Come comprare Ethereum con carta di credito: le alternative migliori

Come comprare Ethereum con carta di credito? Quali sono le migliori alternative per comprare Ethereum con carta di credito? Cos’è Ethereum? Domande lecite, alla luce dello straordinario trend che le criptovalute stanno facendo registrare da tempo. Con Bitcoin in testa. Sembra che ormai l’universo dei trader si sia accorto di loro e li abbia trasformati in un asset consolidato e di successo. Tutto è iniziato con Bitcoin, lanciato nel 2009 dal misterioso Satoshi Nakamoto, che ha lanciato definitivamente una idea da lui stesso pubblicata l’anno precedente. In realtà già a partire dagli anni ‘80 ci furono tentativi di creare una moneta digitale, poi falliti per i bastoni tra le ruote delle istituzioni o le truffe a cui erano soggetti. Si ricorderà il caso di DigiCash o di e-gold.

Con Bitcoin però le cose sono cambiate, avendo lanciato in concomitanza anche il sistema Blockchain. Più sicuro e consolidato dei tentativi precedenti. Anzi, a detta di qualcuno il sistema Blockchain è la vera rivoluzione apportata dal Bitcoin. Costituita da “nodi”, ovvero pc tra loro collegati al fine di approvare le transazioni. Chi ha questo compito sono appunto i miners, preposti anche al mining di bitcoin. Vale a dire all’emissione di nuova moneta digitale. Altre criptovalute hanno tentato di emulare il Bitcoin, con successi alterni. E c’è chi ha evoluto anche la Blockchain, facendo sì che questo sistema permettesse anche la creazione di smart contracts. Contratti veri e propri ma in formato digitale. Con l’intento di creare un mondo commerciale parallelo. E’ il caso di Ethereum e di NEM. Ma c’è anche chi ha facilitato le transazioni tra valute diverse, senza passare per il dollaro. E’ il caso di Ripple, che rende più economica, veloce e vantaggiosa questa funzione.

Ma qui ci soffermiamo su Ethereum, la criptovaluta nata nel 2014 considerata la vera rivale di Bitcoin. Di seguito vediamo cos’è e come acquistarla tramite carta di credito.

Sommario

Ethereum cos’è

Prima di vedere come comprare Ethereum, vediamo innanzitutto cos’è Ethereum? Ethereum è una piattaforma 3.0, creata con lo scopo di pubblicare contratti intelligenti (i succitati smart contract), attraverso un linguaggio di programmazione. E’ di tipo decentralizzato, vale a dire è completamente gestita dagli utenti senza controllo di banche centrali. Come tutte, o quasi, le criptovalute. Le applicazioni vengono eseguite proprio come programmato, senza alcuna possibilità che si verifichino fenomeni come inattività, censura, frode o interferenze di terzi. Tali applicazioni vengono eseguite su un blockchain su misura. La quale è una enorme e potente infrastruttura globale condivisa, che può muovere valore e rappresenta le proprietà dei beni. Tramite essa gli sviluppatori possono creare mercati, registri, e spostare i fondi in base alle regole condivise.

Ethereum è stata lanciata tramite una ICO (vale a dire una raccolta fondi per poter creare progetti, come avviene ad esempio con il “crowdfunded”) dal mese di agosto 2014, lanciata dalla Fondazione Ethereum. Quest’ultima è stata creata sotto la forma di organizzazione no-profit in Svizzera, lanciata dal giovane russo Vitalik Buterin e altri appassionati di criptovalute. Come vedremo più avanti.

Ethereum come funziona

Come funziona Ethereum? Per poter girare sulla piattaforma p2p, i contratti smart “pagano” mediante l’unità di valuta, chiamata Ether. La prima versione online è arrivata il 30 Luglio 2015, con grandi potenzialità di utilizzo e usufruibile da parte di tutti. Per chi vuole lanciare collette a scopo beneficio, chi vuole creare un business, per elezioni elettorali, e così via. Il tutto, usufruendo di una rete decentralizzata e crittograficamente sicura. Pure gli stessi programmatori possono usarla per i propri progetti.

Ethereum poggia su migliaia di computer sparsi per il mondo. Ciò rende da un lato il meccanismo di calcolo sul cloud meno efficiente, ma consente di avere traccia di tutti i risultati ottenuti nella blockchain della valuta. Il sistema si regola da solo, senza interventi esterni. Nessun utente ha il potere di fermare un processo, non si possono creare monopoli, né sistemi centralizzati. Un po’ quanto auspicava Satoshi Nakamoto quando creò Bitcoin. Peccato però che col tempo si siano creati i mining pool, cioè pochi miners che hanno la forza di gestire quantità importanti di bitcoin. Ciò quindi rende gli smart contract molto appetibili e una ottima alternativa per intraprendere relazioni commerciali.

Ethereum storia

Qual è la storia di Ethereum? Per ricostruire la storia di Ethereum occorre partire da un sabato pomeriggio di novembre 2012. Un piccolo gruppo si era riunito al Pauper’s Pub di Toronto, in Canada, per discutere di Bitcoin. Una criptovaluta che stava iniziando a far parlare finalmente di sé dopo 3 anni di esistenza, per il valore che stava facendo registrare. Ad organizzare l’incontro è stato Anthony Di Iorio, un giovane imprenditore, affascinato dal Bitcoin, fino ad investirci massicciamente vendendo alcune proprietà.

Tra i pochi intervenuti c’era anche un giovane russo 19enne, studente al primo anno presso l’Università di Waterloo, facoltà di informatica. Si trattava di Vitalik Buterin. I due si sono conosciuti un po’ meno negli incontri successivi. Di Iorio intuì che Buterin non era il solito Nerd, ma uno che aveva grosse potenzialità. Infatti, già nel 2011 Vitalik Buterin aveva creato con un amico rumeno la rivista Bitcoin Magazine, nella quale parlava di Bitcoin. In un periodo nel quale era solo un argomento di nicchia. Buterin nel 2013 decise di lasciare l’università per dedicarsi a viaggi in giro per il mondo e alla rivista a tempo pieno. Mentre Di Iorio continuava ad organizzare riunioni, sebbene in spazi più grandi giacché la platea degli interessati andava via via aumentando.

Nel corso del 2013, Buterin aveva già ideato qualcosa di sensazionale: aveva reso possibile l’invio di denaro in paesi diversi e in valute diverse. Quindi un nuovo sistema basato su una blockchain chiamata Ethereum, facile da capire e semplificato da un linguaggio di codifica in grado di risolvere teoricamente qualsiasi problema computazionale. Aveva insomma colto l’idea di Nakamoto, ma trasformandola in qualcosa di più.

Entusiasta dell’idea di Buterin, Di Iorio ha invitato ad un meeting anche Joseph Lubin, un altro imprenditore interessato a Bitcoin. Lubin fu subito attratto da Ethereum, intravedendoci ampie potenzialità di guadagno. La sua idea ha spiccato il volo concretamente nel giugno 2014, quando Buterin ha ottenuto una borsa di studio del valore di 100mila dollari per il suo lavoro. Da lì è nata la succitata Ethereum Foundation, mentre la criptovaluta è stata lanciata a metà 2015 sotto forma di versione beta. Nel giro di tre anni, Ethereum ha raggiunto un valore di 7 miliardi di dollari. Mentre i più grandi colossi internazionali hanno mostrato il loro interesse nei suoi confronti.

Al progetto Ethereum si unirono Wood, Joseph Lubin e lo sviluppatore Jeff Wilcke. Lubin aveva già gestito un hedge fund e aveva lavorato presso Goldman Sachs. Sapeva bene che ottenere denaro da investitori americani non accreditati avrebbe potuto renderli soggetti a spese della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC). Con tanto di grane presso l’FBI. Così, registrarono Ethereum Fondation in Svizzera, noto paradiso fiscale. Tuttavia, si crearono due scuole di pensiero: chi voleva creare una società for-profit (come Google) o No-Profit (come Mozilla). Di Iorio e Lubin, essendo capitalisti, facevano parte del primo schieramento. Ma vinse il secondo.

Buterin si trovò quasi da solo a portare avanti il progetto e si era anche indebitato per procurarsi avvocati, effettuare viaggi e portare a termine registrazioni aziendali. Tuttavia, aveva anche trovato il modo per evitare problemi di regolamentazione: invece di vendere equity o debito, Ethereum avrebbe offerto un prodotto: Ether, la crittografia di Bitcoin incorporata nella piattaforma. Inoltre, ha anche ideato un modo per incentivare gli sviluppatori a ideare un codice efficiente: tutte le transazioni e le applicazioni basate su Ethereum avrebbero richiesto Ether. In 42 giorni dal lancio della Ico (raccolta fondi per nuovi progetti), Ethereum ha venduto 2mila ether al prezzo di un bitcoin. Quando la ICO è terminata, si sono trovati con ben 31mila bitcoins, vale a dire 18.4 milioni di dollari americani. Ethereum poteva finalmente diventare realtà.

La testardagine di Vitalik Buterin lo ha premiato. Ethereum si è subito attestata seconda, dietro solo il Bitcoin. Rimanendovi anche mentre vi scriviamo. Mentre le altre criptovalute hanno tentato di tenere il passo, ma non sono mai riuscite a superarla.

Vitalik Buterin chi è

Chi è Vitalik Buterin? Si tratta di un russo nato nel 1994 in borgo medioevale situato a cento chilometri a sud di Mosca. Ma egli, insieme alla famiglia, si trasferì quando non aveva neppure sei anni in Canada, a Toronto. Il padre era anch’egli un informatico e di lui racconta che fosse già un genio dalle elementari e sempre più avanti dei coetanei. Amava giocare con strumenti informatici, inventare giochi sugli algoritmi, piuttosto che giocare con mattoncini Lego, macchinine o pupazzi. Buterin si iscrisse non a caso alla facoltà di informatica dell’Università di Waterloo, mentre a soli 17 anni aveva creato con un suo amico rumeno una rivista sul Bitcoin. Capendo nel 2011, quali fossero le sue potenzialità. Molto prima di tanti altri pseudo-esperti. Gli stessi che più di una volta hanno dato vita breve alla prima criptovaluta.

Studiando il Bitcoin, Buterin ha deciso però di evolerlo, creando sì una criptovaluta, l’Ether, ma di rendere la Blockchain qualcosa di più. Come detto prima. Egli, per dedicarsi completamente alla sua invenzione, decise di lasciare l’Università a vent’anni, senza trovare l’ostilità del padre, che già conosceva le sue potenzialità. Il giovane Vitalik si dedicò ai viaggi, per capire come realizzare la sua invenzione. E’ riuscito, nel giro di pochi mesi, ad intuire anche come trovare fondi. Facendo sì però che Ethereum non fosse necessariamente a scopo di lucro.

Vitalik Buterin si presentò alla prima riunione di quel sabato di Toronto con una T-shirt nera con sopra in bella mostra il simbolo di Ethereum: una E solcata da due linee. Simile a quello del Dollaro. Aveva già dato un simbolo alla sua creatura, mostrando già di avere le idee molto chiare. Questo giovane russo, dal viso pallido, dal corpo gracilino e dal fisico introverso e schivo (tipico del Nerd) ha altresì contribuito a numerosi progetti open source simili alla piattaforma Ethereum Buterin. Ma è tutt’oggi dipendente di KryptoKit, società canadese fondatrice di una app Chrome che funge sia da social network che da portafoglio virtuale.

Come comprare Ethereum con carta di credito: differenza Exchange e Wallet

Qual è la differenza tra un Exchange e un Wallet? Come abbiamo visto cos’è Ethereum, come è nato e chi è il suo fondatore, è giusto schiarirvi le idee anche su questo punto.

Exchange

Gli Exchange sono delle normali piattaforme di trading, dove è possibile convertire i soldi che si depositano in Euro in tutte le valute elettroniche che si vogliono. L’exchange è proprio come una banca, occorre capire qual’è la più vantaggiosa per noi.

Wallet

Il wallet è un portafoglio virtuale. Proprio come quello che usiamo tradizionalmente per banconote di carta o monete in metallo. Ma essendo gli Ethereum valute digitali, ci serve un portafoglio digitale. Dopo che abbiamo convertito i nostri soldi in Ethereum, dobbiamo trasferirli in un siffatto wallet. Tramite il wallet possiamo ricevere, inviare o richiedere Ethereum a chiunque. Oltre che un portafoglio virtuale, il wallet funge in effetti anche da conto corrente. Dopo che si è dato ordine alla nostra banca di convertire la propria valuta in criptovaluta, si dovrà trasferire la moneta digitale ottenuta nel proprio portafoglio personale.

Comprare Ethereum con carta credito o debito: quali documenti occorrono

Gli exchange sicuri e che agiscono nel soldo della legalità, richiedono una verifica dell’identità per l’utente che si iscrive. Infatti, occorre dire che anche nel campo degli Exchange non mancano le truffe, da parte di portali che nascono col solo scopo di frodare il prossimo. Approfittando del successo delle criptovalute. Oppure che applicano commissioni indebite o salate o che offrono una scarsa protezione da attacchi Hacker. Col rischio di perdere tutti.

  • Copia della carta d’identità
  • Copia di una prova di residenza (in genere va bene la copia di una bolletta, di una lettera della Banca, di un comunicato Inps, ecc.)

Tramite questi documenti sarà possibile abilitare l’account exchange per comprare la nostra valuta virtuale.

Exchange per comprare Ethereum tramite carta di credito o di debito

Qual è l’Exchange più usato per comprare Ethereum o altre criptovalute con carta di credito, debito o prepagata? Sicuramente Coinbase. Coinbase vanta infatti 11,5 milioni di utenti – al momento in cui vi scriviamo – da ben 42 Paesi tra cui il nostro. Vediamo Coinbase cos’è e come funziona.

Registrarsi a Coinbase è molto semplice, basta inserire i propri dati come facciamo per ogni altro sito a cui ci registriamo. Dopo l’avvenuta registrazione, dobbiamo inserire la copia sia in jpg che in pdf della nostra carta d’identità e l’estratto conto della nostra banca, o una copia di una bolletta (luce, gas, telefono, ecc.). Quest’ultimo ci servirà per confermare la nostra residenza. Per acquistare infine, dovremo inserire il nostro metodo di pagamento, vale a dire la carta prepagata o di credito che intenderemo visualizzare.

Una volta aver acquistato Ethereum tramite Coinbase, dovremo trasferirli dall’exchange al nostro wallet.

Coinbase alternative per acquistare Ethereum con carta di credito

Quali sono le alternative a Coinbase per acquistare Ethereum con carta di credito? In fondo, sebbene sia largamente usato, questo Exchange fondato nel giugno 2012 con sede a San Francisco non manca di lamentele da parte degli utenti utilizzatori. Per il fatto ad esempio che ogni tanto vada in crash, si rallenti, o per il fatto che l’assistenza clienti ci metta tempo a rispondere. Ecco gli Exchange per criptovalute alternativi:

Livecoin.net

Livecoin è un exchange di criptovalute nato nel 2013, dalla società DELTA E-COMMERCE LTD di Londra, nel Regno Unito, mentre i loro server hanno sede a Metairie, Louisiana (Stato degli Usa). Livecoin è concentrato nello sviluppo della compravendita e del trading di altcoin. E’ uno tra i pochi Exchange che consente la compravendita di token coin OTN sulla piattaforma per il trading online IQ Option.

Bittrex

Bittrex è uno degli storici exchange di criptovalute. Consente di negoziare 910 coppie di valute. Permette la possibilità di acquistare e vendere criptovalute come pure token digitali all’avanguardia. Avendo sede negli Usa, nella effervescente Las Vegas, risponde alla regolamentazione americana. Bittrex negli anni è diventato il punto di riferimento per tantissimi trader che richiedono un’esecuzione immediata, con portafogli stabili e anche migliori condizioni di trading se non anche pratiche di sicurezza del settore. A ciò aggiungiamoci pure le commissioni dello 0,25%, peraltro anche non legate al volume. E’ possibile così effettuare un prelievo massimo di 3 bitcoin al giorno previa verifica del nome e della email dell’utente, limite che sale a 100 se l’utente decide di inviare anche il proprio documento di identità.

Bittrex prevede l’exchange con più di 190 criptovalute, ma pure il fatto che non sia possibile fare cambi con le valute tradizionali. Prevede però anche un trading tramite algoritmi. Bittrex prevede l’autenticazione a 2 fattori con i quali è possibile attuare tutte le più recenti protezioni contro gli attacchi informatici. Oltretutto, consente di mantenere il proprio anonimato in quanto, non abilitando lo scambio con monete FIAT, non richiede per forza le proprie generalità o conti bancari in chiaro. Il limite di soli 3 BTC giornalieri si attua senza che si renda necessaria la verifica dell’identità.

Kraken

Kraken ha sede a San Francisco, negli Stati Uniti. Consente lo scambio con 16 criptovalute e le monete FIAT più importanti: Euro, Yen, USD, CAD. Fondato nel 2011 dall’omonima società, Kraken ad oggi rappresenta la più grande borsa Bitcoin in termini di volume e liquidità in euro. Kraken è continuamente valutato come uno dei migliori exchange di Bitcoin, considerato sicuro da parte dei media indipendenti, al punto che è stata la prima piattaforma Bitcoin ad avere il prezzo e il volume di trading visualizzati sul Terminale Bloomberg. Altri riconoscimenti sono la nomina a fiduciario dal tribunale del governo di Tokyo e la Banca Fidor della BaFin tedesca. Oltre ad essere riconosciuta come prima banca di criptovaluta.

Kraken è stato il primo a passare ad un audit proof-of-reserve criptograficamente verificabile. Le commissioni dipendono dalla tipologia di coppie di valute che si utilizzano e dal volume delle transazioni, ma comunque non può superare lo 0,26%.

E’ possibile effettuare depositi e prelievi di fondi direttamente utilizzando un wallet di criptovalute o mediante un bonifico bancario. Su questo Exchange è previsto un limite di prelievo giornaliero pari a 25mila dollari di moneta fiat e di 50mila dollari in criptovalute.

Kraken vantaggi:

  • Compravendita con moneta fiat
  • Fondi sono parzialmente tenuti offline
  • Dati personali vengono criptati con autenticazione a due fattori

Kraken svantaggi

  • Commissioni dello 0,26%
  • Prelievo giornaliero massimo di 25mila dollari

Changelly

Questo Exchange, di stesso americano, permette di fare trading su Monero, Dash, Bytecoin e molte altre criptomonete. E’ possibile anche comprarle tramite dollari americani o Euro. In tal caso, si applicano commissioni di cambio fisse allo 0,5% per transazione. I vantaggi principali di Changelly sono:

  • Procedimento semplice
  • Convenienza di cambiare con altcoin
  • Non richiede informazioni personali

Lo svantaggio è solo uno: prevede commissioni più elevate rispetto ad altri exchange

Gemini

Gemini ha sede negli USA e offre i suoi servizi in ben 46 Paesi, tra cui anche UK, Singapore, Corea e Hong Kong.Tra i vantaggi di usare questo Exchange troviamo quello che applica le Commissioni per prelievo e deposito fisse dello 0,25% per ciascuna transazione. Tra gli svantaggi, il fatto che prevede limitate valute FIAT come dollaro USA e Bitcoin e Ethereum. Ma serve al nostro scopo.

Cryptopia

Crytopia ha sede in Nuova Zelanda. E’ possibile acquistare e vendere qualunque cosa, a chiunque, in qualsiasi parte del mondo in cambio di criptovaluta. Nonché effettuare vendite tramite asta o quotazioni pubbliche. Ottimo anche sul campo della sicurezza, affidandosi a leader del settore come ad esempio dongle hardware Cryptopia. Ma presenta anche un grosso limite: vale a dire quello di non consentire la conversione tra valute FIAT tradizionali o criptovalute, se non passando per forza per la moneta Neozelandese NZD. Pertanto, possiamo convertire dollari neozelandesi in cripto, deportare in NZD e scambiarli poi con le valute che si preferisce. Le Commissioni sono invece fisse allo 0,20%.

Poloniex

Poloniex ha sede nel Delaware, USA. Vanta 365 coppie di valute, mentre il cambio con le valute fiat non è disponibile. Trattasi dell’exchange più grande in assoluto negli Usa, ed il primo al mondo nello scambio di Bitcoin. Le commissioni possono infatti dipendere dal volume delle transazioni in Bitcoin, ma non dovrebbero superare lo 0,25%. Non occorre verificare il proprio account per effettuare una operazione, ma in questo caso si potrà convertire solo duemila dollari. Per gli account verificati, il limite è fissato a 25mila dollari giornalieri. E’ un Exchange consigliato per chi desidera comprare o vendere una grande quantità di criptovalute e non vuole avere problemi di liquidità.

Come comprare Ethereum con carta di credito: Coinma

CoinMama è un’altra azienda ben nota che si occupa di criptovalute. In particolare di bitcoin, ethereum e litcoin. Nonè necessario verificare il proprio account se si acquistano piccole. Puoi acquistare facilmente Ethereum fino a 125 dollari quindi senza fornire le prove della tua identità.

CoinMama è semplice e veloce da usare. utto ciò di cui hai bisogno è avere un account. CoinMama applica una commissione intorno al 7% per ogni transazione effettuata. Consente ai clienti di effettuare pagamenti tramite carte di credito e carte di debito. Come Coinbase, anche CoinMama offre solo gli Ether non gli Ether Classic. Coloro che desiderano acquistare Ethereum devono però prima acquistare i Bitcoin. I passaggi da seguire sono questi:

  1. Andare su www.CoinMama.com
  2. Fare clic sulla pagina di registrazione (singup) per creare un account su CoinMama.
  3. Inseritr i propri dati nel modulo di registrazione e inviarlo
  4. Accedere al proprio account e caricare i documenti necessari per la verifica
  5. Una volta verificato il proprio account, visitare l’area membri e selezionare l’importo di Bitcoin che si desidera acquistare
  6. Selezionare il tuo metodo di pagamento preferito e inserire i dettagli della propria carta di credito
  7. Autorizzare il pagamento e ottenere così finalmente i propri sospirati Ether.

Comprare Ethereum con carta di credito: i Broker e i Cfd

Un modo alternativo per comprare Ethereum con carta di credito senza passare per gli Exchange di criptovalute è utilizzare le piattaforme per il trading online. Le quali consentono di acquistare Ethereum tramite i CFD. I CFD (contratti per differenza) sono un contratto finanziario previsto dalla legge e le piattaforme che trattano i CFD devono quindi richiedere un’autorizzazione preventiva e sottostare poi alla severa legislazione normativa europea a tutela degli investitori. In Italia, l’organo previsto a questo controllo è la CONSOB, mentre a livello europeo troviamo il CySEC. Chi sceglie una piattaforma CFD per comprare Ethereum ha quindi la garanzia assoluta che non subirà truffe o fregature. La piattaforma per il trading online è definita Broker.

I CFD hanno anche altri vantaggi: ad esempio, le migliori piattorme CFD non applicano commissioni e sono completamente gratuite. Inoltre, grazie a queste piattaforme è possibile ottenere un guadagno sia quando le quotazioni di Ethereum aumentano (comprando Ethereum CFD) sia quando scendono (vendendo Ethereum CFD). Il profitto che si ottiene è sempre proporzionale alla differenza di prezzo tra il momento in cui si apre l’operazione e quello in cui si chiude. Questo profitto può essere ulteriormente moltiplicato applicando una leva finanziaria.

Occorre però dire che la scelta dei Broker deve essere oculata, onde trovarsi immischiati in truffe. Quindi meglio scegliere Broker con regolare licenza e non piattaforme che ci promettono di arricchirci con fantomatici sistemi automatizzati. I quali, avranno come risultato finale solo quello di farci perdere pure i soldi messi all’atto dell’iscrizione.

Ecco i Broker più affidabili in circolazione:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
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