Comunicazioni trimestrali IVA liquidazioni 2017: scadenze e istruzioni

iva

Lo scorso 27 marzo è stato pubblicato il tanto atteso, dai liberi professionisti, modello delle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA. Il quale si differisce non dal punto di vista dei dati da dover rendere noti, quanto per le modalità di invio telematico; effettivamente cambiate. In realtà, i professionisti avrebbero voluto una modifica del primo punto, in quanto si lamentano da tempo del fatto che ci sia una ripetizione dei dati da dover comunicare mediante questo modello rispetto ad altri adempimenti comunicativi che già lo prevedono.

Ciò che cambia è come detto l’invio telematico. Il quale deve essere gestito mediante il portale online Fatture e corrispettivi messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Dunque, non più tramite il classico canale Desktop Telematico/Entratel. Con il succitato provvedimento pubblicato lo scorso 27 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha quindi diffuso le istruzioni riguardanti sia il nuovo spesometro (fattori che lo determinano), sia appunto la dichiarazione delle liquidazioni Iva periodiche.

Nel provvedimento deciso dall’Agenzia delle Entrate, oltre a venire chiarite le istruzioni sui dati da comunicare e le scadenze delle nuove comunicazioni trimestrali Iva di fatture (nuovo spesometro) e liquidazioni, va a modificare anche quanto stabilito dal Direttore dell’Agenzia delle entrate mediante il provvedimento datato 28 ottobre 2016, recante numero 182070. Esso infatti si occupa delle scadenze riguardanti la trasmissione dei dati delle fatture per i soggetti che aderiranno al regime opzionale della fatturazione elettronica, esclusivamente per l’anno in corso. Vale a dire appannaggio di quanti aderiranno all’invio telematico di fatture emesse e ricevute, entrato in vigore mediante il decreto legislativo n. 127/2015. Stesse scadenze riguarderanno nel 2017 chi avrà deciso di aderire al regime opzionale della fatturazione elettronica, ma anche per chi è obbligato ai nuovi adempimenti riguardanti lo spesometro semestrale 2017 e le liquidazioni Iva trimestrali 2017.

Vediamo di seguito tutto quanto concerne le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA 2017. Dalla modalità di invio telematico alle scadenze.

Comunicazione liquidazioni trimestrali Iva 2017: le scadenze

La comunicazione delle liquidazioni trimestrali Iva riferite all’anno in corso, ossia il 2017, e il regime opzionale di fatturazione elettronica, hanno le medesime scadenze. Le quali sono le seguenti:

  • Spesometro Iva: primo semestre entro il 18 settembre 2017 / secondo semestre entro il 28 febbraio 2018;
  • Comunicazioni trimestrali liquidazioni periodiche Iva: primo trimestre entro il 31 maggio 2017 / secondo trimestre entro il 18 settembre 2017 / terzo trimestre entro il 30 novembre 2017 / quarto trimestre entro il 28 febbraio 2018;
  • Fatturazione elettronica (regime opzionale): primo semestre entro il 18 settembre 2017 / secondo semestre entro il 28 febbraio 2018.

Vale la pena ricordare che riguardo le comunicazioni Iva delle fatture emesse e ricevute – il succitato nuovo Spesometro – soltanto per quest’anno 2017 è concessa la scadenza a cadenza semestrale. Dopodiché, dall’anno prossimo, 2018, occorrerà rispettare la periodicità a cadenza trimestrale. Quindi gli invii nell’arco dell’anno saranno quattro.

Comunicazione liquidazioni trimestrali Iva 2017: i dati da comunicare

Oltre alle scadenze, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate rende note anche le istruzioni le tecniche e le informazioni su quali sono i dati da comunicare. Facendo riferimento, come recita il testo, a “tutte le fatture emesse nel corso del periodo d’imposta, alle fatture ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”. Comprendendo quindi le bollette doganali, ma anche le note di variazione relative alle suddette fatture.

Quindi, per ogni fattura emessa e ricevuta, occorrerà inoltrare in modalità telematica queste informazioni:

  • i dati che identificano la figura del cedente o prestatore;
  • i dati che identificano la figura del cessionario o committente;
  • la data di emissione del documento;
  • la data di emissione di avvenuta registrazione (ciò però riguardo le fatture ricevute e le relative note di variazione);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile sulla quale effettuare il calcolo;
  • l’aliquota IVA che viene applicata e l’imposta. Vale a dire, dove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, il tipo di operazione.

Istruzioni per la compilazione del modello comunicazione liquidazioni periodiche Iva 2017 e delle fatture

Per quanto riguarda le nuove disposizioni riguardanti le istruzioni tecniche per compilare il modello della comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva 2017 e per compilare i dati delle fatture, vi rimandiamo al sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate. Dove è possibile trovare file scaricabili e tutti gli aggiornamenti a riguardo.

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