiari, soldi che potrebbero servirti da un momento all’altro.
L’unica scelta sensata è il conto deposito libero. Rinunci al rendimento, circa il 3% lordo, il 2,22% netto, ma guadagni la libertà di accesso immediato. Banche come ING, BBVA e Mediocredito Centrale offrono questo tipo di conto con condizioni ragionevoli.
Sul mercato puoi considerare alternative come i fondi monetari, come ad esempio il classico Xtrackers II EUR Overnight Rate Swap UCITS ETF.
Profilo 2 — Il risparmiatore prudente (orizzonte 1-3 anni)
Hai liquidità che non ti servirà nell’immediato, magari la stai accumulando per una ristrutturazione o un’auto nuova.
Il conto vincolato a 12 o 24 mesi può essere la soluzione: tassi tra il 3,50% e il 4,50% lordo, con la certezza di recuperare il capitale a scadenza. Se vuoi un margine di sicurezza, il conto svincolabile al 3,20% ti lascia una via d’uscita. Il BTP Valore, con i suoi 6 anni di durata, è troppo lungo per questo orizzonte.
Profilo 3 — L’investitore paziente (orizzonte 3-6 anni)
Hai una somma consistente, almeno 10-20 mila euro, e sai che non la toccherai per diversi anni.
È qui che il BTP Valore diventa conveniente. Il tasso lordo del 3,33% è inferiore al miglior conto vincolato, ma il rendimento netto lo supera grazie alla tassazione al 12,5%. In più, lo step-up ti protegge se l’inflazione dovesse rialzare la testa negli ultimi anni.
Se i tassi BCE scendono, scenario probabile, il tuo BTP conserva le cedole promesse, mentre i nuovi conti deposito offriranno rendimenti più bassi.
Profilo 4 — Il risparmiatore con capitale significativo (oltre 100.000€)
Quando il capitale supera i 100.000 euro, la risposta non è più “l’uno o l’altro” ma una strategia combinata. Destina fino a 100.000 euro a un conto vincolato con tasso competitivo, Banca AideXa al 4,50%, sfruttando al massimo la copertura FITD.
Il resto va in BTP: vantaggi fiscali, diversificazione tra emittente bancario e statale, e protezione su entrambi i fronti.
Esempio con 250.000 euro: 100.000 in conto deposito + 150.000 in BTP = rendimento netto annuo di circa 7.000-7.500 euro, con una diversificazione che ti fa dormire sereno.
| Profilo | Orizzonte | Strumento | Rend. netto | Pro | Contro |
| Fondo emergenza | <1 anno | Conto libero | 2,22% | Accesso immediato | Rendimento basso |
| Prudente | 1-3 anni | Conto vincolato 12-24m | 2,59-3,33% | Tassi buoni, protetto | Illiquido se emergenze |
| Paziente | 3-6 anni | BTP Valore 2026 | 2,71% | Tassazione agevolata, step-up | Prezzo variabile se vendi |
| Grande capitale | 3-6 anni | Mix deposito + BTP | 2,65-2,80% | Diversificazione, FITD max | Più complesso da gestire |
Esempio: Scelta per profilo di risparmiatore.
Le alternative che dovresti valutare: ETF monetari, BOT e conti remunerati
Il panorama degli strumenti a basso rischio non si esaurisce con il conto deposito e il BTP. Vale la pena dare un’occhiata anche ad alcune alternative che, a seconda delle tue esigenze, potrebbero meritare uno spazio nel portafoglio.
Gli ETF monetari investono in titoli a brevissimo termine, obbligazioni con scadenza sotto l’anno, depositi interbancari, e offrono rendimenti lordi del 2,5-3% con tassazione al 12,5% sulla componente titoli di Stato.
🛠 GUIDA PRATICA Guida agli ETF monetariIl vantaggio è la diversificazione, lo svantaggio, un piccolo costo di gestione (0,10-0,20% annuo) e l’assenza di garanzia esplicita sul capitale.
I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), sono obbligazioni statali a 3, 6 o 12 mesi. Rendimenti intorno al 3% lordo, tassazione agevolata al 12,5%, e la certezza di sapere esattamente quanto incasserai alla scadenza. Ideali per chi vuole la massima sicurezza su orizzonti brevissimi.
Ci sono poi i conti remunerati di banche fintech come BBVA o N26, con tassi promozionali fino al 3-4% lordo sui saldi, ma attenzione: le promozioni scadono e il tasso scende.
E non dimenticare i buoni fruttiferi postali di Poste Italiane, che nel 2026 arrivano al 4,20% lordo a 6 anni. Peccato per la tassazione al 26%, che li rende meno efficienti dei BTP. Nessuno strumento è perfetto: è sempre un gioco di compromessi.
| Strumento | Rend. lordo | Tassazione | Liquidità | Garanzia | Ideale per |
| Conto deposito libero | 3,00% | 26% | Immediata | FITD 100k | Emergenze |
| Conto deposito vinc. 36m | 4,50% | 26% | No (a scadenza) | FITD 100k | Risparmi 1-3 anni |
| BTP Valore 2026 | 3,33% media | 12,5% | Mercato secondario | Stato italiano | Risparmi 3-6 anni |
| ETF monetari | 2,75% | 12,5% | Immediata (T+1) | Non garantito | Diversificazione |
| BOT (6-12 mesi) | 3,00% | 12,5% | Vendi in Borsa | Stato italiano | Brevissimo termine |
| Buoni postali 6 anni | 4,20% | 26% | Limitata | Poste/CDP | Prudenti tradizionali |
Panoramica completa degli strumenti a basso rischio a marzo 2026. Elaborazione Webeconomia.it
I migliori conti deposito ad Aprile 2026: la classifica aggiornata
Se alla fine della lettura il conto deposito ti convince, ecco una fotografia aggiornata dei migliori tassi disponibili ad Aprile 2026. Un avvertimento: le offerte cambiano continuamente, quindi verifica sempre sul sito dell’istituto prima di sottoscrivere.
| Conto deposito | Miglior tasso lordo | Vincolo | FITD | Svincolo | Costi | |
|---|---|---|---|---|---|---|
Conto ING
ING
|
2,50% | 12 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
Conto Deposito Fineco
Fineco Bank
|
2,00% | 3 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
|
Conto Deposito Illimity
Illimity Bank
|
3,00% | 12 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
|
Conto Deposito Cherry
Cherry Bank
|
3,00% | 12 mesi | ✅ Sì | No | Gratis | Apri conto → |
|
Conto Deposito Progetto
Banca Progetto
|
3,00% | 12 mesi | ✅ Sì | Sì | Gratis | Apri conto → |
Investire comporta rischi. I tassi indicati possono variare. Dati aggiornati a Maggio 2026.
Un consiglio pratico: prima di scegliere, confronta le offerte. Spesso ci sono promozioni temporanee che non trovi altrove.
Classifica dei migliori conti deposito – Dati aggiornati a marzo 2026.
Conto deposito o BTP: le 3 domande che tutti si fanno
Dipende dall’orizzonte. Sul breve (1-3 anni) il conto vincolato al 4,50% lordo batte il BTP in termini di rendimento netto. Sul medio-lungo (3-6 anni) il BTP Valore vince grazie alla tassazione al 12,5%: il 3,33% lordo diventa il 2,92% netto, mentre il conto deposito al 3,50% lordo scende al 2,59% netto dopo il 26% di ritenuta.
Se mantieni entrambi fino a scadenza: no. Il conto deposito è coperto dal FITD fino a 100.000 euro. Il BTP viene rimborsato al 100% del nominale dallo Stato. Il rischio esiste solo se vendi il BTP prima della scadenza a un prezzo di mercato inferiore, ma avrai comunque incassato le cedole, che compensano in parte eventuali perdite.
Prendi il tasso lordo e moltiplicalo per 0,74 (cioè 1 meno l’aliquota del 26%). Esempio pratico: 10.000 euro al 3,50% lordo per 12 mesi = 350€ lordi – 91€ di ritenuta = 259€ netti (2,59%). Aggiungi poi l’imposta di bollo dello 0,20% se la giacenza supera i 5.000 euro.
Conclusioni: dove mettere i tuoi risparmi nel 2026
Siamo arrivati alla fine di questa guida, e se mi hai seguito fino a qui avrai capito che non esiste una risposta unica. Possiamo però analizzare i numeri.
Se il tuo orizzonte è breve, parlo di meno di un anno, il conto deposito libero è l’opzione naturale. Accetti un rendimento netto del 2,22% (circa il 3% lordo) in cambio della piena libertà di accesso.
Se puoi aspettare 1-3 anni, il conto vincolato o svincolabile diventa interessante.
È quando l’orizzonte si allunga a 3-6 anni che il BTP Valore prende il sopravvento. Il rendimento lordo del 3,33% non è esaltante sulla carta, ma l’aliquota al 12,5%, contro il 26% del conto deposito, gli consente di ottenere un netto del 2,71% che batte qualsiasi deposito bancario a parità di durata.
Per chi ha un capitale superiore ai 100.000 euro, la strategia più saggia è combinare i due strumenti: la quota FITD (fino a 100K) in un conto deposito competitivo, il resto in BTP. Diversifichi tra banca e Stato, massimizzi la copertura e sfrutti l’efficienza fiscale dove serve di più.
C’è un ultimo elemento da non sottovalutare: il contesto dei tassi. A marzo 2026 la BCE ha seguito una traiettoria ribassista. I rendimenti che vedi oggi, 4,50% sui depositi, 3,33% sui BTP, probabilmente non saranno disponibili tra sei mesi o un anno.
Spero di averti dato qualche strumento per scegliere in autonomia la migliore soluzione per te.