Comprare azioni Enel conviene? Quotazione e grafico in tempo reale

Conviene comprare azioni Enel? Azioni Enel sono un buon investimento? Qual è la storia di Enel? Prima di investire sulle azioni di una società, dobbiamo conoscere quest’ultima. La sua storia, il suo presente, la sua salute finanziaria, i suoi progetti futuri. Passato, presente e futuro che occorre unire in un continuum per avere chiare le idee se conviene investire o meno su un asset. In questo caso, appunto, le azioni Enel.

Enel cos’è

Enel è una multinazionale italiana produttrice e distributrice di energia elettrica e gas. Enel, che originariamente rappresentava il Consiglio Nazionale dell’Energia Elettrica (Ente nazionale per l’energia elettrica), fu istituita per la prima volta come ente pubblico alla fine del 1962 e poi trasformata in una società a responsabilità limitata nel 1992. Nel 1999, in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico in Italia, Enel è stata privatizzata.

Lo Stato italiano, attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è ancora il principale azionista con il 23,6% del capitale sociale a partire dal 1 ° aprile 2016. Enel è l’84 ° azienda al mondo per fatturato, registrando 70,59 miliardi di euro. Ha una capitalizzazione di borsa di 39,4 miliardi di euro, rendendola la più grande utility integrata in Europa per capitalizzazione.

La società è quotata sull’indice FTSE MIB sulla Borsa di Milano.

Enel origini

Nel 1898, la produzione di elettricità in Italia era di 100 milioni di chilowattora raggiungendo un valore di oltre 56 miliardi di dollari entro il 1960. La maggior parte dell’elettricità era prodotta da società private regionali o da società collegate ad altri organismi industriali che erano sia a livello locale che regionale, sfruttando le caratteristiche specifiche del territorio: le sue risorse idrogeologiche.

Lo stato ha sovvenzionato la costruzione di centrali elettriche e qualsiasi opera di costruzione necessaria nel territorio per aumentare la produzione di energia elettrica. In termini di distribuzione, lo stato è intervenuto nel 1961 unificando le tariffe nazionali sulla base di classi di consumo uguali (attraverso il Fondo di perequazione per il settore elettrico) e richiedendo alle società elettriche di fornire a tutti l’accesso all’elettricità.

Nel 1962, il governo istituì l’Entità per l’elettricità con l’obiettivo di rendere l’elettricità un mezzo per sviluppo del paese e al fine di definire una politica nazionale per l’elettricità basata sulle esperienze di altri paesi come Francia e Gran Bretagna.

Enel oggi

Enel è presente in tutti i sei continenti. Nella fattispecie, in questi Paesi:

  1. Europa: Italia, Spagna, Portogallo, Russia, Slovacchia, Romania, Francia, Bulgaria, Croazia, Grecia, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito e Irlanda
  2. Nord America: Canada e Stati Uniti
  3. America Latina: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Messico, Panama, Perù e Uruguay
  4. Oceania (Australia)
  5. Asia: Corea del Sud, Taiwan e Giappone
  6. Africa: Algeria, Egitto, Marocco e SudAfrica

Enel è organizzata in cinque divisioni:

  1. Global Generation: responsabile della produzione di energia elettrica
  2. Global Infrastructure and Networks: copre infrastrutture di trasporto e distribuzione di energia
  3. Energia rinnovabile: copre la produzione di energia da fonti rinnovabili riferita a Enel Green Power e il cui direttore generale dal maggio 2014, Francesco Venturini, è anche amministratore delegato di Enel Green Power
  4. Negoziazione globale: fornisce alle società del Gruppo Enel e a terzi sia beni da utilizzare nelle centrali elettriche che servizi di ottimizzazione per la produzione e la distribuzione di energia
  5. Upstream Gas: responsabile di paramenti per l’esplorazione, la produzione e lo sviluppo di infrastrutture per il trasporto di gas

Enel maggiori azionisti

Quali sono i maggiori azionisti di Enel? Due in particolare:

  • Ministero italiano dell’Economia e delle finanze, che detiene il 23.585%
  • BlackRock Inc., che detiene il 5.615%

Azioni Enel quotazione oggi

Qual è la quotazione delle azioni Enel oggi? Come noto, la Borsa oscilla continuamente. Quindi un valore scritto adesso, non sarà più uguale quasi sicuramente tra un giorno, se non tra un’ora. Al momento della scrittura, una azione Enel è scambiata a 4,56 EUR, ossia −0,023 EUR (-0,50%).

Negli ultimi sei mesi, le azioni ENEL hanno vissuto un ottimo momento ad aprile fino ad inizio maggio, quando, il 7 maggio 2018 hanno raggiunto quota 5,39 EUR. Poi il lento trend ribassista hanno portato a toccare quota 4,24 EUR il 3 settembre. Negli ultimi giorni il trend è positivo.

Azioni ENEL conviene investire?

Conviene investire in azioni ENEL? La risposta è sicuramente sì, premettendo ovviamente che dovrete essere molto preparati in materia e che investire comporta sempre dei rischi insiti. L’azione ENEL è una delle più popolari nella borsa di Milano e una delle più trattate.

La sede legale di Enel si trova a Roma in viale Regina Margherita n° 137. Per richiedere qualsiasi informazione, è possibile rivolgersi all’Investor Relations team telefonando allo 06-83053437.

ENEL è una multinazionale che come visto produce, distribuisce e vende elettricità e gas. E’ una delle più importanti aziende elettriche in Italia e anche la maggior utility integrata d’Europa in termini di capitale. Come detto, è presente in molti paesi del Mondo e in tutti i sei continenti del Globo.

La sua autorevolezza finanziaria è dovuta anche al fatto che il principale azionista di Enel è il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano con una quota del 23,585%. Tra le altre partecipazioni troviamo quella del fondo Usa BlackRock che ha una quota superiore al 5%. Nonché migliaia di altri investitori retail e alcuni istituzionali.

ENEL è al 56esimo posto come società di gestione di elettricità, creando un dipartimento che si occupa di energia verde: Enel Green Power. Il che la rende attiva nell’energia sostenibile, tema del futuro molto sentito ormai da anni. Anche Enel Green Power era stata inizialmente quotata in borsa e poi per esigenze di riorganizzazione interna è tornata all’interno del gruppo ENEL.

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ENEL prospettive future

Quali sono le prospettive future delle azioni ENEL? Partiamo da un dato: ormai da tempo le azioni ENEL si muovono in un intervallo tra i 4 e i 5 euro per azione. Dunque, si mantiene abbastanza costante.

La scarsa volatilità del titolo è dovuta anche dal fatto che non ci sono sbalzi legati al mercato, vista la leadership che ha in Italia e la produzione di energie elettrica sempre costante. Tuttavia, essendo ENEL un player energetico di livello mondiale, ha importanti prospettive future in quanto

la domanda di energia elettrica è in crescita a livello internazionale grazie ai paesi in via di sviluppo. Inoltre, lo è anche in Italia specie in estate complice il caldo crescente che fa aumentare l’adozione di condizionatori d’aria. Come nel resto del Mondo.

Dunque, se è vero che non siamo di fronte a titoli volatili e quindi ammiccanti come Dropbox, Spotify, Tesla e Twitter, è anche vero che la sua stabilità non deve essere vista come un fattore negativo. Ecco perché si consiglia sempre di creare un portafoglio titoli che misceli asset volatili con asset più stabili. Così da compensare eventuali perdite e periodi di magra.

Conviene acquistare azioni ENEL? Occhio al rating

Tre sono i fattori da valutare se si vogliono acquistare azioni Enel:

  • i conti trimestrali
  • i risultati di bilancio
  • il rating della società

E’ opportuno quindi vendere Enel se subisce un ribasso del rating e, al contrario, comprare il titolo a causa dell’aumento di rating.

Qual è il rating di ENEL? A fine 2018 il rating sul lungo termine di Enel è BBB per Standard and Poor’s, Baa2 per Moody’s e BBB+ per Fitch mentre, per quello che riguarda il rating sul breve termine siamo a A-2 per S&P, P2 per Moody’s e F2 per Fitch.

Dunque, il rating di ENEL è positivo. Almeno al momento della scrittura del presente articolo. Alla domanda se conviene acquistare azioni ENEL, la risposta è tutto sommato sì in quanto, in virtù di quelle che sono le condizioni del mercato, il titolo potrebbe fare meglio degli indici di riferimento.

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