Compravendita di immobile e tasse da pagare

Il contratto di compravendita di immobile viene spesso preceduto dal contratto preliminare, ovvero un contratto stipulato tra venditore e compratore con il quale le parti si impegnano a stipulare un successivo contratto di compravendita. Il trasferimento del diritto di proprietà di avrà solo con la firma di tale contratto, ma con il contratto preliminare di compravendita immobile si impegnano giuridicamente le parti a stipulare il successivo rogito.

Contratto preliminare di compravendita immobile

Il termine per la registrazione di un contratto preliminare di compravendita è venti giorni da quando è stato sottoscritto. Per la registrazione occorrono i seguenti adempimenti:

  • Imposta di registro pari a 200 euro;
  • Una marca da bollo di 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe;
  • Imposta di registro pari allo 0,5 % per le somme dovute a titolo di caparra confirmatoria;
  • 3 % sugli importi dovuti a titolo di acconto.
rogito compravendita di immobile
atto notarile

Nel caso in cui il contratto sia soggetto ad iva occorre distinguere se è previsto il versamento di una somma a titolo di acconto o di caparra confirmatoria. Nel caso di versamento di un acconto l’imposta di registro dovuta è pari a 200 euro mentre in caso di caparra confirmatoria la stessa non sarà assoggettata ad iva ed andrà pagata l’imposta di registro proporzionale.

Atto compravendita di immobile

Le imposte da pagare nel caso di compravendita di immobile sono diverse a seconda che si tratti di un venditore privato o da una società venditrice. Inoltre sono previste apposite agevolazioni nel caso di acquisto di un immobile da adibire a prima casa.

Infatti qualora il venditore sia un soggetto privato le imposte da pagare sono le seguenti:

  • Imposta di registro del 9 % sulla base imponibile;
  • Imposta ipotecaria di 50 euro;
  • Imposta catastale di 50 euro.

Qualora il venditore sia un’impresa la potremo avere:

  • Una cessione esente da iva con imposta di registro pari al 9 % ed imposta ipotecaria e catastale pari a 50 euro ciascuna;
  • Una cessione soggetta ad Iva con aliquota del 10 % (oppure del 22 % nel caso di abitazioni di lusso). In tali casi le imposte di registro, catastali e ipotecarie saranno pari a 200 euro ciascuna.

I benefici nel caso di compravendita di immobile adibito a “prima casa” consistono:

Nel caso di acquisto da privato (o impresa ma con vendita esente Iva):

  • Imposta di registro del 2 %;
  • Imposta ipotecaria di 50 euro;
  • Imposta catastale di 50 euro.

In caso di acquisto da impresa con vendita soggetta ad Iva avremo:

  • Iva al 4 %;
  • Imposta catastale, di registro e ipotecaria pari a 200 euro ciascuna.

In ogni caso quando nel trasferimento opera l’imposta di registro proporzionale questa non può essere inferiore a 1000 euro.