Il Condizionamento Psicologico nel Trading Online

Sono diversi i fattori e i condizionamenti psicologici che possono entrare in gioco per chi fa trading online.

Le fisiologiche pressioni psicologiche assumono i contorni di un vero e proprio condizionamento, per questo è necessario difendersi da agenti che possono inficiare il lavoro che si sta svolgendo, e limitare il successo a cui si spera di arrivare.

Uno dei fattori da tenere subito in considerazione se ci si vuole affacciare al mondo del trading online è senza ombra di dubbio quello psicologico.

Non bisogna dimenticare che un trader è, prima di tutto, una persona capace di provare sensazioni e che ha una propria sfera emotiva.

Fare trading online significa mettere a repentaglio gli equilibri legati a questa sfera emotiva, per questo bisogna essere capaci e consapevoli di dover limitare i danni per quanto riguarda il possibile condizionamento psicologico, legato alle dovute pressioni.

Alcuni di questi sono in grado influenzare il proprio lavoro e, a volte, nemmeno si ha la capacità di rendersene conto.

Bisogna, dunque, prepararsi in merito e riuscire a tenere alla larga questi condizionamenti, innanzitutto non facendo sì che questi possano intaccare la sfera emotiva, e compromettere il risultato finale, rovinando del tutto il lavoro effettuato.

Trading online: Condizionamenti psicologici interni

I condizionamenti interni sono i più complicati da rimuovere e da sconfiggere. Tra i principali abbiamo la personalità, le conoscenze e il patrimonio.

Partendo da quest’ultimo (che potrebbe sembrare meno opportuno) è giusto sapere che la situazione economica di chi fa trading online conta parecchio.

Si sarà molto più sicuri avendo un buon capitale a propria disposizione, sapendo che in caso di perdita, si avrà modo di recuperare, giocando bene le proprie carte, a differenza di chi, invece, se dovesse sbagliare con un capitale ridotto, non avrà tempo e modo di farlo.

Per quanto riguarda la personalità, invece, un trader sarà più capace se riuscirà a gestire i livelli di stress con equilibrio e armonia, se saprà resistere in situazioni particolarmente complicate e se saprà rimanere lucido e freddo quando si tratterà di prendere delle decisioni fondamentali in poco tempo.

E’ necessario vantare una struttura mentale adeguata: resistenza allo stress, resilienza, freddezza e lucidità sono solo alcune delle abilità fondamentali.

Al contrario, chi non riuscirà a reggere, avendo una sfera emotiva particolarmente labile, avrà molta più fatica ad affermarsi. Si può misurare il talento di un trader in base alla sua capacità di riuscire il più possibile a mantenere un certo distacco rispetto alle operazioni e al proprio lavoro.

E, per ultima ma non meno importante, c’è la conoscenza. Questo fattore è spesso e volentieri sottovalutato, ma non si può fare a meno di riconoscere che sapere il più possibile aiuta di gran lunga il lavoro del trader.

Per conoscenza non si intende soltanto sapere benissimo le nozioni teoriche riguardanti le operazioni e il mercato, ma anche, le conoscenze legate alle esperienze passate, che permettono di anticipare e di comprendere subito in che tipo di situazione ci si trova.

Trading online: i Condizionamenti psicologici esterni

I fattori esterni sono principalmente tre: tempo, mercato e comunità. Il primo, il tempo, è un’arma a doppio taglio perché se non sfruttato a dovere, e se non si è armati di pazienza, è facile cadere in errori anche piuttosto banali.

Bisogna resistere alle tentazioni e non far sì che questo stress legato al poco tempo che si ha a disposizione possa rovinare il lavoro svolto.

Il mercato è ampio e imprevedibile. Per quanto si possa essere totalmente preparati e pronti ad affrontare qualsiasi tipo di imprevisto, c’è sempre, in ogni operazione, una piccola percentuale di casualità che non fa andare tutto come previsto.

Il lavoro di un ottimo trader consiste nel fatto di limitare al massimo questa percentuale, tanto da farla diventare così minima che non dovrebbe assolutamente essere motivo di preoccupazione.

Ovviamente, questo non è sempre possibile, e bisogna tenere in conto che un’operazione può non andare a buon fine anche se si è fatto tutto il necessario per far sì che tutto vada secondo i piani.

Un buon trader questo deve saperlo, e deve poter e sapere accettarlo.

Come il tempo, anche la comunità dei trader è un’arma a doppio taglio.

Da un lato, un trader può sentirsi spronato, in quanto facente parte di un gruppo che può consigliarlo e con il quale confrontarsi, dall’altro, si potrebbe subire l’effetto contrario, e sentire la pressione di altri trader che magari raggiungono dei risultati migliori di quanto si riesce a fare.

Ciò può comportare stress e scarsa attenzione nelle successive operazioni. Meglio non farne parte, se si ritiene di non poter trarre vantaggio.

Quali sono gli errori tipici dei trader?

Ecco una “carrellata” degli errori più frequenti commessi dai trader:

  • Adozione di strategie non adatte al proprio stile
  • Eccessiva propensione al rischio
  • Leva troppo alta
  • Scarsa attenzione delle perdite 
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