Comprare azioni Intel: dove investire e previsioni 2022

Intel è un noto colosso informatico americano, ma essendo quotato in Borsa, può rivelarsi anche un interessante asset da tenere in portafoglio.

In questa guida dunque cercheremo di analizzare il mercato per capire se conviene comprare azioni Intel.

Del resto, oltre alla notorietà della multinazionale statunitense, occorre aggiungere che è altrettanto notorio, almeno per chi mastica di mercati azionari, che i titoli informatici siano particolarmente volatili. Quindi, può essere interessante saperne di più.

Dunque, senza perderci in ulteriori chiacchiere, vediamo come comprare azioni Intel, se conviene e dove farlo.

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Intel: chi è

Chi è Intel? Nome completo Intel Corporation, come detto è un’azienda multinazionale statunitense fondata nel 18 luglio 1968 con sede a Santa Clara (California).

Si occupa di produrre dispositivi a semiconduttore, microprocessori, componenti di rete, chipset per motherboard (scheda madre), chip per schede video e molti altri circuiti integrati. Fa parte dunque di quelle azioni legati ai semicondutori sui quali conviene puntare.

Si noterà quindi, soprattutto per i primi materiali, quanto ancora oggi sia un’azienda molto importante, visto che consentono il funzionamento anche dei nuovi dispositivi. Come quelli legati all’Intelligenza artificiale o alla Domotica.

La storia dell’azienda parte nel 1968, per opera di Robert Noyce e Gordon Moore, provenienti dalla Fairchild Semiconductor.

Inizialmente producevano componenti per memorie e, durante gli anni settanta, era divenuta leader nella produzione di memorie DRAM, SRAM e ROM. La svolta arrivò nel 1971 quando Marcian Hoff, Federico Faggin, Stanley Mazor e Masatoshi Shima costruirono il primo microprocessore, l’Intel 4004. Nel 1973 registrò vendite per 66 milioni di dollari. Fu la svolta e l’inizio di un colosso.

Una seconda svolta si ha giusto dieci anni dopo, quando l’allora presidente della società, Andy Grove, decise di abbandonare la costruzione di memorie per passare alla produzione di microprocessori.

Ance negli anni ‘90 Intel lascerà il segno, innovando il mondo degli hardware destinati ai Pci. Lanciando tra gli altri il bus PCI, la versione PCI Express, l’USB (USB) e le prime architetture per server multiprocessori (SMP).

Nel 1993 viene lanciato il Pentium, capostipite di una famiglia di successo.

Nel corso del decennio fu anche accusata di eccessivo monopolio del mercato dei processori da parte della concorrenza.

Il Nuovo Millennio è segnato da un importante accordo con un’altra importante multinazionale americana: Apple. Nel 2006, infatti, quest’ultima diventa cliente di Intel creando il primo iMac Intel.

Nel settembre del 2007 la società ha acquisito Havok, sviluppatore noto in ambito software per lo sviluppo dell’omonimo motore fisico utilizzato in più di 150 videogiochi. Il mese successivo ha raggiunto un accordo extragiudizionario con Transmeta per la questione brevetti, con Intel che ha pagato 250 milioni di dollari.

Nel 2008 crea la Numonyx con STMicroelectronics e Francisco Partners.

Nel maggio del 2009 riceve una multa da 1,06 miliardi di euro dall’Antitrust europeo per abuso di posizione dominante.

Negli anni 10 del 2000 sono stati lanciati altri prodotti innovativi, mentre nel 2015 Intel si lancia nel mondo dei droni. Congegni utilizzati per svariate destinazioni: dall’hobbistica all’esercito fino alle professioni. Nasce così una proficua partnership con Qualcomm. Ha anche collaborato con la DJI e con la Ryze Robotics fornendo processori per i loro droni (ad es. TELLO).

In questo periodo si consuma anche un episodio legato al gossip interno: il Ceo Brian Krzanich si dimise per una relazione consensuale che ha avuto con una dipendente, iniziata 10 anni prima ma conclusasi prima che assumesse quel ruolo. Nel 2011, infatti, l’azienda aveva introdotto un regolamento che vietava relazioni tra manager e dipendenti. Chissà se proprio contro di lui.

Nel 2020 si interrompe invece la partnership con la Apple, che fonderà la Apple Silicon.

Nel 2021 Intel ha annunciato l’apertura di un nuovo stabilimento in Europa, per la precisione in Germania. Ma la produzione sarà avviata solo nel 2024. Si parla di Dresda o Monaco come sede. Ma c’è anche una buona notizia per l’Italia: non si esclude, infatti, che verrà avviato anche un centro di assemblaggio dei semiconduttori proprio in Italia.

❓Dati societariIntel Corporation, è un’azienda multinazionale statunitense che si occupa di produrre dispositivi a semiconduttore, microprocessori, componenti di rete, chipset per motherboard (scheda madre), chip per schede video e molti altri circuiti integrati.
🖥 SettoreSemicondutori
🏢 SedeSanta Clara negli Stati Uniti
📊 QuotazioneBorsa di New York
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Azioni Intel: dati societari

Dati di contatto

  • Indirizzo: 2200 Mission College Boulevar, Santa Clara, 95054-1549, United States
  • Telefono: 408 765 8080
  • Sito web: www.intel.com

Management

Ecco l’elenco completo dei manager della società

  • Omar S. Ishrak, età 66, dal 2017 Independent Chairman & Lead Director
  • Frank D. Yeary, età 58, dal 2009 Independent Director
  • Gregory D. Smith, età 55, dal 2017 Independent Director
  • Tsu-Jae King Liu, età 59, dal 2016 Independent Director
  • Risa J. Lavizzo-Mourey, età 67, dal 2018 Independent Director
  • Alyssa Henry, età 52, dal 2020 Independent Director
  • Dion J. Weisler, età 55, dal 2020 Independent Director
  • Andrea J. Goldsmith, età 58, dal 2021 Independent Director
  • James J. Goetz, età 56, dal 2019 Independent Director
  • Patrick P. Gelsinger, età 61, dal 2005 CEO & Director
  • Rui Wang, Senior VP & Chair of Intel China

Utili e ricavi

Intel ha chiuso gli ultimi tre mesi con un fatturato di 20,5 miliardi, superando di 1,3 miliardi le aspettative rese note a ottobre 2021 e crescendo del 3% sul Q4 2020.

Di conseguenza, il fatturato annuo ha toccato il valore record di 79 miliardi di dollari, crescendo dell’1% sull’anno precedente.

L’utile netto nell’ultimo trimestre si è fermato a 4,6 miliardi di dollari, in calo del 21% rispetto all’anno precedente e così anche l’utile per azione, sceso a 1,13 dollari da 1,42 dollari. Da rilevare anche la contrazione dei margini, dal 56,8% del Q4 2020 al 53,6%.

Nel quarto trimestre, Intel ha generato un flusso di cassa operativo di 5,8 miliardi di dollari e ha pagato dividendi per 1,4 miliardi di dollari, oltre a mettere sul piatto 6 miliardi di dollari (+11%) alla voce “ricerca e sviluppo / fusioni e acquisizioni”.

Dove investire in Intel

Vediamo quali sono le migliori piattaforme per investire sulle azioni Intel. Cogliendo per ciascuna di esse un particolare che le distingue.

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Andamento Grafico azioni Intel in tempo reale

Vediamo il grafico dell’andamento delle azioni Intel in tempo reale.

Azioni Intel Dividendi

Il prossimo dividendo di Intel sarà di 0,365 per azione, che sarà pagata il primo giugno 2022. L’ultimo dividendo, di eguale misura, è stato erogato il primo marzo 2022.

Previsioni titolo Intel 2022-2025

Come sempre, prima di proiettarci verso il futuro, guardiamo al presente.

Le azioni Intel negli ultimi 5 anni, hanno dimostrato una certa difficoltà a sfondare quota 60 dollari per stock, riuscendovi poco prima dell’inizio della Pandemia, quando stava mirando la resistenza a 70 dollari.

Durante la stessa ci sono stati nuovi alti e bassi, tornando su area 70 dollari ad aprile 2021, per poi rimbalzare gradualmente fino a mettere in discussione il supporto dei 40 dollari.

In chiaro-scuro i dati diramati ad inizio anno riguardo utili e produzione.

A pesare, per esempio, il passaggio dai precedenti 14 nanometri a tecnologie più avanzate come i 10 nanometri (Intel 7). Data la maggiore complessità produttiva che incide sui costi.

A pesare anche la spesa in ricerca e sviluppo, oltre agli investimenti che Intel sta operando nella produzione. Un altro fattore che ha influenzato pesantemente il margine operativo è stato il Data Center Group, dove l’azienda segnala di aver avuto una spesa “una tantum” in ambito federale.

Brutte notizie poi dalla divisione Client Computing Group (CCG) che ha fatto segnare una contrazione del 7% nel Q4 2021 rispetto a quello dell’anno prima. Un calo che, tradotto in dollari, è pari a ben 10,1 miliardi di dollari. Il fatturato totale della divisione è stato comunque leggermente in crescita, a 40,5 miliardi di dollari (+1%).

Il ritorno di fiamma del settore desktop ha avuto un riscontro positivo anche per Intel, con un +7%. Mentre a crollare è l’ambito mobile, in calo del 26%.

a pesare la frenata dei Chromebook, vendutissimi nel corso della pandemia complice la didattica a distanza e lo smart working e oggi in forte calo.

Grande ripresa per Data Center Group (DCG), con un risultato record di 7,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, un progresso del 20% sullo stesso periodo del 2020.

Trimestre record anche per l’Internet of Things Group (IOTG), con un fatturato che è salito del 36% a 1,1 miliardi di dollari.

In sempre maggiore via di dismissione le NSG delle memorie NAND, sempre più nelle mani della sudcoreana SK hynix.

Per quanto concerne le proiezioni per il 2022, Intel continua a ritenere che i colli di bottiglia produttivi continueranno a persistere per tutto l’anno, prolungandosi anche per l’anno successivo.

Infine, Intel ha in progetto di creare un’unità di business separata per le GPU dedicate Arc. Probabilmente inizialmente solo per i notebook.

Dunque, di progetti non mancano ma continuerà il problema dei processori. Il titolo mostra una certa instabilità e incapace a mantenere rialzi sostenuti che perdurino nel tempo. Instabilità che dovrebbe persistere anche per il biennio 2022-23, mentre è probabile che il titolo cresca con maggiore forza a partire dal 2024.

Il trading CFD potrebbe essere la scelta migliore per sfruttare questa indecisione del titolo.

Comprare azioni Intel: le FAQ

Chi è Intel?

Si tratta di una multinazionale americana nata nel 1968, leader nella produzione dei semiconduttori ma non solo. Negli anni ha rivoluzionato il mondo degli hardware e collaborato con altri colossi come Apple.

Conviene investire sulle azioni Intel?

I dati del 2021 sono in chiaro-scuro, con fortune alterne in base alle divisioni. Per il 2022 dovrebbero persistere i problemi legati alla produzione dei semiconduttori, che dovrebbero prorogarsi almeno anche per il 2023.

Il titolo ha mostrato una certa difficoltà ad imporre un trend rialzisti, con rimbalzi decisi negli ultimi anni intorno ad area 70 euro. Una indecisione sfruttabile con il trading CFD.

Dove comprare le azioni Intel?

E’ possibile provare su eToro, Capital.com e DEGIRO.

Azioni Intel: riepilogo

Conclusioni

Intel è una multinazionale americana, tra le più longeve del settore essendo stata creata nel 1968.

E’ leader nella produzione di dispositivi a semiconduttore, microprocessori, componenti di rete, chipset per motherboard (scheda madre), chip per schede video e molti altri circuiti integrati.

Negli anni, ha avuto anche importanti collaborazioni, come quella con Apple. Ma anche accuse di monopoli e controversie riguardo i brevetti.

Con l’arrivo della pandemia è stata travolta dal problema dei semiconduttori, che ha creato continui “colli di bottiglia”. Che potrebbero vedere la propria fine solo dal 2024. Stesso anno in cui dovrebbe avviare un nuovo stabilimento in Germania.

Il titolo ha mostrato una certa difficoltà ad imporre un trend rialzisti, con rimbalzi decisi negli ultimi anni intorno ad area 70 euro. Una indecisione sfruttabile con il trading CFD. E con broker che offrono conti demo gratuiti.

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