La Consob parla di Crowfunding e la finanza dal basso

Crowfunding

La commissione di vigilanza sui mercati, ossia la Consob, ha organizzato un seminario per mettere in contatto il mondo dei regulator con quello dei social media. Come si può intuire, l’argomento del seminario è stato la possibilità di mettere in comunicazione i due mondi, presentando quello che è il concetto di economia dal basso e di crowfunding.

Ma di cosa si tratta? Nel nostro Paese, questo tipo di economia non ha molto mercato, dato che si tratta di un mondo pressoché sconosciuto: è per questo che l’iniziativa della Consob, atta a far conoscere questo mondo, è stata non solo apprezzata, ma anche molto seguita.

Il crowfunding non è altro che una sorta di colletta, o meglio, per dirla in termini più specifici, si tratta di una sorta di finanziamento dal basso. In altre parole, è la gente che finanzia un progetto, una startup che ritiene valida e innovativa: il tutto, ovviamente, passa dal web. In un momento storico come questo, in cui i finanziamenti sono davvero difficili da ottenere a causa della crisi economica dalla quale certamente non possiamo dirci fuori, questa iniziativa è davvero interessante.

Il Decreto Crescita del Governo ha affidato alla Consob il compito di redigere, entro il 19 marzo, un regolamento ad hoc per questo tipo di finanziamenti. Al momento, nel nostro paese esiste solo un sito atto a questo tipo di collette e il regolamento che redigerà la Consob, aprirà la strada a moltissimi nuovi progetti del genere, che serviranno per incrementare un nuovo mercato che altro non aspetta che farsi conoscere.

Guardando quel che accade negli altri Paesi, si vede che il crowfunding è una prassi molto apprezzata, perché capace di far sviluppare dei progetti molto interessanti in maniera molto più snella, facendo appello a tutti coloro che vogliono diventare investitori di nuovi progetti imprenditoriali. Volendo spulciare un po’ le cifre del crowfunding nel mondo, si nota che nell’anno appena conclusosi, ossia il 2012, negli Stati Uniti sono state contate ben 191 piattaforme che hanno raccolto 656 milioni di euro, mentre in Europa è stato possibile contarne solo 181 e queste ultime hanno raccolto 458 milioni di euro. Nel nostro Paese, invece, il fenomeno non ha molto attecchito, ma si spera che con un regolamento ad hoc riuscirà a prendere piede.

Ma per i regulator accorsi al seminario della Consob non è tutto oro quello che luccica, perché il pericolo truffe sarebbe sempre dietro l’angolo. A questa obiezione si è cercato di controbattere, dimostrando che Kickstarter, che è il sito di crowfunding più famoso al mondo,  solo lo scorso anno ha finanziato progetti per un valore complessivo di oltre 300 milioni di dollari e le frodi sono state quasi pari a zero. Sicuramente si tratta di una soluzione abbastanza allettante per tutti coloro che cercano dei finanziamenti per i loro progetti: in questo modo si potrebbero evitare le lungaggini burocratiche imposte dagli enti creditizi che offrono prestiti molto difficilmente.

Naturalmente, il regolamento a cui lavorerà Consob cercherà anche di dare delle linee guida al tutto, proprio per evitare quanto più possibile anche le possibilità di frode che, come detto, dovrebbero comunque essere molto limitate. Ci sarà da attendere ancora poco più di un mese per avere una chiara idea di quello che uscirà dalla Consob che nel frattempo prepara le basi per suddetto regolamento. Che il crowfunding sia il finanziamento del domani?