Comprare azioni IBM: come investire, quotazione IBM e previsioni [2021]

IBM è uno dei principali colossi americani operanti nel settore informatico. Essendo quotata in borsa, può essere una ottima occasione di guadagno. Come comprare azioni IBM quindi?

Acronimo di International Business Machines Corporation è una multinazionale americana dedita alla produzione e alla commercializzazione di hardware, software, middleware e servizi informatici.

Inoltre, offre infrastrutture, servizi di hosting, cloud computing, intelligenza artificiale e consulenza nel settore informatico e strategico.

Ma a parte ciò, IBM è anche una ottima occasione per investire sulle sue azioni, essendo quotata in Borsa. Di seguito ne ripercorriamo quindi la storia, se conviene investire sulle sue azioni e dove e come comprare azioni IBM.

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IBM chi è

IBM è acronimo di International Business Machines Corporation (IBM), come detto una multinazionale americana di tecnologia dell’informazione con sede ad Armonk, New York.

Opera in più di 170 paesi e trova le sue origini nel 1911, quando fu fondata a Endicott, New York, sotto forma di Computing-Tabulating-Recording Company (CTR). Trovando poi l’attuale nome nel 1924, con sede principale a New York. Ancora la sua attuale.

Oltre a produrre e vendere hardware, middleware e software per computer, fornisce altresì servizi di hosting e consulenza.

IBM funge anche da centro di ricerca, detenendo il record di brevetti prodotti (per 27 anni consecutivi al 2020).

Tra i prodotti inventati da IBM troviamo bancomat (ATM) automatizzato, floppy disk, disco rigido, scheda a banda magnetica, database relazionale, linguaggio di programmazione SQL, codice a barre UPC e memoria dinamica ad accesso casuale (DRAM).

IBM ha continuamente spostato le attività commerciali concentrandosi su mercati di maggior valore e più redditizi. Ciò include lo spin-off del produttore di stampanti Lexmark nel 1991 e la vendita di personal computer (ThinkPad / ThinkCentre) e server basati su x86 a Lenovo (rispettivamente nel 2005 e 2014) e l’acquisizione di società come PwC Consulting (2002), SPSS ( 2009), The Weather Company (2016) e Red Hat (2019). Sempre nel 2015, IBM ha annunciato che sarebbe diventato “favoloso”, continuando a progettare semiconduttori, ma scaricando la produzione su GlobalFoundries.

Tra i numeri vantati da IBM, troviamo il suo inserimento nell’Indice azionario Dow Jones Industrial Average, risultando poi essere la società che offre maggiore lavoro al Mondo. Dato che vanta oltre 350.000 dipendenti, noti come “IBMers”.

Sebbene occorra dire che questa multinazionale abbia dislocato molto la propria forza lavoro, visto che 7 dipendenti su 10 sono al di fuori degli Usa. Con l’India che risulta essere il Paese con il maggior numero di IBMers.

Peraltro, ai suoi dipendenti sono stati conferiti vari riconoscimenti: 5 premi Nobel, 6 premi Turing, 10 National Medals of Technology (USA) e 5 National Medals of Science (USA).

Con il suo IBM Cloud, l’azienda primeggia anche nel mondo dello storage virtuale. Presente in oltre 60 datacenter cloud sparsi nel Mondo.

IBM detiene pure il record di brevetti statunitensi generati da un’azienda (al 2020) da 27 anni. Ha altresì prodotto il primo computer quantistico in cloud chiamato IBM Q Experience e il primo vero computer quantistico commercializzabile: l’IBM Q System One.

Nel corso della sua attività, ha anche messo in atto diverse acquisizioni e cessioni, in base alla convenienza in termini di redditività.

IBM viene anche chiamata Big blue, per il colore blu del suo logo. Che ricordiamo essere il suo nome con strisce orizzontali.

❓Dati societariAcronimo di International Business Machines Corporation (chiamata anche “Big Blue”), produce e commercializza hardware, software per computer, middleware e servizi informatici. La società è stata fondata nel 1911.
🚘 SettoreComputer / Informatica
🖥 SedeArmonk negli Stati Uniti
📊 QuotazioneBorsa di New York – Indice Nasdaq
👍 TickerIBM
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Dati societari IBM

Scopriamo i principali dati societari di IBM.

Contatti

  • Indirizzo: Armonk, NY 10504-1722, United States
  • Telefono: +1-914-4991900
  • Sito ufficiale: www.ibm.com

Management

  • Thomas W. Rosamilia, anni 60, dal 2013 Senior VP of IBM Cloud & Cognitive Software and Chairman of North America
  • David R. Spriggs, Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Michelle J. Howard, anni 60, dal 2019 Independent Director
  • Douglas E. Henley, Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Andrew N. Liveris, anni 66 , dal 2010 Independent Director
  • Peter Robert Voser, anni 63, dal 2015 Independent Director
  • Michael Barr, Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Christopher M. Coburn, Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Michael K. Magill, Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Martha E. Pollack, anni 62, dal 2019 Independent Director
  • Frederick William McNabb , anni 64, dal 2019 Independent Director
  • Joseph R. Swedish, anni 69, dal 2017 Independent Director
  • Thomas Buberl, anni 48, dal 2020 Independent Director
  • David N. Farr, anni 66, dal 2012 Independent Director
  • Lynda Chin, dal 2012 Member of Watson Healthcare Advisory Board
  • Frederick H. Waddell, anni 67, dal 2017 Independent Director
  • Arvind Krishna, anni 58, dal 2020 CEO & Chairman of the Board
  • Liming Chen, anni 61, dal Chairman of Greater China Group
  • Alex Gorsky, anni 61, dal 2014 Independent Director
  • Michael L. Eskew, anni 71, dal 2005 Independent Lead Director

Bilancio

Rispetto a quanto accaduto a diversi colossi informatici, il Covid-19 non ha portato bene a IBM. Ad inizio 2020, infatti, il titolo ha registrato un brusco calo di oltre -7% dopo la diffusione dei risultati di bilancio del quarto trimestre del 2020, che si sono rivelati contrastati.

Il fatturato è sceso del 6% a $20,4 miliardi, al di sotto dei $20,6 miliardi stimati dal consensus degli analisti di Wall Streeet.

L’utile per azione non-GAAP è stato pari a $2,07, ben al di sopra degli $1,79 per azione previsti; l’utile GAAP è stato invece di $1,41 per azione, riflettendo i costi di ristrutturazione sostenuti dalla società, per un valore superiore ai $2 miliardi.

IBM ha comunicato di prevedere per il 2021 un fatturato migliore di quello del 2020 e un flusso di cassa adjusted compreso tra $11 miliardi e $12 miliardi, al di sopra dei $10,8 miliardi del 2020, e tra i $12 miliardi e i $13 miliardi per il 2022.

Il gruppo non ha però fornito dettagli sul fatturato dell’intero anno, così come non è stata diffusa alcuna guidance sugli utili. Anche trovare dati sul 2021 non è stato facile.

In un’intervista rilasciata a Barron’s, il direttore finanziario di IBM Jim Kavanaugh ha individuato nell’incertezza economica la causa principale di questi risultati. Mentre l’eps è stato migliore, beneficiando dei tagli ai costi e della riduzione del debito da parte della società.

IBM origini

Negli anni 80 del 1800 nacquero varie tecnologie che poi divennero la colonna portante di IBM. Si pensi alla bilancia informatica, il registratore, la tabulazione elettrica, orologio per registrare entrata ed uscita dipendenti.

Il 16 giugno 1911, le rispettive 4 compagnie dei loro inventori furono riunite nello Stato di New York da Charles Ranlett Flint al fine di formare una quinta compagnia: la Computing-Tabulating-Recording Company (CTR) con sede a Endicott, New York.

In totale, avevano 1.300 dipendenti con 5 sedi in altrettante diverse località. Produssero altri macchinari innovativi come quelli destinati alla vendita e al leasing, le bilance commerciali, i registratori di tempo industriali, affettatrici di carne e formaggio, tabulatori e schede perforate.

Thomas J. Watson, Sr., licenziato dalla società in cui lavorava – la National Cash Register Company – fu chiamato nel 1914 a lavorare nella CTR come direttore generale. Per poi diventarne, quasi un anno dopo, Presidente.

Il suo slogan preferito era “THINK”, che decise di dare a tutta la sua società. Sotto la sua gestione, nei primi 4 anni i ricavi hanno raggiunto $ 9 milioni ($ 133 milioni odierni). Con la società che divenne già di respiro internazionale, dato che aprì sedi in Europa, Sud America, Asia e Australia.

A Watson, però, non piaceva il nome della società e il giorno di San Valentino del 1924 decise di sostituirlo con un nome più professionale: “International Business Machines”.

Nel 1933 la maggior parte delle filiali era stata fusa in un’unica società: IBM.

IBM divenne presto molto importante anche per lo stesso governo americano. Basti pensare che nel 1937 usarono le sue apparecchiature informatiche per mantenere i registri di lavoro di 26 milioni di persone ai sensi del Social Security Act. Nonché per monitorare i gruppi perseguitati dal Terzo Reich di Hitler.

Per comprendere l’importanza delle macchine informatiche di IBM, basta solo dire che le attività relative alla sicurezza sociale hanno registrato un aumento dell’81% negli anni che vanno dal 1935 al 1939.

Cresce nel settore software, nel cloud e nella consulenza, ma i ricavi sono ancora in calo. Parliamo di International Business Machine, conosciuta semplicemente come Ibm, che nella tarda serata di ieri (dopo la chiusura di Wall Street), ha rivelato i risultati relativi al secondo trimestre. Andiamo per gradi.

Comprare azioni IBM conviene?

Se è vero che la storia plurisecolare di IBM ha una sua importanza, per rispondere a questa domanda occorre valutare anche i numeri di oggi.

La multinazionale americana nel settore informatico ha registrato utili in crescita a 2,5 miliardi nel secondo trimestre del 2019, pari ad un +3,9%.

L’utile netto consolidato, nei primi sei mesi dello stesso anno, sono risultati essere di 4,1 miliardi di dollari.

Mentre i ricavi, nello stesso periodo, ammontano a 37,3 miliardi di dollari, con una diminuzione del 4% se confrontati ai primi sei mesi del 2018, dato che ha sfiorato i 40 miliardi di dollari.

Notizie negative nello stesso confronto anche per il fatturato della divisione servizi IT, sceso del 6,7% annuo.

Meglio va invece il settore cloud i cui ricavi sono aumentati del 5%. ma molto indietro rispetto a Microsoft, la cui crescita annuale è stata di 8 volte superiore (41%).

Se anche i Social fanno la loro parte, alcuni anni fa la società americana fu messa alla gogna con l’accusa di aver contribuito a facilitare il genocidio nazista attraverso la generazione e la tabulazione di schede perforate basate sui dati del censimento nazionale.

IBM dichiarò “i nazisti usarono le apparecchiature Hollerith” e “la filiale tedesca di IBM durante gli anni ’30”. Ancora, è emerso che IBM aveva istituito una filiale speciale in Polonia chiamata Watson Business Machines, al fine di gestire il traffico ferroviario verso i campi di concentramento del governo generale.

Un libro sull’argomento chiamato IBM e l’Olocausto: l’Alleanza strategica tra la Germania nazista e la più potente società americana, è stato pubblicato dal giornalista investigativo Edwin Black nel 2001. Un’edizione del 2012 fornisce ulteriori prove fotografiche e documentali.

Come non bastasse, IBM ha ricevuto critiche per la progettazione di un sistema di videosorveglianza in favore del presidente delle Filippine Rodrigo Duterte. A sua volta criticato per i suoi metodi autoritari e populisti.

Anche tali accuse e voci possono influenzare l’andamento azionario di una società. Soprattutto in una era dove tutto viene a galla e si diffonde rapidamente.

Le azioni IBM devono fare i conti con la concorrenza agguerritissima contro questa società. Si pensi a players come Apple Computer, BMC Software, Cisco Systems, Computer Associates International, Dell, Hewlett-Packard, Intel, Microsoft, Oracle, Seagate Technology, STMicroelectronics, Texas Instruments.

Sebbene, d’altro canto, può contare su altrettante partnership importanti quali Petrobas, Honda Cars, Capgemini e il gruppo PSA.

La IBM produce un genere di prodotto e servizio che per essere competitivo deve mantenere costi di produzione bassi. Di qui la scelta accennata in precedenza, di dislocare fortemente la propria forza lavoro all’estero (in primis India).

Purtroppo per essa, inoltre, ciò che produce risulta essere facilmente riproducibile e imitabile. Anche a costi minori. E forse non è un caso che nel corso degli ultimi anni si è disfatta di alcuni settori ritenuti meno redditizi, come i Pc, cedendo questo ramo d’attività a Lenovo nel 2005.

IBM ha così strategicamente deciso di limitarsi (tra virgolette) all’industria dell’informatica e delle tecnologie innovative. Sebbene, per esempio, nel Cloud faccia fatica ad imporsi. Come evincono i suoi utili prima citati rispetto a Microsoft. Eppure è la nuova frontiera informatica sulla quale i colossi si giocano una importante partita.

Tra i punti di forza della società, comunque, il fatto che detenga molti brevetti. Tanto da detenere anche il record in ciò riguardo agli ultimi 27 anni.

Dunque, per tornare alla domanda di partenza, possiamo dire che potrebbe convenire comprare azioni IBM, perché parliamo pur sempre di un colosso informatico noto in tutto il Mondo. Anche se forse da tempo meno primeggiante rispetto al secolo scorso.

Tuttavia, visto che si occupa di un settore continuamente mutevole e concorrenziale come le tecnologie, occorre andarci cauti. Anche perché, come visto, le azioni IBM vivono di costanti alti e bassi, seppur non vertiginosi.

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Azioni IBM Nasdaq

Le azioni IBM sono quotate sul Nasdaq, la prima Borsa completamente telematica del mondo fin dalla sua nascita.

Sul Nasdaq, non a caso, sono quotati i titoli informatici e ormai da tempo risulta essere la più performante di tutte. Spinta anche dalla pandemia Covid-19 che ha agevolato molto diverse aziende informatiche.

Azioni IBM dividendi

E’ noto agli investitori il fatto che le aziende che pagano un dividendo risultano essere quelle più redditizie e hanno modelli operativi collaudati. E ciò è un buon segno anche per chi compra in modo indiretto le loro azioni, per esempio con contratti derivati come i CFD. Visto che solitamente si alza anche il prezzo in borsa.

Se è vero che IBM è rimasta indietro rispetto ai suoi competitors nell’ultimo decennio oggi sta registrando una crescita sia organica che basata sulle acquisizioni sul fronte cloud. Settore dove è stata in ritardo rispetto alla concorrenza.

Nel Q2 conclusosi a giugno, IBM ha registrato 7 miliardi di dollari di ricavi cloud, che rappresentano un aumento del 13% rispetto al periodo dell’anno precedente.

Oltretutto, l’approccio al cloud ibrido di IBM, si adatta perfettamente all’ambiente di lavoro ibrido che è sorto sulla scia della pandemia. Che ha costretto molte aziende ad adattarsi al lavoro da remoto.

Anche se ci vorrà ancora tempo prima che la crescita dei ricavi di IBM riprenda su base organica, ci sarà un flusso di cassa più che sufficiente per bloccare il rendimento del dividendo pari attualmente al 4,6%.

Azioni IBM grafico e quotazione

Detto ciò, vediamo l’andamento delle azioni IBM degli ultimi 5 anni. I titoli di questa multinazionale americana hanno subito un crollo verticale passando dai 173 dollari di maggio 2015 ai 133 dollari di febbraio 2015.

Poi una lunga onda rialzista, culminata toccando quota 181 dollari nel febbraio 2017. Poi tanti rialzi e ribassi, col punto più basso toccato nel dicembre 2018, quando toccò 110 dollari.

Ancora, una successiva ripresa non senza cadute, trovando notevole resistenza intorno ai 140 dollari. Il 2020 si è comunque aperto in modo positivo, col titolo che ha sfondato anche il muro dei 150 dollari.

Competitors di IBM

Quali sono i principali concorrenti di IBM? Una domanda importante perché, soprattutto nell’analisi fondamentale, occorre tenere conto di quelle società che possono rubare fette di mercato alla società che ci interessa. E quindi farle perdere anche colpi in borsa.

I competitors IBM sono:

1) Hewlett Packard

2) Accenture

3) Oracle

4) SAS

5) SAP

6) Salesforce

7) Intel
8) Microsoft

9) Google

10) Apple

Previsioni e target Price IBM

Regna ancora molta incertezza sulle azioni IBM, le quali da giugno non riescono a sfondare la resistenza posta a 150 dollari. E sembrano anche scendere sotto il supporto dei 130 dollari. Da considerare anche la concorrenza molto agguerrita e dinamica, oltre che numerosa.

In una situazione siffatta si può ipotizzare un target price tra un massimo e un minimo di 150 e 120 dollari entro fine 2021.

Comprare azioni IBM: FAQ

Cos’è IBM?

E’ una società informatica americana nata nel 1911, che ha inventato molti prodotti rivoluzionari nel corso della sua storia.

Conviene investire in azioni IBM?

Rispetto ad altri colossi informatici, non ha ottenuto particolari benefici dalla Pandemia. Inoltre, i dati finanziari sono usciti malconci dal periodo negativo del 2020.

Meglio dunque sfruttare appieno le oscillazioni dei prezzi col trading CFD.

Dove comprare azioni IBM?

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Conclusioni

Acronimo di International Business Machines Corporation (chiamata anche “Big Blue”), IBM produce e commercializza hardware, software per computer, middleware e servizi informatici.

Oltre a ciò, è dedita alla realizzazione di infrastrutture, servizi di hosting, cloud computing, intelligenza artificiale, quantum computing e consulenza nel settore informatico e strategico.

La Pandemia ha colpito severamente la società, sia in borsa che nei dati finanziari e il futuro della quotazione è ancora incerto. Pur preservando ancora una certa leadership in diversi settori.

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